Truffe nel mondo dell’arte

Le truffe nel mondo dell’arte

Questa è storia antica!

Truffe nel mondo dell’arte: Con l’inizio della commercializzazione di manufatti artistici, si è incrementata sempre più la richiesta di opere e con questa la creazione di falsi e copie.

In questo modo si è data vita, tra mercanti senza scrupoli e artisti alla ricerca di un guadagno più cospicuo, all’arte della contraffazione che ha saputo ingannare anche gli esperti più qualificati.

Nel corso dei secoli si è accumulata una quantità di manufatti, in modo particolare presso i collezionisti privati.

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Non sorprendetevi tra i “truffatori falsari” troverete nomi a noi assai noti come Michelangelo, Rubens, il Pollaio e molti altri.

La storia della contraffazione si perde nella notte dei tempi, i primi falsari furono proprio i Romani, che copiando le sculture greche, le rivendevano come originali. Ai manufatti d’argento vi apponevano anche le firme dei grandi maestri greci. I Cinesi non furono da meno. L’arte della contraffazione risale alla dinastia Sung (960 – 1280) con la comparsa dei primi collezionisti ma la pratica, da parte degli studenti, della copia era ed è cosa molto comune.

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Il Medioevo fu contraddistinto dal commercio di reliquie cristiane, la domanda era superiore all’offerta, la produzione di schegge, chiodi della croce e ossa di Santi fu una vera è propria invasione.

Michelangelo un falsario?

Prima abbiamo citato nomi di artisti famosi che si cimentarono nell’arte della falsificazione; Michelangelo era uno tra questi e da giovane studente aveva realizzato, per Lorenzo De Medici, un “Cupido di marmo antico” ma non si era limitato a questo. Pare che abbia riprodotto molti disegni del maestro Ghirlandaio, così perfetti da trarre in inganno lo stesso artista. Vasari scriveva “Ha anche copiato disegni di antichi maestri così perfettamente che le sue copie non potrebbero essere distinte da quelle originali, poiché ha fumato e colorato la carta per dargli un aspetto di età. Era spesso in grado di mantenere gli originali e restituire le copie in loro vece”.

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Il Pollaiolo amava copiare le “donne” del Botticelli; il pittore Colantonio, maestro di Antonello da Messina, era molto apprezzato come imitatore dei quadri fiamminghi; Marcantonio Raimondi, estimatore dell’incisione tedesca, realizzò copie di xilografie di Albert Durer vendendole come originali. Rubens fece ricorso alla copiatura e rielaborazione dei capolavori altrui, uno fra questi è Giulio Romano. Vero è che prima del Rinascimento la copia di dipinti dei grandi maestri era cosa necessaria per l’apprendimento dei giovani artisti, quindi non costituiva contraffazione.

Giuseppe Guerra e i falsi pompeiani – Truffe nel mondo dell’arte

Emblematica è la storia di Giuseppe Guerra, pittore del ‘700, che alla corte di Re Carlo Borbone si propose come restauratore delle antiche pitture ritrovate negli scavi di Ercolano. Rifiutò l’incarico per la scarsa ricompensa e trasferitosi a Roma intraprese la sua grande truffa, vendendo a personaggi illustri, uno tra questi il Re d’Inghilterra Giorgio II, i suo lavori.

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Raccontava che i pezzi giungevano a Roma clandestinamente su carri pieni di fieno e che lui con dovizia di particolari li ricomponeva. Fino a quando l’abate, custode del Real Museo di Capodimonte e accademico ercolanese, di passaggio a Roma, visionando le opere e confermando l’autenticità informò il governo borbonico delle esportazioni clandestine verso lo Stato Pontificio. Un vero è proprio incidente diplomatico che obbligò il Guerra a dichiararsi l’autore dei falsi.     

Truffe nel mondo dell'arte

 

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In epoche più recenti altri nomi e altre vicende hanno costellato la storia della contraffazione.

Un mondo affascinante si delinea negli intrecci delle vite dei falsari, intrise di misteri si uniscono crimine e bellezza

in un connubio impenetrabile e intrigante, creando così storie sulle quali si potrebbero scrivere romanzi incredibili.

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Han Van Meegeren – Truffe nel mondo dell’arte

Truffe nel mondo dell'arte
Han Van Meegeren
Truffe nel mondo dell'arte

Han Van Meegeren – Truffe nel mondo dell’arte

Come la storia di Han Van Meegeren (1889-1947) falsario olandese che venne

scoperto dopo la seconda guerra mondiale, per aver venduto  un quadro di Vermeer al gerarca nazista Hermann Goering. Di fronte all’accusa di aver collaborato con il nemico Van Meegeren confessò di aver falsificato

il dipinto e per scagionarsi fu obbligato a realizzare un altro quadro. Decadde la colpevolezza di tradimento ma venne condannato per falso e truffa.

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Truffe nel mondo dell'arte

Tom Keating

Truffe nel mondo dell’arte: Un altro illustre falsario è Tom Keating (1917 – 1984).  Siamo in Inghilterra e in 20 anni di illecita carriera aveva prodotto più di 2.500 opere attribuite a grandi maestri come Rembrandt, Goya, Degas, Monet,

Toulouse-Lautrec, Van Gogh. Sosteneva di aver lasciato, su ogni dipinto, segni inconfutabili della loro inautenticità, come per esempio la scritta “questo è un falso”, con vernice a base di piombo, visibile solo ai raggi x. Non si può dire che si sia nascosto, un vero e proprio genio!

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Truffe nel mondo dell'arte
John Myatt

John Myatt

Truffe nel mondo dell’arte: John Myatt in collaborazione con il gallerista John Drewe,

sono riusciti a creare una frode artistica, ritenuta la più rilevante del XX secolo, falsificando e creando le autenticazioni di opere come quelle di Chagall, Giacometti e altri artisti; 140 falsi, venduti alle case d’asta  Christie e Sotheby sono ancora in circolazione e valutati come originali. Pare che George Clooney si sia interessato alla sua storia molto probabilmente ne farà un film.

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Il grande protagonista è Wolfgang Bertracchi.

Il maestro falsario ha ingannato il mondo, con la complicità

della moglie, dalla metà degli anni ‘90 ha prodotto e venduto una quantità impressionante di dipinti da Derain, passando per Ernst e Léger. Non replicava quadri di artisti creava veri e propri pezzi unici. Selezionava i pigmenti, invecchiava le tele e costruiva documentazioni e storie su ogni dipinto, nulla era lasciato al caso.

Purtroppo ha far cadere il suo castello di carte è stato un tubetto di colore bianco; conteneva una piccola quantità di titanio non menzionata nell’etichetta ma inesistente all’epoca del suo falso.

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Questo dei falsi d’autore resta ed è un capitolo dei più affascinanti della storia dell’arte. Molta letteratura è stata prodotta in merito.

In fondo possiamo pensare che di fronte a già tanta bellezza altra ne è stata creata da mani sapienti e menti straordinarie.

Articolo di Marina Nuzzi

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Un pensiero su “Truffe nel mondo dell’arte

  • Marzo 5, 2022 in 7:37 am
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    Interessante non conoscevo questo aspetto…

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