Barbara Porcu: intervista all’artista

Presentati in breve raccontando di te, da dove vieni, la tua infanzia ecc…

Mi chiamo Barbara Porcu, sono nata a Cagliari, ho 47 anni. Ho vissuto in
tanti posti fin da piccola per via del lavoro del mio papà. Il non
appartenere a nessun luogo è diventata una mia dimensione vitale: Quali sono gli artisti che più ti piacciono e hanno influenzato la tua pittura?mi
sento profondamente libera e curiosa di conoscere. Insegno alla scuola
primaria e sono una pedagogista clinico.

Come ti sei approcciata al mondo dell’arte?

La mia mamma dipingeva ed è stata lei a farmi conoscere il mondo
meraviglioso del disegno e della pittura. Ora che non c’è più so che posso
sentirla vicino ogni volta che disegno o dipingo. Mi sono approcciata al
mondo dell’arte spinta dal mio estremo bisogno di esprimermi e vivere in
modo creativo le mie emozioni e stati d’animo più profondi. Non ultimo,
essendo una professionista nella relazione di aiuto l’arte è per me il
canale preferenziale dal punto di vista sia dell’espressione personale sia
di tutti i processi conoscitivi introspettivi personali.

Parla del tuo stile

Il mio stile pittorico è stato definito molto particolare. L’utilizzo di segni
essenziali, talvolta quasi primitivi insieme alla sottolineatura delle linee di
contorno e l’accostamento di colori vivaci spesso accompagnati dalla
marcatura cromatica si connettono al “mio sentire istintivo” del momento.
Ciò che mi caratterizza nel dipingere è proprio questo: dare sfogo alla mia
parte istintiva e il vivere il “qui e ora”, l’attimo presente. Dipingo
principalmente con gli acrilici, ma amo sperimentare con i colori a olio e
varie tecniche miste; adoro disegnare con il carboncino, in quanto lo
ritengo molto immediato e fruibile per la realizzazione di “lavori
istintivi”.

Quali sono gli artisti che più ti piacciono e hanno influenzato la tua pittura?

Gli artisti che mi piacciono son tanti, ma alcuni hanno influenzato
fortemente la mia pittura. L’essere autobiografica dal punto di vista
pittorico di Frida Kahlo; l’arte introspettiva e spregiudicata di Egon
Schiele, il suo rappresentare la nudità dell’anima; la forza del colore di
Klee e la profonda stratificazione dei significati di Klimt. Ancora di più la
carica comunicativa di Van Gogh, adoro la sua pennellata energica e
dinamica.

Quali sono le tue opere che ritieni più belle e significative?

Premettendo che sono legata a tutti i miei dipinti, perché rappresentano
“pezzetti di me”, momenti di vita vissuta significativi e sogni resi
coscienti, alcuni però in particolare hanno l’effetto di emozionarmi ogni
volta che li guardo. Si tratta del dipinto “Sognare e Rinascere”, perchè​
rappresenta un mio personale processo interiore di consapevolezza che ha
molto a che fare con il senso della vita in generale e con la visione
dell’amore in particolare; “Rêve à deux” invece è la storia di un incontro
magico tra due persone che sentono subito di amarsi e di poter sognare in
due; l’ultima è “Abisso”, si riconnette a Nietzsche, è necessario guardare
dentro di noi,guardare i nostri mostri,ma non dobbiamo farlo troppo a
lungo, perchè anche “ l’abisso ci guarda dentro”.

Quali aspettative hai per il futuro della tua carriera da artista?

Le aspettative per il mio futuro artistico sono quelle di continuare ad
esprimermi in modo creativo e libero e di far conoscere il messaggio
sotteso ai miei dipinti:le emozioni sono il colore della nostra anima.

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