Intervista all’artista Branko Jovanovic

presentati in breve raccontando di te, da dove vieni, la tua infanzia ecc…

Sono Branko, un artista da Treviso, nato a Kragujevac, Serbia. Da piccolo mi piace disegnare e creare qualcosa, e per questo inizio posso ringraziare mia mamma. Lei ha letto da qualche parte che bambini sviluppano creatività smontando e distruggendo giocattoli, cosi mi lasciava giocare in questo modo. da sempre mi piaceva costruire e disegnare cose strane, diverse dalla solita età. Disegnavo fino fine scola media, fino a quando portato al professore di disegno una mia serie di disegni a tempera, con colori colati uno sopra altro, spruzzati, macchiati… diciamo adesso una tecnica mista di acquerello e rilievo con colore a tempera su carta, molto astratto. Lui mi e per questi disegni dato vuoto medio, positivo solo per impegno. Da questo momento ho smesso di dipingere e disegnare  fino all’età di 24 anni, quando ho conosciuto un artista che mi ha incoraggiato ripartire con la pittura. 

come ti sei approcciato al mondo dell’arte? 

Come sono di parrucchiere di professione, in questo periodo di pausa con pittura ho deciso fare parrucchiere, un lavoro molto creativo, sempre in contatto con gente, e ragazze, si può svolgere dappertutto, e non si studiava tanto in scuola superiore. Anche per questa scelta posso ringraziare mia mamma! Ha 22 anni ho aperto salone e piano acquistato clienti dal settore cultura e arte, tanti di questi clienti sono diventati amici, loro mi hanno influenzato a fare cose strane, come diverse performance ed esibizioni, tutto per fare pubblicità per salone e me stesso. Così sono entrato nel mondo dell’arte e degli artisti. Sposando con una ragazza italiana ho aperto salone qui, ho organizzato due performance per fare pubblicità, e in salone esposto i miei quadri. Presto stretto amicizie con artisti di Treviso e cominciato esporre quadri con loro, associazione e galleria erano molto vicino salone, così era comodo per me, ma in questo periodo dipingevo solo come hobby, per me stesso, uno bara due quadri all’anno, fino 2018 quando ho innovato tecnica TREDISMO! 

parla del tuo stile 

TREDISMO: una tecnica che ho sperimentato e innovato, ispirato da quadri di artisti che usano molto la tecnica del rilievo. Alla fine del 2018 ho cominciato a sperimentare con rilievi forti sul pannello duro, e a metà dell’anno successivo ho realizzato il primo quadro tridimensionale su tela. Il primo quadro è stato realizzato con un cubo di spugna. La spugna, trattata, conferisce un forte effetto di morbidezza alla tela. Nel guardare il cubo pensavo adun nome, e mi tornava in mente la parola “cubismo” – ma certo non potevo utilizzare questo nome. I quadri cubisti sono opere in due dimensioni, mentre questo mio quadro si sviluppava in tre dimensioni: ecco che nacque il nome TREDISMO.

quali sono gli artisti che più ti piacciono e hanno influenzato la tua pittura? 

Io non ho un artista che seguo e che mi influenza particolare, mi piacciono tanto pazzie di Salvador Dali, ritratti di Modigliani, coraggio di Picasso, colori di Frida, pennellate di Van Gogh, e tanti altri 

Quali sono le tue opere che ritieni più belle e significative? 

Uh, che domanda! Allora, sicuramente di chi sono ispirato da qualche meni cara persona, dopo sono prime opere di diverse serie e stili. 

quale aspettative hai per il futuro della tua carriera da artista? 

Come sono ancora di professione parrucchiere e artista di passione (hobby), Mio desiderio e cambiare, fare artista di professione e parrucchiere come hobby, e non sono lontano di questo, sono quasi a cavallo.

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