Opere d’arte rivisitate

Opere d’arte rivisitate

opere d’arte rivisitate: Oggi scopriremo insieme alcune rivisitazioni di opere d’arte più o meno riuscite in cui vengono mischiati elementi del quadro originale con soggetti o sfondi improbabili. 

Notte stellata-Charlie Brown e Snoopy

Notte stellata-Van Gogh-1889

Siamo soli nell’infinito vuoto?

La “Notte Stellata” di Van Gogh è uno dei capolavori più famosi al mondo. Il celebre quadro è stato dipinto nel giugno del 1889, in un momento particolare della vita del pittore. È rappresentata una veduta notturna ripresa dalla sua camera nella clinica a Saint-Rémy-de-Provence.

Data la sua grande fama è stato più volte reinterpretato da artisti più o meno noti come, in questo caso, la pittrice Aja Kusick. Qui, della celebre notte stellata, rimane solo il cielo. Il paesaggio di campagna avvolto nella notte viene sostituito da una distesa di mare che rispecchia i colori accesi delle stelle. Al posto della chiesa con un campanile che svetta, ecco il profilo di Charlie Brown e Snoopy, i famosi personaggi nati dalla penna di Charles M. Schulz negli anni ‘50.

Qui, seduti su un molo di attracco per barche, osservano, in silenziosa meditazione, lo spettacolo della notte. Nel disegno originale compare anche una frase di Charlie di grande saggezza: “La vita è più facile se si teme soltanto un giorno alla volta”.  Ma questa rivisitazione, che ci invita a riflettere sul senso della vita, è stata anche l’elemento ispiratore di Vincent: riflettere sul mistero dell’universo e sul senso di smarrimento dell’uomo di fronte alla profonda infinità di una notte stellata. 

opere d'arte rivisitate
Bacio di Hayez -TV Boy

Bacio-Hayez-1859 – opere d’arte rivisitate

Come baciarsi con il Covid?

Cosa dire di questa rivisitazione? Durante la pandemia che ha coinvolto il mondo intero, anche l’arte si è adeguata ai nuovi ritmi e ai nuovi stili di vita: eccone un esempio. Il bacio di Hayez, il bacio più famoso della storia dell’arte, dove due giovani esprimono il loro più alto grado di amore in una effusione appassionata che si commenta da sé, diventa il modo più semplice per diffondere le regole anticovid.

Una mascherina sulla bocca e il gel igienizzante in mano quasi a dire che nulla può fermare la forza dirompente dell’amore, una forza che supera qualsiasi ostacolo per unire due animi innamorati. Autore di questa opera, un murales apparso sui muri della città di Milano, è Salvatore Benintende, in arte TV Boy. 

opere d'arte rivisitate
La creazione di Adamo-Matt Groening

La creazione di Adamo-Michelangelo-1511 – opere d’arte rivisitate

Come mettersi in contatto con il mondo?

La “Creazione di Adamo” è uno dei dipinti più rivisitati e utilizzati a livello mediatico in questi ultimi anni. È una delle opere d’arte che più di ogni altro ci permette di sognare il contatto diretto con l’Onnipotente per diventare, a nostra volta, onnipotenti. Nell’originale, Dio è sorretto da angeli e cherubini mentre Adamo giace nudo e semidisteso su un prato erboso. Il suo volto, sereno e fiducioso, guarda in direzione di Dio, fonte della sua vita.

In questa opera rivisitata, anziché Adamo, Dio, angeli e cherubini, compaiono i personaggi del mondo dei Simpson. Adamo, alias Bart Simpson, assume la stessa posizione dell’opera originaria ma il volto non appare sereno anzi addirittura preoccupato e teso così come lo è Dio, alias forse il nonno Abe Simpson.

Matt Groening presenta i Simpson come i riflessi di una famiglia di classe media di origine statunitense, con l’obiettivo di presentare l’arte con occhio disincantato penetrando nei numerosi aspetti della vita comune.  

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Ragazza con orecchino di perla-Bolcato

Ragazza con orecchino di perla-Jan Vermeer-1665

Quando il gioco diventa arte

opere d’arte rivisitate: La “Ragazza con orecchino di perla” è uno dei dipinti più affascinanti all’interno della storia dell’arte. Forse il fascino è legato anche all’identificazione del soggetto stesso: una domanda a cui molti storici dell’arte hanno tentato di dare una risposta. Nessuno è mai riuscito a dare indicazioni precisi riguardo alla modella che ha posato per l’opera mettendo pure in dubbio l’esistenza stessa della ragazza.

Ma andiamo ora a conoscere Stefano Bolcato, l’artista che ha rivisitato l’opera con una tecnica originale. Nato a Roma nel 1967, e formatosi presso la Scuola di Arti Ornamentali S. Giacomo e all’Accademia di Belle Arti di Roma, negli ultimi anni, Stefano si è concentrato a reinterpretare i capolavori dei più grandi artisti in chiave POP lasciandosi ispirare dal mondo del LEGO. Tra le sue riproduzioni vi è anche la  “Ragazza con orecchino di perla”.

Il suo desiderio di reinterpretare le grandi opere d’arte con il LEGO nasce nel 2015 quando, nel museo di Castelvecchio a Verona, avviene il furto di opere di inestimabile valore: dal Tintoretto a Rubens, dal Mantegna a tanti altri celebri pittori.

Questo fatto ha fortemente contribuito a far nascere in Stefano e in altri pittori, il desiderio di riprendere, artisticamente parlando, le opere rubate. Bolcato utilizza il LEGO come tecnica principale perché è un elemento familiare legato ai giochi dell’infanzia, capace di attirare lo sguardo all’interno di un’atmosfera ludica. 

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Urlo-Joo Jae Bum

Urlo-Munch-1893 – opere d’arte rivisitate

Un urlo da… puntini

Nell’Urlo di Munch è racchiuso tutto il dramma esistenziale dell’uomo moderno. Il volto di un essere umano sfigurato, di carnagione verdognola, presenta una bocca spalancata mentre lancia un urlo lancinante pieno di paura e sgomento per un fatto non ben precisato. Un grido profondo e di dolore, pieno di sofferenza e di smarrimento, emblema della crisi esistenziale che cavalca l’Europa tra l’Ottocento e il Novecento.

Interessante è la rivisitazione di Jaebum Joo, un illustratore sudcoreano di Seoul che ha realizzato dei capolavori artistici utilizzando la pixel art. Tale espressione artistica è una tecnica divertente che nasce dalle prime grafiche dei computer che sembrano semplificare la realtà in semplici quadretti riprendendo i videogiochi degli anni ‘80. L’effetto che si ottiene è uno stile visivo molto simile all’arte del mosaico ed è una tecnica che richiama le correnti pittoriche del Puntinismo e del Divisionismo di fine Ottocento. Un’idea stravagante ma anche simpatica ed efficace che avvicina il mondo dell’arte al web. 

Ma dopo tutte queste opere d’arte rivisitate una domanda sorge spontanea: i grandi artisti reinterpretati in chiave moderna avrebbero apprezzato tali opere? È difficile dare una risposta, senz’altro danno la possibilità di passare qualche minuto in modo divertente tra un’intuizione profonda che apre alla riflessione filosofica fino ad un sorriso capace di accattivarsi le attenzioni anche di chi è restio all’arte. Un tentativo di rivisitare con uno spirito giovanile e allegro opere che portano in sé espressioni di grande drammaticità. Sentimenti che si nascondono nell’intimo dell’artista e che riaffiorano nelle pennellate cariche di emozioni per farci godere l’arte sotto nuove vesti. 

Articolo di: Franca Canti

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