The art of Shepard Fairey: mostra personale dello street artist Obey a Milano
Giovedì 16 maggio 2024 è stata inaugurata la mostra dedicata alla figura iconica di Shepard Fairey. L’esposizione intitolata “Obey: the art of Shepard Fairey” si articola negli spazi della Cattedrale presso la Fabbrica del Vapore a Milano. La personale dello street artist più influente e apprezzato a livello internazionale rimarrà aperta al pubblico fino al 27 ottobre 2024 con i seguenti orari: dal martedì alla domenica, dalle ore 10.00 alle 19.30 e il giovedì dalle ore 10.00 alle 22.00. Shepard Fairey ha personalmente scelto per l’esposizione una serie di opere e lavori fra i più importanti della sua produzione. La mostra è curata dall’artista insieme alla galleria Wunderkammern in collaborazione con il Gruppo Deodato. Per la prenotazione dei biglietti cliccare qui.
La mostra
“Quando guardo l’umanità in generale, la maggior parte delle persone desidera vivere in pace. La maggior parte della mia arte si concentra sulle tematiche di giustizia, e l’esito della giustizia è una società più equa, giusta e pacifica. Attraverso la mia arte, voglio ricordare alle persone l’uguale umanità di tutte le persone, indipendentemente dalla loro razza, religione, nazione o cultura. Non c’è un noi contro di loro; c’è solo un noi.”
Shepard Fairey
La citazione non solo spiega in modo completo il lavoro di Obey ma rappresenta anche la base concettuale su cui è stata realizzata e costruita la mostra milanese. La personale rappresenta un singolare viaggio attraverso trentacinque anni di produzione artistica. Con una curata selezione delle opere più significative, l’esposizione non si limita a celebrare l’inizio carriera dell’artista ma fornisce anche una visione completa della sua continua ricerca creativa nella raccolta dei nuovi lavori.
L’allestimento è stato appositamente pensato per gli spazi della Cattedrale, con l’idea di realizzare una vera e propria città. A partire da una piazza centrale, si ramificano cinque diversi percorsi che accompagnano il visitatore alla scoperta delle principali opere dell’artista. PROPAGANDA, PACE E GIUSTIZIA, MUSICA, AMBIENTE e NUOVE OPERE sono le cinque tematiche che Obey indaga attraverso il suo stile unico e avvolgente. L’obiettivo dell’artista è sempre lo stesso: trasmettere un messaggio forte grazie ad un linguaggio composto da figure essenziali e colori energici.
L’artista
Shepard Fairey, in arte Obey, è un artista, illustratore e attivista americano. Nasce il 15 febbraio del 1970 a Charleston, in Carolina del Sud. La sua carriera inizia nel 1889 grazie alla sua prima performance artistica “André the Giant Has a Posse”. Per l’occasione Obey tappezza le strade di Providence con circa un milione di sticker che raffigurano il famoso wrestler André the Giant. Essendo però il nome del wrestler un marchio registrato, decide di cambiare l’immagine, stilizzandone il volto e inserendo la scritta “OBEY”, cioè obbedire. La scritta viene però aggiunta sugli stickers al contrario, come provocazione al sistema e con il significato opposto, ovvero di ribellione. Lo scopo del progetto ideato dallo street artist è quello di dar vita ad un intenso eco mediatico, oltre a far riflettere il suo pubblico sul rapporto con l’ambiente urbano.
Opera simbolo di Obey è il poster “HOPE”, realizzato durante la campagna presidenziale di Barack Obama nel 2008. il manifesto ritrae l’ex Presidente americano accompagnato dalla scritta “HOPE” che significa speranza. Durante la sua campagna elettorale, Obama ha saputo sfruttare questo manifesto per rafforzare la sua presenza mediatica e consolidare il proprio brand politico. Il successo di questa strategia ha giocato un ruolo significativo nella vittoria dell’ex Leader americano alle elezioni presidenziali.

Infine, molti giovani conoscono Obey grazie al suo brand, Obey clothing, fondato nel 2001. Attraverso l’abbigliamento, l’artista riesce a rendere fruibili a tutti le sue opere, le quali sono diventate iconiche nel corso degli anni. Il brand è noto per la sua propaganda politicamente e socialmente provocatoria nei design dei suoi capi. Obey non è solo un marchio di abbigliamento, ma un vero e proprio fenomeno culturale che riesce a coniugare arte e moda.
