Eve, opere e biografia dell’artista

A. nasce e vive in un paesino in provincia di Pisa, ama la natura e giocare nella fattoria dei nonni, disegnare e giocare a pallavolo. Dopo essersi diplomata come Perito aziendale e corrispondente in lingue estere, A. frequenta il corso di cinema, musica e teatro alla facoltà di Lettere dell’Università di Pisa, e si laurea in cinema ed immagine elettronica. Qualche anno dopo si diploma e specializza nella progettazione grafica e web, e inizia a lavorare come Visual Designer. Una professione moderna e tecnologica ma che la tiene vicino al disegno e alla comunicazione. Lavora come Visual Designer per progetti online e offline per 15 anni, in case editrici di moda e aziende di scommesse, sia in Italia che all’estero. Ma, nel Natale 2019 mentre vive e lavora a Malta, A. riceve in regalo tele, pennelli e acrilici, e durante la pandemia inizia a dipingere e a pensare seriamente di voler dedicare molto più tempo a se stessa e a questa passione ritrovata. Vuole creare uno spazio di libera espressione ed esplorazione di sé e di ciò che la circonda attraverso il disegno e la pittura. Crea così “eveartproject”, un profilo Instagram dove iniziare a condividere i suoi esperimenti pittorici, sotto lo pseudonimo di Eve. Attualmente Eve ha diversi progetti in cantiere, ma ciò che li accomuna tutti è la voglia di cambiamento e la stanchezza del falso perbenismo e del dilagare dell’ignoranza e dell’indifferenza su temi come il rispetto dei diritti umani, di genere, delle emozioni e della natura che ci circonda. In continua sperimentazione, Eve si rifugia nell’arte figurativa quando sente la necessità di essere diretta o simbolica, e nell’arte astratta quando sentimenti ed emozioni prendono il sopravvento. In questa fase creativa usa prevalentemente acrilico su carta o tela, ma preferisce non mettere limiti all’espressione e all’uso dei materiali, perché crede che il continuo cambiamento sia inevitabile, e una necessità.

Alcune delle serie a cui sta lavorando:

Opere astratte su tela o carta che rappresentano e celebrano il pianeta terra e le emozioni: dallo sgomento per la crisi climatica, allo smarrimento, fino ad arrivare all’orgasmo.

“Jokeress”: dove si rappresenta e celebra la stanchezza interiore, l’energia impenitente della follia nascosta che fa sopravvivere. La voglia di ribellarsi alle ingiustizie sociali e l’attimo prima del riscatto.

“The Genitals”, dove cerca di rappresentare e normalizzare la nudità, la sessualità ed il corpo umano, ancora nel 2023 sentito come tabù. Progetto ispirato al surrealismo di Magritte.

Solitamente le opere esagerano di colori e tratti decisi, specialmente le opere astratte che rappresentano un insieme di sentimenti coopresenti. Vengono rappresentati esseri viventi, spesso dall’aspetto femminile, con espressioni un po’ buffe, spesso stanche, immerse nella natura o nella solitudine e nel caos dei loro pensieri. C’è l’intento di far emergere il disagio per accoglierlo, e contrastarlo con colori vivaci, energici. Non solo tratti figurativi o astratti, ma anche parole e frasi sono presenti spesso all’interno delle opere. A volte ben visibili, altre nascoste.

quali sono gli artisti che più ti piacciono e hanno influenzato la tua pittura?

Adoro il surrealismo, solo leggere la definizione nel manifesto del surrealismo è arte per me. (“Automatismo psichico puro col quale ci si propone di esprimere, sia verbalmente, sia per iscritto, sia in qualsiasi altro modo, il funzionamento reale del pensiero. Dettato del pensiero in assenza di qualsiasi controllo esercitato dalla ragione, al di fuori di qualsiasi preoccupazione estetica e morale. Il surrealismo si fonda sull’idea di un grado di realtà superiore connesso a certe forme di associazione finora trascurate, sull’onnipotenza del sogno, sul gioco disinteressato del pensiero.”)

Mi piacciono molto Savinio e Magritte, ma anche Duchamp e in generale le avanguardie storiche come appunto il Surrealismo, Dadaismo, l’Astrattismo, dove le regole della pittura classica vengono meno, e si predilige l’espressione personale, dei pensieri e dei sogni, degli istinti.

Quali sono le tue opere che ritieni più belle e significative?

“I am nature”

“I am nature” è un acrilico su carta (42x56cm) del 2022, molto significativo, che accoglie sia la voglia di connessione con la natura, sia il tema della nudità, del corpo come tabù, che viene affrontato nella serie “The genitals”. Credo, ma di più lo spero, che questa immagine dia una specie di serenità e sensazione di libertà quando la si guarda. E’ fresco e divertente. Senza impegno, libero. Senza troppe pretese. Può sembrare provocatorio, forse, ma io lo credo molto ingenuo. E’ presente inoltre la chiocciola, un simbolo importante e ricorrente, che non solo rappresenta e celebra la vita lenta e ponderata in contrasto con la frenetica società contemporanea, ma ha la funzione di “animale guida”; posizionata come una ciliegina sulla torta.

“Mad Jokeress”

Mad Jokeress, dalla serie “Jokeress” del 2023, la rappresentazione della follia che segue la stanchezza del subire e dell’affrontare i problemi quotidiani e sociali, ma anche l’energia che questa follia ci da per andare avanti e non mollare.

Inside out

Inside out ,Serie di due dipinti, 60×80 cm ciascuno, 2022. Due opere astratte complementari in acrilico, che simboleggiano la connessione e le emozioni tra la Terra e le emozioni umane. “Inside” rappresenta con i suoi rossi il dentro più profondo e cocente, quando ci si sente esplodere, l’agitazione e la passione, il continuo cambiamento. “Out” e le sue sfumature di blu rappresentano il fuori, il respiro, il pre o post agitazione, l’acqua e il cielo che calmano, cullano, i sentimenti più forti.

Quali aspettative hai per il futuro della tua carriera da artista?

L’aspettativa, la missione, è quella di creare una spinta energica per il cambiamento individuale e collettivo, partendo dal prendersi cura di se, ascoltarsi, esprimere le emozioni e condividerle. Dal non sentirsi soli quando proviamo disagio o sentimenti cupi per ciò che ci succede. Vorrei che le mie immagini impattassero in maniera positiva sul comportamento delle persone o che le facessero fermare a riflettere.

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