William Morris e il suo mondo creativo

William Morris è stato un designer, artista, scrittore e attivista politico nell’Inghilterra del 1800.

I suoi lavori sono esposti al Victoria and Albert Museum di Londra e possiamo trovarli riprodotti presso la caffetteria del museo, progettata proprio da Morris, oppure riprodotti su stoffe e tessuti da utilizzare per capi d’abbigliamento o accessori dal gusto tipicamente inglese.

William Morris: gli studi

William Morris nasce il 24 marzo 1834 a Walthamstow, nell’Essex, da una famiglia benestante. Avendo un’indole solitaria, fin da piccolo ha dimostrato grande interesse per gli animali e la natura e questo fu per lui fonte di grande ispirazione per la sua carriera artistica.

Alla morte del padre si iscrive a una scuola ecclesiastica per poi abbandonare e dedicarsi agli studi privati appassionandosi anche all’Arte Medievale.

Nel 1853 entra all’Exeter College di Oxford per proseguire gli studi di teologia ed incontra Edward Burne-Jones. Avendo entrambi la passione per il periodo Medievale, stringono una forte amicizia che li legherà per tutta la vita tanto da collaborare anche in numerose attività artistiche negli anni successivi.

Quello che spinge Morris ad abbandonare definitivamente la carriera ecclesiastica per dedicarsi poi alle arti decorative fu il viaggio che fece in Francia insieme alla sorella. Rimase fortemente affascinato dalle grandi cattedrali gotiche. Quelle strutture così slanciate e imponenti lo convinsero che l’architettura è alla base di ogni forma d’arte.

All’età di 21 anni entra in possesso dell’eredità paterna e decide di ripartire per la Francia insieme al suo amico Burne-Jones per approfondire la conoscenza delle cattedrali gotiche. Ormai la carriera ecclesiastica se la sono lasciata alle spalle: architettura e pittura diventano il loro unico obiettivo.

William Morris: la carriera artistica

Tessuto in cotone che si ispira ai design di Morris. Si possono notare su fondo rosso degli uccelli nell'atto di rubare le fragole. Nell'immagine sono inoltre presenti fiori bianchi e foglie azzurre e verdi. La raffigurazione ricorda quelle dell'Arte Medievale
Tessuto in cotone che si ispira ai modelli di William Morris

William Morris inizia un apprendistato della durata di 9 anni. Qui incontra il poeta e pittore preraffaellita Dante Gabriel Rossetti che lo sprona a provare il disegno e la pittura dal vero. Questo lo appassiona a tal punto che decide di interrompere l’apprendistato e di prendere in affitto un alloggio insieme a Burne-Jones al 17 di Red Lion Square, Bloomsbury.

Questo fu solo l’inizio di una lunga carriera dedicata prevalentemente alle arti applicate, il suo interesse è indirizzato soprattutto alla carta da parati.

Morris a riguardo disse:

“Tu puoi decorare i tuoi muri con tappezzeria, con carta, o semplicemente imbiancarli, o coprirli di mosaico o farli affrescare da un grande pittore. Tutto questo non è lusso, se è fatto per la bellezza in sé, e non per mostra. Non infrangere la nostra regola d’oro: non abbiate nulla nelle vostre case che non sappiate essere utile o non crediate che sia bello”

Ha dedicato molto del suo tempo a studiare la carta da parati producendone molta prima di passare al tessuto vero e proprio. Il passaggio alla stampa su tessuto però non fu certo un’impresa facile dato che la stampa su tessuto nella seconda metà dell’Ottocento non era ancora stata inventata.

Nel 1875 iniziò a usare coloranti naturali collaborando con il proprietario di una tintoria a Leek. I primi lavori di Morris con il tessuto furono principalmente ricami ed arazzi per poi passare ai tessuti. Fu uno dei primi a brevettare i suoi design che riguardano soprattutto animali, in modo particolare uccelli, ed elementi vegetali.

Il suo stile è facilmente riconoscibile ed è diventato così famoso che ancora oggi i suoi design vengono riprodotti anche su stoffe che servono per creare oggetti unici e originali.

La Red House

Fotografia della Red House progettata e decorata da William Morris. La casa richiama i villini medievali ed è immersa nel verde
Fotografia della Red House progettata da Morris a Bexleyheath, nel sud-est di Londra

Nel 1856 William Morris incontra la sua futura moglie Jane Burden, musa di Rossetti, e inizia a progettare insieme all’architetto Philip Webb la cosiddetta Red House, la residenza di campagna in seguito progettata e realizzata a Bexleyheath nel Kent.

Durante il viaggio di nozze è proprio Webb a iniziare la costruzione della Red House, chiamata così per via della costruzione in mattoni rossi ispirata ai villini medievali. Questa casa spicca in mezzo alle altre proprio per il suo stile completamente diverso. In quegli anni era di moda lo stile Liberty (anche chiamato Art Nouveau in altre parti d’Europa) e quello Neoclassico come si può facilmente notare dalle vicine abitazioni.

La scelta del rosso però non è casuale, infatti per Morris ha un significato particolare. Richiama sia il colore del pettirosso e della rosa, quello acceso della fragola, ma anche quello dei mantelli dei cavalieri del Sacro Graal raffigurati negli arazzi.

Quello che rende unica la Red House è la collaborazione di vari artisti, amici di William, che si dedicano alla decorazione sia degli interni che degli esterni. Webb disegnò tavole e sedie. Il mobilio fu dipinto da Rossetti e da Burne-Jones con scene narrative ispirate ai romanzi e alle saghe legati alla corte di Re Artù.

Infine Morris elabora la prima versione del motivo Daisy (Margherita). Insieme a Jane lo ricama su un tessuto di lana di colore blu, con cui vengono tappezzate le pareti della camera da letto e del salotto.

Il designer visse in questa casa fino al 1865 quando fu costretto a lasciare la villa per trasferirsi a Londra a causa di un attacco di febbre reumatica causata dal troppo lavoro.

La Red House è attualmente aperta al pubblico.

Arts and Crafts

Arts and Crafts è il movimento artistico che riguarda le arti applicate nato grazie a Morris, Burnes-Jones e Rossetti.

Si tratta di un’associazione di arti e mestieri dal carattere commerciale dove gli artisti propongono oggetti decorativi per vari campi. Arts and Crafts infatti non si limita solo alla pittura, ma si occupa anche di architettura, mobilio e arredi intesi come un’opera d’arte unica.

È proprio in questo movimento che lo stile di Morris è diventato iconico: viti, fiori e foglie disposte in perfetta simmetria tra loro ne hanno permesso facilmente la riproduzione.

Sicuramente, se sapesse che è considerato il “padre del disegno industriale” non ne sarebbe contento, dal momento che fin dalla nascita del movimento Arts and Crafts si dichiarava fortemente ostile nei confronti del lavoro in serie. Può sembrare una contraddizione dal momento che è stato uno dei primi artisti a disegnare motivi decorativi per permettere ad artigiani e professionisti di utilizzarli nei propri lavori.

L’attività di tipografo

Nel gennaio del 1891 Morris fondò la Kelmscott Press a Londra. Il suo obiettivo era quello di produrre stampe di qualità e libri di design dedicati alle decorazioni medievali, naturalistiche e di volatili. L’attenzione per la selezione della carta e dell’inchiostro oltre all’integrazione di caratteri tipografici e decorazioni resero la sua tipografia la più rinomata del periodo.

Quando William Morris muore nel 1896 la sua tipografia continua la produzione fino al 1898.

Articolo di Elena Bruno

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