Francesco Marinaro: Intervista all’artista
· Da quanto e come ti sei approcciato al mondo dell’arte?
Da quando ho memoria sono sempre stato affascinato dall’arte, ho iniziato per gioco partecipando alle prime esposizioni forse neanche rendendomi conto di cosa realmente stessi facendo. Con il passare del tempo, acquisendo più consapevolezza e affinando la tecnica, ho realizzato che questa è la strada che voglio percorrere perchè mi fa stare bene.
· Parla del tuo stile
Il mezzo che predilico per realizzare le mie opere è la scultura. Ho uno stile molto improntato sul figurativo ma in una chiave molto contemporanea dove il colore e la forma sono una cosa sola. Le mie sculture sono molto riconoscibili perchè ritraggono scimmie, tanto da essere spesso chiamato “lo scultore delle scimmie”.
· Quali sono gli artisti che ti hanno influenzato maggiormente?
Sono diversi gli artisti che hanno influenzato il mio percorso di crescita artistica. Sicuramente hanno contribuito nel modo di percepire e realizzare la mia arte sono gli artisti Rabarama, Javier Marin e Fabio Viale.
· Quali sono le tue opere che ritieni più belle e significative
Ogni opera racconta una parte di me, tra le tante BATTITO è la scultura che in questo preciso periodo trovo più vicina a me. L’ho realizzata in un periodo particolare dopo la perdita di una persona cara e credo sia nella sua semplicità una tra le opere più significative. Una tra le mie scimmie che adoro è senza ombra di dubbio BACCHINO MALATO, ogni volta che rivedo una sua immagine mi riporta al momento preciso in cui l’ho realizzato. Era marzo 2020 nel pieno dell’isolamento durante il lockdown generale che ha bloccato il mondo intero. Ultima opera che vedo come un passaggio è la MONKEY-LISA (la mia versione della gioconda) è forse tra le tante sculture quella più desiderata perchè è la versione aggiornata della mia prima scultura ritraente una scimmia, difatti la mia prima opera con protagonista una scimmia è stata proprio lei nel 2013 per poi rifare la stessa scultura, modificando dimensioni e forme, 10 anni più tardi nel 2023.
· Quali sono le tue aspettative per la tua carriera artistica in futuro?
Questa è una domanda difficile a cui non riesco a rispondere così su due piedi, sicuramente è sempre più crescente la voglia di continuare il mio percorso e far conoscere la mia arte a più persone possibili!
