Monumenti più rappresentativi: Nord Italia

Quali sono i monumenti più rappresentativi del nostro Paese? Iniziamo il nostro viaggio percorrendo le varie regioni del Nord Italia, per poi continuare nel Centro Italia, concludendo con il Sud Italia e le Isole.

Sebbene le città più visitate siano Milano, Venezia e Firenze, ogni regione custodisce monumenti invidiati da tutto il mondo e che raccontano la storia dell’Italia.

Valle d’Aosta

Il castello di Aymavilles si trova su una collina a pochi chilometri da Aosta e domina le colline coltivate a vigneto. Si trovano notizie di questo castello medievale già nel corso della fine del 1200, ma con il passare dei secoli sono stati aggiunti svariati elementi: le 4 torri, la doppia cinta muraria, le logge, le decorazioni in stucco degli interni e infine la creazione di terrazzamenti.

Un castello che ha seguito il corso della storia e degli eventi delle più importanti casate nobiliari della Valle d’Aosta. A partire dal 1970 è diventato uno dei musei più importanti della regione.

Piemonte

La Mole Antonelliana regna sovrana sulla città di Torino e ospita il Museo del Cinema. Costruita da Antonio Vanvitelli nel 1863, è dotata di ascensore che permette di salire fino alla cima da dove si può ammirare la città con l’arco alpino circostante.

Altro monumento rappresentativo è la Sacra di San Michele costruita in cima al monte Pirchiriano nella Val di Susa. Il complesso architettonico domina sul paesaggio sottostante creando un’atmosfera unica e magica, tanto che Umberto Eco si ispirò proprio ad essa per il suo romanzo più famoso Il nome della rosa.

Come non citare la Reggia di Venaria diventata patrimonio UNESCO nel 1997. Lo stile barocco è presente in ogni sala di questo maestoso complesso aperto al pubblico solo nel 2007 dopo importanti lavori di restauro.

Lombardia

Il Duomo di Milano è il monumento più importante e conosciuto della Lombardia. Meritano una visita sia l’interno che le terrazze, dove si può accedere tramite ascensore o tramite delle scale. Da lì è possibile ammirare la celebre Madonnina d’oro.

Dopo aver concluso la visita al Duomo, tra i monumenti più rappresentativi della città possiamo annoverare il Castello Sforzesco, custode dell’opera incompiuta di Michelangelo, Pietà Rondanini, e la Chiesa di Santa Maria delle Grazie che custodisce l’affresco ormai rovinato dell’Ultima Cena dipinta da Leonardo Da Vinci.

Non è da dimenticare la Stazione Centrale, meta obbligata per chi giunge in città. Sebbene si pensi richiami l’architettura fascista, il modello di ispirazione fu la stazione di Washington. Una curiosità poco conosciuta sono i mosaici di cui è ricca. Proseguendo verso il binario 21, guardando lateralmente in alto vi è un ritratto di Mussolini nell’atto di dare inizio alla costruzione della stazione. Il volto è stato coperto, come mai? A riguardo ci sono pareri discordanti, c’è chi sostiene che si volevano eliminare tutti i simboli fascisti a conclusione della guerra e chi sostiene che l’8 settembre 1943 un partigiano gli sparò con un moschetto. C’è anche chi sostiene che il proiettile sia ancora lì e chi dice sia stato rimosso, ciò spiega perché il volto è coperto.

Da non perdere anche Mantova culla rinascimentale del Nord dove Palazzo Te, affrescato da Giulio Romano nel 1525, custodisce un patrimonio artistico di notevole pregio.

Veneto

La Basilica di San Marco a Venezia è uno dei monumenti più rappresentativi da non perdere assolutamente. I mosaici medievali che rivestono l’esterno e l’interno, raccontano i fasti della città all’apice della sua importanza.

Anche la romantica Verona è una tappa da non perdere. Dopo aver visitato l’Arena, tappa obbligata è la visita alla Casa di Giulietta. Affacciati al balcone si può ancora respirare quell’aria magica tramandata dal dramma shakespeariano.

Da non dimenticare però Vicenza con le Ville del Palladio e Padova dove la Cappella degli Scrovegni, dipinta da Giotto, fu un’importante innovazione per i volti espressivi dei personaggi.

Trentino-Alto Adige

Le Dolomiti non possono essere considerate un monumento, ma sono da sempre le montagne più frequentate in Italia tanto da garantirsi anche loro un posto tra i siti UNESCO. Questo arco alpino crea uno sfondo magico alle due città rivali di Trento e Bolzano che meritano senz’altro una visita.

A Trento le Case Cazuffi-Rella sono le più importanti della città. Si tratta in realtà di un edificio originariamente a due pieni e interamente affrescato nel 1500 con scene della mitologia classica.

A Bolzano il monumento a Walther Von Der Vogelweide, poeta sostenitore dell’impero germanico. La statua è orientata verso nord come a voler simboleggiare che “la parte migliore del mondo” sia quella a nord, probabilmente per contrastare la statua di Dante che si trova a Trento e che invece è orientata a sud.

Friuli-Venezia Giulia

Se siete appassionati di storia sicuramente non potete perdervi la Foiba di Bosovizza (Trieste) e il bunker di guerra a Duino Aurisina (Trieste). La Foiba di Bovizza è diventata il simbolo delle atrocità commesse verso la fine della Seconda Guerra Mondiale. Uno spaccato di storia per non dimenticare.

Cividale del Friuli conserva il monumento longobardo più importante: Il Tempietto, rimasto inalterato nel tempo. Si tratta di un edificio a pianta quadrata con presbiterio diviso in tre navate. L’altare di Ratchis (duca longobardo) invece è conservato presso il Museo Cristiano. Decorato su tutte le facciate con immagini bidimensionali tipiche dell’arte longobarda del VIII secolo.

Liguria

Quando pensiamo alla Liguria ci vengono subito in mente le Cinque Terre e l’Acquario di Genova, ma i famosissimi Palazzi dei Rolli a Genova rientrano nel patrimonio UNESCO. I nobili genovesi durante il Rinascimento e il Barocco fecero costruire questi palazzi riccamente decorati per esaltare la loro ricchezza. Quando si ricevevano degli ospiti, i proprietari sceglievano il palazzo più idoneo al loro rango sociale. Oggi alcuni di questi palazzi appartengono a famiglie nobiliari, mentre altri sono diventati banche, uffici o musei.

Altro simbolo di Genova è la Lanterna con annesso museo che racconta la storia del territorio.

Emilia-Romagna

I Portici di Bologna sono un’invenzione che risale al Medioevo con lo scopo di ampliare i piani alti degli edifici, e nel 1288 ogni edificio ne aveva uno. Al di sotto si svolgevano le attività commerciali e vi era uno spazio di laboratorio destinato agli artigiani. Oggi quando percorriamo questi portici facciamo un salto nel passato rimanendo affascinati dalla loro storia

Anche Parma e Ferrara sono mete da non perdere. Il centro storico di Parma con il Duomo e il Battistero ci fanno immergere in un’atmosfera ancora di epoca romanica, mentre a Ferrara possiamo respirare l’atmosfera lasciata dalla famiglia Este attraverso Palazzo dei Diamanti e Castello degli Estensi senza però dimenticare la sua favolosa Cattedrale.

Infine, se vi piacciono le rappresentazioni a mosaico, non dovete perdervi Ravenna chiamata proprio La Città dei Mosaici. Tra i monumenti più rappresentativi troviamo la Basilica medievale di San Vitale decorata con marmi e mosaici che creano dei suggestivi giochi di luce. Particolarissimi sono i capitelli a cesti che arricchiscono le lavorazioni delle colonne.

Monumenti più rappresentativi: continua…

In questo articolo vi abbiamo portato in viaggio attraverso l’Italia del Nord, ma questo è solo l’inizio…

Articolo di Elena Bruno

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