Intervista a Cinzia Murgia

Presentati in breve raccontando di te, da dove vieni, la tua infanzia ecc..


Mi chiamo Cinzia Murgia ho 36 anni e sono una pittrice contemporanea nata e cresciuta in
Sardegna. Ho sempre trovato affascinante sin da bambina giocare con i colori, passavo le
ore su Paint al computer. A differenza degli altri bambini non ero interessata alle bambole
o ai giocattoli, ma dedicavo il mio tempo a disegnare e colorare. Ricordo ancora la
sensazione che provavo da piccola anche solo osservando i pastelli colorati.


Come ti sei approcciata al mondo dell’arte?


Il primo approccio con l’arte è stato al Liceo Artistico dove ho appreso le varie tecniche
pittoriche e studiato la storia dell’arte. Un compito su Pollok ha fatto si che mi
appassionassi all’arte astratta, subito dopo Kandinsky con l’uso del colore in relazione agli
stati psichici dell’uomo. Successivamente ho messo da parte questa passione per poi
riscoprirla una volta tornata in Sardegna da Milano. Ho aperto la mia pagina Instagram e
così ho iniziato a ricevere i primi riscontri positivi. Sono stata contatta da un critico e
storico dell’arte ed ho potuto esporre a Ravenna, Milano e Venezia.


Parla del tuo stile


Il mio stile ruota tutto intorno all’uso del colore e sulle combinazioni cromatiche. Quando
dipingo sono spinta dal desiderio di convogliare su tela un flusso di emozioni, per questo
le mie opere sono uniche e irripetibili e trovano la massima espressione nell’astrattismo, il
modo migliore per rappresentare l’invisibile, l’immateriale e forse anche l’inspiegabile.
Prediligo l’uso dell’acrilico, perché permette di lavorare più velocemente e facilmente,
senza perdere l’ispirazione del momento.


Quali sono le tue opere che ritieni più belle e significative?


E’ difficile scegliere un’opera in particolare, per me sono tutte importanti. Dovendo
scegliere direi “Creazione” che rappresenta quello che succede nella mia testa quando
dipingo, opera che mi ha permesso di partecipare ad una mostra internazionale d’arte
contemporanea a Venezia, oppure “Virgilio”, selezionata per la mostra a Ravenna su
Dante Alighieri, grazie a quell’opera ho iniziato la mia carriera artistica.


Quale aspettative hai per il futuro della tua carriera da artista?


In futuro spero di poter continuare a vivere di Arte, continuerò a studiare e sperimentare
per far evolvere il mio stile artistico. Mi piacerebbe fare dei corsi dove insegnare l’uso del
colore per far avvicinare sempre più persone all’arte astratta, che ancora oggi genera
confusione.

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