L’arte ASCII, cos’è? tutto sulla tecnica

Cos’è l’arte ASCII?

L’arte ASCII è una tecnica di progettazione grafica che utilizza i computer per creare figure attraverso lettere e codici. Questa tecnica si basa sui 95 caratteri stampabili (da un totale di 128) definiti dallo standard ASCII del 1963. Alcuni artisti ASCII utilizzano set di caratteri proprietari che vanno oltre i 128 dell’ASCII standard a 7 bit. Il termine ASCII è anche usato genericamente per riferirsi all’arte visiva basata su testo in generale. L’arte ASCII può essere creata con qualsiasi editor di testo e viene spesso utilizzata con linguaggi di programmazione Open Source. La maggior parte degli esempi di arte ASCII richiede un carattere a larghezza fissa, ossia caratteri non proporzionali come su macchina da scrivere tradizionale. Tra i più antichi esempi conosciuti come arte ASCII ci sono le creazioni del pioniere di computer art Kenneth Knowlton del 1966 che all’epoca lavorava per i Bell Labs.

Andrea Busi, “Gatto in ASCII”, 2022

Gli inizi dell’arte ASCII

L’arte ASCII è stata inventata, in gran parte, perché le prime stampanti spesso mancavano di capacità grafiche e quindi i caratteri venivano usati al posto dei segni grafici. Inoltre, per contrassegnare le divisioni tra diversi lavori di stampa di diversi utenti, le stampanti commerciali di massa spesso utilizzavano l’arte ASCII per stampare grandi pagine, rendendo la divisione più facile da individuare in modo che i risultati potessero essere separati più facilmente da un operatore addetto al computer o da un impiegato.

L’arte ASCII veniva utilizzata anche nelle prime e-mail quando le immagini non potevano essere incorporate in quanto la tecnologia era ancora ai primordi. L’arte del testo precede i computer. Forse il primo uso di caratteri nell’arte fu nell’antica Grecia durante il III e il secondo secolo con poesie modellate denominate “poesia concreta”. In questa forma d’arte le parole di una poesia sono disposte in modo tale da rappresentare il loro soggetto. I primi esempi religiosi di poesie sagomate includono “Easter Wings” e “The Altar” in “The Temple” (1633) di George Herbert. All’inizio la parola scritta non consisteva in “testo”.

Le prime opere d’arte ASCII

I primi documenti scritti consistevano in immagini o glifi che rappresentavano idee e oggetti, non lettere o caratteri di testo. Nel corso del tempo, la parola scritta si è evoluta in simboli che assomigliavano più al testo attuale. Le primissime immagini di text art sono state disegnate a mano. I creativi hanno usato la calligrafia ornamentale per creare documenti e immagini sempre migliori. I monaci antichi crearono manoscritti molto elaborati che incorporavano lettere di testo nella loro arte. Tuttavia la tecnica era ancora ai primordi. Ironia della sorte, l’ASCII art ha ribaltato su se stessa l’arco della propria storia, dall’inizio in cui i documenti venivano scritti con le immagini alle immagini scritte come un documento di testo.

Gli artisti del XIX secolo inventarono una nuova tecnica per creare arte: inserire più volte la carta dei rulli delle macchine da scrivere, ciascuna con un’angolazione diversa per consentire la sovrastampa e la messa a punto di un’immagine. L’arte creata con la macchina da scrivere è stata sostituita dall’arte generata dal telescrivente utilizzando un set di caratteri come il codice Baudot che ha preceduto l’ASCII. Negli anni 60 Andries Van Dam e Kenneth Knowlton producevano immagini realistiche utilizzando stampanti in linea sovrastampando diversi caratteri uno sopra l’altro. Negli anni 70 e 80 si iniziò ad utilizzare l’arte ASCII per rappresentare le immagini. Gli artisti ASCII inventarono le emoticons, gli smile e tutte le piccole combinazioni di caratteri che rappresentavano lo stato emotivo dell’utente. Negli anni 90 l’arte ASCII fiorì nei messaggi di posta elettronica e nei newsgroup.

L’arte ANSI è simile all’arte ASCII ma costruita da un insieme più ampio di 256 lettere, numeri e simboli, spesso indicato come ASCII esteso. L’ANSI art contiene anche speciali sequenze di caratteri che possono essere utilizzate per colorare il testo.

La rinascita

Dopo un declino di circa un decennio durato circa dal 2010 al 2020, l’arte ASCII e ANSI è risorta con la pubblicazione di “Asciville”, un compendio di arte, animazione, utilities e componenti integrati che utilizzano grafica basata sui caratteri. Un’artista degna di essere citata è Joan G. Stark, conosciuta anche con lo pseudonimo di “Stunk” o con le iniziali “jgs”, particolarmente attiva negli anni 90.

Fino al 2003 creò diverse centinaia di opere d’arte, la maggior parte delle quali sono state pubblicate sul newsgroup Usenet alt.ascii.art. Negli anni 90, quando internet non era ancora esploso, il suo sito web ricevette 250.000 visitatori, ossia un numero enorme per l’epoca. Il coinvolgimento di Stark in questo tipo di arte è stato preso come esempio da parte di alcuni movimenti femministi che hanno incrementato la partecipazione online partendo dal suo sito web. Molte sue opere infatti miravano a superare certi stereotipi femminili imposti da certe pubblicità.

La tecnica ASCII ha trovato la sua strada nel codice sorgente dei programmi per computer come un modo per rappresentare i loghi di aziende e prodotti. In alcuni casi, l’intero codice sorgente di un programma o di un sito web è un’opera d’arte . Ad esempio, alcuni siti web e programmi hanno dei volti umani creati con il codice sorgente che a sua volta crea la pagina web o il programma stesso.

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