Marussa Giovinazzo: Intervista all’artista

Presentati in breve raccontando di te, da dove vieni, la tua infanzia ecc.ecc.

Sono cresciuta in un contesto familiare caratterizzato da un forte fermento artistico. Complici gli anni 80/90 con l’avvento dei primi computer, i video musicali, il cinema, la moda hanno stimolato la mia già innata fantasia Mio padre orafo e collezionista di opere d’arte antica e contemporanea, mia madre ricamatrice di alta moda, hanno dato modo di aprire i miei orizzonti artistici sperimentando, esprimendo le mie idee asseconda l’ispirazione del momento, alimentando l’amore per il bello, per la cultura, rendendomi un artista poliedrica, pur mantenendo una cifra stilistica ben definita.

Come ti sei approcciata al mondo dell’arte?

I miei primi ricordi d’infanzia sono proprio legati all’arte. Ho sempre avuto una gran fantasia che sentivo di dover esprimere. Appena potevo disegnavo e dipingevo, immaginando storie e personaggi. I miei primi studi d’arte sono stati nella Moda, come Fashion Designer. Le mie creazioni con abiti futuristi e originali aprirono le mie prime collaborazioni nell’alta moda. Lo studio del figurino è stato sempre accompagnato dall’attivita pittorica. Successivamente ho esteso i miei interessi creando una mia linea di gioielli arricchiti da lucite e pietre ricercate. La pittura su tela con colori acrilici e ad olio sono diventati parte integrante della mia routine artistica, come le creazioni di sculture in resina epossidica bicomponente trasparente, inventando un nuovo modo di creare opere uniche, plasmando con le mie mani ogni scultura, le plastiline e tanti altri materiali con cui mi piace sperimentare.

Parla del tuo stile.

Sono definita da diversi critici d’arte eclettica, poliedrica, per questo il mio stile non è stato decifrato perfettamente. A volte i miei dipinti sono pop surrealisti, impressionisti, geometrici, pop art ecc.ecc. Dipende da quello che voglio esprimere. Le mie idee ei miei orizzonti artistici sono talmente tanti che solo l’ispirazione mi spinge a focalizzare quello che voglio creare al momento per esprimere al meglio un lavoro. Le mie opere a volte trattano di di fake news, ufologia, complotti segreti, illuminati, massoneria, cinema, musica, scienza, fantascienza. Hanno molteplici piani di lettura, significati sottesi ricolmi di mistero Racconti di storie passate e future, che fanno riflettere e aprono alla soggettività più profonda. Ogni opera è frutto della mia fantasia o del mio vissuto.

Quali sono gli Artisti che più ti piacciono e hanno influenzato la tua pittura?

Sono molti gli Artisti passati e presenti che hanno dato dei spunti pittorici per alcune delle mie opere. Come ad esempio Vincent Van Gogh. Grazie al suo stile espressionista con pennellate sovrapposte e linee brevi mi diede l’ispirazione per creare il dipinto “La Pace di Massimo”, immagine dal film ” II Gladiatore” (1 Campi Elisi) nelle campagne della Val d’Orcia ( Pienza). Con questa tecnica ho accompagnato le tonalità cromatiche del grano, ombre, luce del sole. Altri artisti sono indubbiamente Leonardo Da Vinci, Caravaggio, Botticelli.

Quali sono le tue opere che ritieni più belle e significative?

Ogni mia opera è strettamente legata ad un ricordo, quindi tengo a tutte quasi in egual modo. In meno di quattro anni ho dipinto 90 opere ma quelle che ritengo più significative sono: Beautiful People, Rebis, Lady Alfa, The Deal, Fake Moon, The Controller, In the Mind of Joker. Tra le mie sculture la Sweet Queen Luxury Collection e A.I. Artificial Intelligence. Opere che rispecchiano teorie del complotto, misteri, ordini mondiali. Solo ad osservarle, pur non conoscendo il pieno significato si comprende qualcosa di ignoto e la voglia di saperne il significato reale e onirico.

Quali aspettative hai per il futuro della tua carriera artistica?

Da sempre ho creato arte per mia ispirazione e piacere. Presentare una mia opera è rendere allo spettatore i miei pensieri, il mio sapere e un po’ del mio mondo, Creare vuol dire fare uscire le mie idee e renderle materia. Al momento sto lavorando come sempre, su varie opere contemporaneamente, così da non annoiarmi mai. I miei progetti futuri sono dipingere per creare alcune mostre personali. Una totalmente ispirata al personaggio di Joker, una ai personaggi Disney e una ai Robot. Proseguo con la scrittura dei miei tre libri:

  • Asian Surgery: un thriller psicologico..
  • The 13 Chapters : un Horror con 13 sforie.
  • Marty, Vinny, Pluty: un libro per bambini di scienza e fantascienza.

Sto seguendo gli studi per conseguire il diploma di Tattoo Body Art, in modo da creare una mia linea di tatuaggi ispirati al mondo dell’ignoto e del mistero, tatuando la mia arte sul corpo dei miei clienti, come fossero tele.

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