Cinema e arte: Film che si sono ispirati ad opere d’arte e viceversa

In principio fu una locomotiva a dare il via alla fabbrica dei sogni, degli ignari spettatori seduti in una sala buia, all’improvviso videro apparire un treno sferragliante e si scatenò il panico! Era il 1895 i fratelli Louis e Auguste Lumière presentarono al mondo la loro invenzione: il “cinématographe”. La pellicola si intitolava: La Sortie des usines Lumière (L’uscita dalla fabbrica Lumière), girato nel marzo di quell’anno a Lione in chemin Saint-Victor. Da quel momento il cinema ha raccontato tantissime storie, lasciandosi ispirare da ogni sorta di accadimento, contaminandosi con altri mondi all’apparenza lontani.

Ad esempio emozionando il grande pubblico con il mondo dell’arte. Un film che narra la storia di un celeberrimo quadro è: “La ragazza con l’orecchino di perla” del 2003 con la regia di Peter Webber, liberamente tratto dal romanzo di Tracy Chevalier, successivamente candidato a tre premi Oscar. La protagonista era Scarlet Johanson che interpretava Griet la serva, mentre Colin Firth vestiva i panni del pittore fiammingo Johannes Veermer. Fantasia e realtà si intrecciano in questa pellicola scandita dal crescente rapporto che si viene ad instaurare tra l’artista e la sua musa, dalle sedute di pittura, dalla preparazione manuale dei colori, un olio su tela, molta attenzione fu data alla “luce”. Non a caso in pittura, la scuola fiamminga basa i suoi fondamenti sullo studio di quest’ultima. Lo spettatore resta affascinato dallo sguardo languido della protanista che emerge dall’oscurità dello sfondo facendo risaltare lo scintillio emanato dalla perla. Secondo il parere di alcuni studiosi potrebbe essere un falso poichè ritenuta troppo grande.Con molta probabilità è una riproduzione di un vetro veneziano, considerando la rarità del gioiello, all’epoca le perle erano un simbolo di una posizione sociale elevata. Attualmente il quadro è conservato al Mauritshuis dell’Aia sicuramente è da prendere in considerazione un viaggio

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Il film biografico: “Frida” del 2002 racconta la vita sofferta e travagliata della pittrice messicana Frida Khalo, interpretata da Salma Hayek. Il terribile incidente che la segnò irrimediabilmente nel corpo e nell’anima da ragazza costringendola a letto per la degenza, le consentì di scoprire l’arte. Intesa come studio dell’anatomia umana, di se stessa e determinazione per la sua vita futura. Il bustino fu la sua compagnia perenne così come il dolore ma non le impedì di innamorarsi del pittore Diego Rivera, di interessarsi di politica, viaggiare e diventare un simbolo di riscatto femminile per il mondo latino americano. Le sue opere sospese tra surrealismo, naif, colori a tinte forti l’hanno resa un’icona attuale difatti sono molteplici le mostre monotematiche a lei dedicate.


“Brama di vivere” è un film del 1956 interpretato da Kirk Douglas per la regia di Vincent Minnelli e narra la vita del pittore olandese Vincent Van Gogh. Sono tanti i film a lui dedicati, anche in animazione, i suoi colori, l’amore per la natura, la voglia di migliorare e di confrontarsi ad esempio con l’amico pittore Gauguin durante il suo soggiorno nel sud della francia ben si esprimono in questa pellicola. Un tributo dovuto ad un grande artista che morì suicida in un campo di grano,lo stesso campo che lo ha reso immortale.


Un sorriso enigmatico che sfida lo scorrere del tempo è quello della monnalisa, il film che ha sbancato i botteghini di tutto il mondo è “Il codice da vinci” tratto dal romanzo di Dan Brown a cui sono seguiti altri due romanzi che vedono Robert Langdon protagonista. Nella realtà lo studioso è interpretato dall’attore premio oscar Tom Hanks e la regia di ron Howard. La Monnalisa è la vera star del film, analizzata in ogni più piccolo dettaglio, un’opera piccola olio su tavola che Leonardo vendette al sovrano di francia Francesco I.


Il cinema ha raccontato tante storie come si è detto ma in questo caso specifico “La ragazza del dipinto” del 2013 denuncia la schiavitù attraverso la pittura. la protagonista Belle nonostante le sue origini nobili da parte di padre inglese viene ghettizzata dalla nobiltà settecentesca perchè tradita dal colore della pelle. In quel periodo era in uso presso le case nobiliare farsi ritrarre in compagnia di schiavi, sempre posizionati in secondo piano rispetto al padrone bianco. Un segno di “benevolenza” verso razze ritenute inferiori. Il ritratto del 1779 di Dido Elizabeth Belle accanto alla cugina Lady Elizabeth Murray è ancora oggi esposto nella loro tenuta di famiglia.


“Hugo Cabret” è un film del 2011 di Martin Scorsese ed è un omaggio stesso la cinema immaginifico. Il piccolo Hugo è un orfano che vive nella stazione di Parigi, l’unico ricordo di suo padre è legato ad un’automa che lo porterà a conoscere Georges Méliès. Considerato il papà del cinema fantastico e fantascentifico, rivoluzionario nel montaggio dei film muti perchè colorava a mano ogni singolo fotogramma della pellicola per poi inventarsi effetti speciali inpensabili. Sua è la famosa luna di formaggio accecata da un missile!
Tiziana Gissi

Viaggio sulla luna 1902
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