Cesare Savani: Intervista all’artista


Presentati in breve

Sono Cesare Savani, un adolescente di 57 anni.
Ho lavorato nel settore informatico fino a poco tempo fa. Probabilmente la saturazione all’uso del pensiero tecnico-organizzativo ha fatto emergere il mio lato creativo e da qualche anno (2019 circa) ho iniziato a cimentarmi, da autodidatta, con colori e pennelli.
Ho sempre apprezzato l’arte moderna, prediligo le opere materiche dove vengono utilizzati materiali diversi integrati a potenti pennellate grosse e/o abbondanti spatolate che depositano grumi di colore.

Parla delle tue opere e del tuo stile

Le mie opere sono frutto di varie e continue sperimentazioni, sia sulla tecnica che sui materiali utilizzati che cerco il più possibile di recuperare.
Il mio stile è tra l’astratto e il surrealista e credo che l’eclettismo sia una dote e non un difetto (anche se gli artisti di successo non sarebbero d’accordo).
Non posso dire di ispirarmi ad un artista in particolare, cerco di creare qualcosa di unico e distintivo e mi piacerebbe che le mie opere fossero appese in molte case (cit. “ogni quadro ha il suo chiodo”) oltre alla mia.


Con molta umiltà e consapevolezza dei miei limiti, mi ritengo comunque abbastanza soddisfatto dell’apprezzamento finora ricevuto. Ci sono migliaia di artisti bravissimi, sconosciuti o sottovalutati. Vorrei arrivare ad avere le qualità per sentirmi chiamare artista senza sentirmi imbarazzato.

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