Cristiano Ranghetto: Intervista all’artista

Quali sono le tue influenze?

Influenzato? Sicuramente da tutto quello che vedo e sento – Artisti : Michelangelo Buonarroti – Dalì – Emilio Vedova – Chagall e molti altri sicuramente come dicevo tutto quello che vedo mi influenza, anche dalle opere di altri artisti (più o meno famosi) che vedo sul cellulare . Anche e soprattutto la musica mi influenza non dipingo mai senza !

Quali sono le tue aspettative per il futuro?

Le aspettative che ho per la mia carriera d’artista sono alte ma anche molto umili mi basterebbe continuare a fare arte per sempre vendendo il minimo per sopravvivere, dall’altra parte però se diventassi veramente famoso mi piacerebbe cambiare almeno una parte del mondo, che mi fa veramente schifo com’è oggi !

Poetica scultorea presente sul sito www.cristianoranghetto.it ve la trascrivo qui di seguito

Lo sfruttamento della Terra e gli animali a fini di lucro da parte dell’uomo è terribile… Ho deciso di trattare questo tema perchè a mio parere l’arte ha il dovere di mettere in luce i problemi creati dall’uomo. Il materiale che prediligo per realizzare le mie sculture è l’argilla: essa è terra, parte fondamentale del pianeta in cui viviamo, il quale soffre perché soffocato dall’uomo, che continua a provocare paurosi disastri ambientali. Io vedo l’uomo come parassita della Terra, quindi eseguo le mie sculture usando come materiale la terracotta che poi, in una fase successiva, volutamente corrodo, con l’intento di simboleggiare le ferite che il pianeta ha subito e continua a subire dall’uomo: inquinamento a vari livelli (atmosferico, idrico, del suolo, chimico, biologico, acustico, luminoso, termico, radioattivo, nucleare, agricolo, industriale). I soggetti che maggiormente rappresento sono gli animali: orsi polari, gorilla, elefanti, delfini ecc., perchè vittime innocenti dell’uomo. Nella fase iniziale di questa nuova sperimentazione dopo averle corrose, pitturavo le mie sculture…il colore rappresentava una sorta di barriera tra le mie opere ( a mio modo la mia anima ) e la superficialità del mondo e della società odierna. Ora invece la mia terra vuole essere libera, la mia scultura è sempre di argilla corrosa ma non viene più pitturata, rimane del suo colore naturale per una precisa scelta stilistica : “voglio far emergere la mia anima senza finzioni e senza paura del giudizio altrui“.

Io da scultore non credo di usare un materiale povero anzi, a mio parere la terracotta è il più nobile di tutti dato che, oltre ad essere terapeutica, con essa si producono mattoni e tegole per costruire case negozi centri commerciali ecc.

La terra rappresenta circa il 30 % dell’intero pianeta ; il restante 70% è fatto d’acqua : tra qualche decennio l’argilla non sarà più considerata materiale  ovvero ma il più ricercato. La sovrappopolazione aumenterà si coltiverà meno per dar spazio vitale a tutti e tutti vorranno spazio a sufficienza e col tempo la terra diventerà il nuovo oro.

I paesi ricchi stanno saccheggiando la Terra: consumano più risorse di quelle che il pianeta può produrre e moltiplicano il loro “debito ecologico”. Se nessuno fermerà questa corsa alla distruzione, secondo le previsioni più fosche, tra meno di 50 anni non basteranno due pianeti come il nostro per soddisfare i bisogni di tutti. È l’allarme lanciato dal Living Planet Report 2004 del WWF, presentato ieri nella sede delle Nazioni Unite a Ginevra e in Italia. Il rapporto denuncia che l’ uomo consuma in media il 20% delle risorse in più rispetto alle capacità di rigenerazione della Terra.

La terra sta reagendo ai continui disastri che l’uomo sta facendo su di essa.

Gli uragani, i cambiamenti climatici, i terremoti ecc. sono la ONSEGUENZA di quello che l’uomo compie ogni giorno alla terra e ai suoi figli, gli animali, visto che l’uomo, oltre a sfruttare le risorse della terra, sfrutta anche i suoi fratelli animali. Il primo effetto che possiamo considerare come ferita inimmaginabile che non si può rimarginare è lo scioglimento dei ghiacciai, con la terribile conseguenza dell’estinzione di una specie animale.

L’uomo sfrutta gli animali dato che, per poterli ammirare li rinchiude in gabbie. Gli elefanti vengono addirittura uccisi per poter estrarre il prezioso avorio contenuto nelle loro zanne, così come altri per la loro pelliccia oppure solo per divertimento, come nella corrida. L’uomo sfrutta gli animali anche per nutrirsi e lo fa in maniera spropositata: pensiamo agli allevamenti intensivi di maiali, mucche, polli,cavalli , galline: vivono in spazi chiusi in gabbie strettissime per soddisfare i bisogni dell’uomo. Gli agnelli che vengono uccisi soprattutto nel periodo pasquale. I delfini che vengono uccisi a mattanza in Norvegia e in Giappone (per incrementare l’industria alimementare), animali fra i più intelligenti del pianeta .. uccisi per la loro carne. Ma non dimentichiamo anche le balene. Non c’e’ fine all’ingordigia dell’uomo: non mi stupirebbe se per trovare qualcosa di “nuovo” da mangiare si mettesse ad allevare esseri umani!

Anche i prodotti della terra sono stati modificati a piacere dall’uomo come per esempio le pesche noci ( non esistevano prima ) o l’uva priva di semi: l’uomo ha modificato geneticamente questi prodotti per renderli più semplici da mangiare, più veloci da pulire, ma hanno meno sapore della frutta non modificata poiché sono “pompati”, gonfiati allo scopo di apparire belli e quindi buoni e perciò vendibili. Sarebbe auspicabile tornare all’agricoltura tradizionale, quella dei nostri nonni!Anche gli alberi nelle città sembra non riescano più nemmeno a respirare sembra vogliano alzarsi e scappare, ma dove? Io sono del parere che la natura non deve essere violata nè migliorata, perché non si può migliorare qualcosa che è già perfetto. La natura e Dio sono la stessa cosa: finchè l’uomo non capirà questo, non andremo da nessuna parte. Bisogna avere rispetto per la nostra terra. Ma il problema è cosa lasceremo ai posteri: un pianeta distrutto, una fauna lacerata che le generazioni future potranno solo vedere negli zoo e una flora consumata, mangiata letteralmente dall’uomo e dalla sua ingordiglia. Io vedo l’uomo sempre più come parassita della terra e non come suo figlio. La situazione nel mondo è veramente disastrosa: occorre agire in fretta per salvare quel poco che rimane intatto nel nostro pianeta come per esempio la foresta amazzonica, il polmone verde del pianeta, che viene distrutta giorno dopo giorno per trarne profitti economici.

Descrizione dell’opera “‘C’è tutto quello che vedi nel “mondo ” . . . eh forse anche di più! L’era del cinghiale bianco”

Dopo diversi studi di quadri surreali astratti “Double-face” , mi sono reso conto che ruotando il dipinto, applicandolo su di un’altra tela, esso poteva dare tante visioni diverse : così è nata l’idea di un quadro Multivisionista (cioè con più punti di vista) . In questo mio dipinto “ C’è tutto quello che vedi . . . nel ‘mondo’ e forse anche di più ! L’era del cinghiale bianco ” ( omaggio a Franco Battiato ) voglio catturare la fantasia e l’immaginazione del fruitore che potrebbe divertirsi a cercare nuove visioni del quadro, modificando il proprio modo di vedere la realtà in base anche al proprio umore; il dipinto è caratterizzato artisticamente dalla cifra astratta ma guardando con attenzione, il fruitore può scoprire visi maschili e femminili con
diverse espressioni proprio come diverse sono le situazioni dell’animo umano ma anche animali, figure femminili, mostri e fate che interagiscono tra di loro: lo spettatore quindi diventa esso stesso creatore di nuove visioni, visto che il dipinto può girare a 360° su sé stesso come il nostro pianeta. Credo che l’immaginazione debba essere rispettata e risvegliata, quindi è auspicabile che chi fruisce di questo dipinto debba prima di tutto essere coinvolto, così da diventare partecipe esso stesso del quadro, diventando anch’egli un “artista”. La rotazione del quadro crea un cerchio bianco inscritto a sua volta in un ulteriore quadrato nero; la contrapposizione tra bianco e nero vuole rappresentare ed esprimere tutti i colori esistenti che sono la metafora dell’infinita varietà della vita. La firma è un acronimo del mio nome Cristiano Ranghetto Emanuele Italiano C.R.E.! e vuole invitare a creare a partecipare all’esistenza del quadro.

Altre Opere

BABILON’S ILLUSION – 60 X 80 – OLIO E ACRILICO SU TELA – 2023
LA PREVARICAZIONE DEL POTERE NON HA SPERANZA ! – 60 X 80 – OLIO E ACRILICO SU TELA – 2023
“Su di un terreno dissestato il Profondo Dramma Psicologico dell’Artista viene consumato . . . prende forma!” – H 33 x 57 x 41 cm scultura con base in legno di terracotta smaltata a fuoco – 2023

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