Luigi Monti si racconta

Presentati in breve raccontando di te, da dove vieni, la tua infanzia ecc…

Mi chiamo Luigi Monti e sono ad Ancona il 6 Gennaio del 1971.
Fin da piccolo ho avuto interesse per tutte le forme d’arte. Compravo dischi di musica classica lasciando di stucco i miei genitori, perché avevo appena 10 anni. 

Ho fatto la primina dalle suore dell’istituto Colle Ameno, perché le maestre dell’asilo dicevano che ero intelligente e quindi potevo iniziare la scuola a 5 anni, anche se credo che la verità sia che si volessero liberare di me, perché ero una peste.
Subito dopo gli studi artistici in quello che era l’istituto D’arte della mia città, ora divenuto liceo artistico, nel 1987 inizio a prodigarmi nella pittura astratta, invogliato ed incuriosito da un artista, Silvana Rotamartir, che mi ha fatto comprendere che l’arte contemporanea non ha limiti, può spaziare veramente su tutto.

La mia prima mostra si è svolta nel 1990 al “Ca’ Bianca Club” di Milano.
Varie le tecniche pittoriche sperimentate: Acrilico, collage e spray paint.
Negli ultimi 8 anni mi sono soffermato e perfezionato nella tecnica a olio.

Nel mio avanzamento artistico, ho iniziato con l’astrattismo per poi passare al figurativo. 

Dal 2018 faccio Pop Art, unendo a questa corrente artistica il mondo underground della psicadelia che deriva dal movimento del 68′.

Mi sono accostato alla Pop Art poiché ho escogitato una nuova branca di questa tendenza artistica inventata da Andy Warhol: Pop Art Psy (Psy è il diminutivo inglese di psychedelic, psicadelico). Mi piaceva l’idea ironica e irreverente di unire la Pop Art al mondo underground della psicadelia, immaginando e creando personaggi dei cartoni animati sotto effetto di psicadelici. Tutti i miei dipinti sono olio su tela. Utilizzo i colori a olio strato su strato per conferire alle mie opere il simpatico inganno che siamo prodotti con colori acrilici. Infatti per alcune persone è stato difficile credere che siano fatti ad olio.

In tanti anni di attività ho fatto mostre sia in Italia che all’estero, perfino in Asia, dove ho trascorso molto inverni. In Thailandia ad esempio ho fatto una mostra insieme ad un artista tedesca in un resort sulla spiaggia.

Barcellona, Lugano, Miami sono state altre location di mie esposizioni.

Ultimamente però mi sono orientato nell’esporre nei Festival di musica Psytrance, perché il contatto con il pubblico è immediato e di buon risultato.

la location di Villa Graziani

Penultima mostra fatta allo Shankra Festival di Lostallo in Svizzera. L’ ultima mostra allestita invece si è svolta il 2 e 3 Settembre 2023 nella splendida location di Villa Graziani nella provincia di Perugia.

quali sono gli artisti che più ti piacciono e hanno influenzato la tua pittura?

Ci sono molti artisti che ammiro: Salvador Dalì, Picasso, Gustav Klimt, Vasilij Kandinsky, Tamara De Lempicka, Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Keith Haring, De Chirico, Botero, Giotto e tutti quelli del Rinascimento italiano.

Mi piace sia l’astratto che il figurativo, non ho particolari preferenze. Sono completamente innamorato dell’arte.
Negli anni 90/2000 sono stato influenzato da Klimt, il suo decorativismo ostentato mi ha conquistato. Altri artisti  che hanno avuto un forte ascendente sono stati anche Salvador Dalì e Andy Warhol.

Quali sono le tue opere che ritieni più belle e significative?

Devo dire la verità, mi dispiace fare preferenze, ogni mia opera è stata congeniata con lo stesso impegno. Forse potrei dire “Grand tefth mushroom” che avendo avuto molto successo, appena venduta ne ho creato una seconda versione che ancora è disponibile.

Questo è accaduto anche con i personaggi di Rick e Morty, ripetuti una seconda volta perché frutto di una commissione.

Quale aspettative hai per il futuro della tua carriera da artista? 

Credo le stesse aspettative di tutti gli altri artisti. A differenza però del passato ora la mia arte è fortemente legata anche ad un motivo sociale che può essere diffuso anche con il mio supporto.  Il mondo underground della psichedelia comparso negli anni 60′ è sopraggiunto con la musica rock e poi con la musica Goa, che negli anni 90′ si è trasformata in Psytrance. L’invenzione di questo genere musicale involontariamente, grazie alla sua diffusione e popolarità nel mondo tramite i Festival non è altro che Il nuovo Movimento del 68′. Noi nuovi sessantottini portiamo avanti le stesse ideologie del suo antenato: contestazione, libertà, amore libero, pacifismo ed uso delle sostanze psichedeliche per una crescita interiore.

Riguardo gli psicadelici poi c’è ora in corso una vera rivoluzione, (Psychedelic Renaissance), poiché demonizzati per anni si stanno riprendendo la loro rivincita.
Quando il dottor Hofmann sintetizzo, grazie ai suoi studi la molecola del LSD, lo fece con un solo scopo: aiutare le persone a combattere alcune patologie. In alcuni stati, come gli Usa oppure la Svizzera già si cura la menopausa con micro dosi di LSD, poiché questa sostanza può essere uno divertimento come pure una medicina. Tutto dipende dalla dose.

Riguardo il mondo dell’arte

Giotto è stato fondamentale nella storia dell’arte per aver inventato la prospettiva. La sua opera migliore forse è proprio quel cerchio perfetto che disegnò per Papa Bonifacio VIII, poiché se questa leggenda fosse vera, con un semplice, ma al contempo difficilissimo disegno, espresse tutta la sua maestria. Sicuramente vera invece la storia della mosca che Giotto dipinse sul naso di un animale, che il maestro Cimabue cercò di far volar via, rendendosi conto che non era una vera mosca solo dopo molti tentativi.
Ci sono stati alcuni artisti innovatori, all’avanguardia, che hanno con le loro opere cambiato il mondo dell’arte.
Mettendo da parte il Rinascimento, poiché in maniera indiscussa è stato il periodo storico più importante della storia artistica mondiale; non avendo un opera preferita, ma centinaia che amo, direi “Cigni che riflettono Elefanti” di Salvador Dalì.

Alcune opere

Titolo: Trip Park

60×60 Cm. Anno 2023

Olio su tela 

I personaggi di South park sotto effetto di psichedelici diventano Trip Park.

Titolo: Homer mush Psympson

50x50Cm. Anno 2022

Olio su tela

Homer dopo aver dato qualche morso del fungo psichedelico, si accascia sul divano per intraprendere un viaggio evolutivo.

Titolo: The second lick of the psy toad

60×80 Cm. Anno 2021

Olio su tela

Tom propone agli ami Silvestro e Grattachecca una seconda leccata del rospo psichedelico, entusiasti della proposta mostrano la lingua golosa.

Contatti

il sito di Luigi Monti è https://artedellego.wixsite.com/popartpsy dove troverete in vendita le sue opere con i relativi prezzi

Su Instagram: @luigimonti.popartpsy

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