I quadri più grandi e più piccoli del mondo

I quadri più grandi e più piccoli del mondo: Quali sono?

Il quadro più grande al mondo realizzato a Dubai

Qual è il quadro più grande del mondo?

Quali sono i quadri più grandi e più piccoli del mondo? iniziamo col più grande: Durante i lunghi e difficili mesi della pandemia, il britannico Sacha Jafri ha realizzato il quadro più grande al mondo: “The Journey of Humanity“, opera di quasi 1600 m2 che corrisponde a quattro campi da basket NBA regolamentari. Il quadro è stato inserito nel Guinness dei primati e, per realizzarlo, Sacha ha usato 1065 pennelli e 6300 litri di vernice.

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Chi è Sacha Jafri?

Sacha Jafri, nato nel 1977 nel Regno Unito, è un artista contemporaneo che ha studiato all’Eton College, insieme al principe William. Nel 1999, ha conseguito il Master in “Fine Arts” dall’Università di Oxford e subito dopo, Jafri ha ricevuto il British Painters Prize 2000, che ha segnato l’inizio del suo percorso sulla scena internazionale.

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È stato il primo artista in assoluto ad apparire sulla copertina del New York Times e del Financial Times. Nelle sue opere sa fondere, con estrema abilità, astrazione e rappresentazione creando un mix tra politica globale, esperienze e paesaggi urbani. Il suo più grande desiderio è quello di essere ricordato tra 500 anni come il Kandinsky dei tempi contemporanei.

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Il valore dei suoi quadri sono notevolmente aumentati e arricchiscono le collezioni private di molte celebrità come Barack Obama, George Clooney, Bill Gates, Bernie Ecclestone, Bill Clinton, John McEnroe, David Beckham, il Principe Alberto di Monaco, il Re di Spagna, Madonna, Leonardo Di Caprio, le famiglie reali di Dubai, Abu Dhabi, Qatar, Kuwait, Arabia Saudita e Bahrain oltre a numerose altre collezioni museali.

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Nel corso degli anni ha ricevuto anche molti incarichi di grande prestigio da parte di importanti committenze come la Disney in occasione del 10° anniversario del Re Leone o il dipinto ufficiale del Gran Premio di Monaco commissionato dal Principe Alberto. L’artista vive e lavora a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, dove ha anche realizzato il quadro più grande del mondo.

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The Journey of Humanity
The Journey of Humanity

The Journey of Humanity

I quadri più grandi e più piccoli del mondo: Il quadro è stato dipinto a Dubai nella sala da ballo presso il lussuoso Hotel Atlantis, The Palm. La tela presenta disegni di bambini di 140 paesi diversi ed è stato realizzato in circa 7 mesi.

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La tecnica utilizzata è quella delle pennellate astratte e la pittura a goccia nello stile del “realismo magico” in cui il reale e l’irreale si fondono in una unica realtà.

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I temi centrali del quadro sono i concetti di connessione e isolamento: due concetti chiave nel periodo della pandemia. Così facendo, Sacha ha connesso un miliardo di persone disperse in tutto il mondo.

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Lo scopo del quadro è quello di creare non solo una mega opera artistica ma anche un progetto sociale e filantropico poiché i fondi raccolti saranno devoluti per un progetto di beneficenza. Il ricavato servirà per finanziare la realizzazione di scuole e ospedali, servizi igienico-sanitari nelle comunità più povere del mondo, compresi i campi profughi, le favelas, le baraccopoli ed aiutare milioni di bambini che vivono in condizioni precarie.

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Inizialmente l’idea di Jafri era quella di suddividere l’opera in circa 60 quadri per ricavare all’incirca 30 milioni di dollari da destinare a scopi caritativi. Il quadro invece ha avuto un successo insperato e la tela è stata acquistata nella sua interezza da Andre Abdoune, un imprenditore francese attivo nel settore delle criptovalute, che ha offerto più del doppio del ricavato previsto: 62 milioni di dollari è l’assegno staccato per acquistare l’opera e tale cifra ha reso Jafri uno degli artisti viventi più pagati.

Qual è il quadro più piccolo al mondo

I microquadri di Busonero

Qual è il quadro più piccolo al mondo?

I quadri più grandi e più piccoli del mondo: Avete mai visto un quadro in un ago? Sì avete capito bene: nella cavità di un ago da siringa o nella cruna di un piccolo ago da sarta ci può stare un quadro. Non parliamo di riduzioni di opere con software o altri sistemi tecnologici ma di vere realizzazioni manuali.

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Stefano Busonero è l’artista in grado di fare quadri microscopici fino a raggiungere la dimensione di 0,25 mm. di diametro (0,049 mmq. di superficie) e il suo nome è finito anche nel famoso libro dei Guinness dei Primati.

Stefano Busonero

Stefano Busonero al lavoro

Chi è Stefano Busonero?

I quadri più grandi e più piccoli del mondo: Stefano Busonero, nato il 13 Gennaio 1947 a Porto S. Stefano nel Monte Argentario, si diploma nel 1968 presso l’Istituto Tecnico Nautico. Finite le scuole inizia la sua carriera professionale come “Direttore di macchina”.

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La passione per il mare segnerà profondamente la sua produzione artistica a tal punto da dipingere spesso paesaggi marini. Come autodidatta, ha cominciato a studiare i grandi Maestri del passato che hanno segnato la storia dell’Arte esaminando a fondo le varie

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tecniche. Nella sua carriera artistica ha prodotto anche carte geografiche ponendo l’accento sui paesaggi come le isole e i promontori. Si specializza poi in dipinti di piccolo formato da riprodurre sulle schede telefoniche e ultimamente è approdato alla pittura microscopica.

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Più volte è stato chiamato ad intervenire in programmi televisivi molto popolari come Sgarbi Quotidiani, Uno Mattina, oppure intervistato in vari telegiornali per presentare i suoi dipinti in miniatura di elevata bellezza. Nella sua pittura è nascosto un messaggio ben importante: invitare lo spettatore a prendere coscienza della natura per trasportare dentro le sue emozioni.

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La pittura impressionistica e la sua capacità di accostare i colori in spazi microscopici hanno fatto di lui un artista molto apprezzato e in continua evoluzione. I colori luminosi, nei quali si fondono equilibrio e contrasto, e le piccole dimensioni delle sue opere danno al visitatore un colpo d’occhio immediato.

Oliver Hardy
Oliver Hardy in ago

Oliver Hardy

I quadri più grandi e più piccoli del mondo: Hardy, uno dei comici più famoso al mondo conosciuto come “Ollio”, è il soggetto del quadro più piccolo, composto da Busonero. Stefano ha eseguito il ritratto del comico all’interno di una cavità di un ago da siringa.

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Il quadro microscopico ha una dimensione di 0,25 mm di diametro e corrisponde a 0,049 mmq. di superficie: queste dimensioni gli hanno permesso di entrare nel Guinness dei Primati. L’idea di creare quadri in miniatura nasce dal desiderio di dimostrare che la pittura non può sottostare a limiti spaziali.

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Le sue opere, pur essendo microscopiche, presentano comunque figure ben definite e di alta qualità. La chiave di volta dei suoi lavori è la pazienza pittorica: abilità che lui esercita con minuziosa maestria.

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L’arte è quel luogo dove il massimo e il minimo si incontrano per dare vita alla bellezza senza tempo in una pennellata senza confini oltre il limite del tratto.

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articolo di: CANTI FRANCA

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