Roberto Bornaghi: Intervista all’artista

presentati in breve raccontando di te, da dove vieni, la tua infanzia. 

Mi chiamo Roberto Bornaghi. Sono nato a Treviglio in provincia di Bergamo, ho 53 anni. Provengo da una famiglia normale, mio papà faceva l’operaio nel settore metalmeccanico, mia mamma la classica casalinga. Ho altri due fratelli minori. Fin da piccolo ho sempre avuto una certa propensione per il disegno, il colore e l’arte in generale. Ho svolto un percorso scolastico normale. Oltre al disegno mi piaceva lo sport, ho giocato a basket per qualche anno con scarso successo.
Oltre la pittura amo la musica, mi diletto a suonare la chitarra, passione trasmessami da mio nonno musicista. La passione per il disegno era però di gran lunga superiore a quella per la musica così ho frequentato dapprima il liceo artistico Manzu a Bergamo e poi a Milano l’accademia di belle arti a Brera dove mi sono laureato in scenografia. Non trovando lavoro come scenografo ho dovuto, per aiutare la famiglia adattarmi a fare l’operaio tralasciando così per anni l’arte.
La passione per la pittura era però talmente forte che negli ultimi anni è riesplosa prepotentemente ed ora non ne posso più fare a meno.

come ti sei approcciato al mondo dell’arte?

Mi sono approcciato al mondo dell’arte copiando i super eroi dei cartoni animati giapponesi, il mio preferito era Ufo robot Goldrake, con il quale alle medie partecipando a un concorso di disegno ho vinto il primo premio, l’enciclopedia europea dalla Garzanti.

parla del tuo stile.

Il mio stile pittorico è molto realistico. Amo dipingere i paesaggi che riprendo da foto che scatto in vacanza al mare o durante le gite domenicali in montagna, altra mia passione. Ultimamente amo dipingere anche la campagna Bergamasca. Il mio è dunque uno stile molto vario che va dalla leggerezza e dalla trasparenza delle marine a una tavolozza più corposa e terrosa nei temi in cui rappresento la montagna per sfociare in una tecnica più puntiforme e filamentosa nei paesaggi campagnoli. I miei paesaggi sono molto analitici, quasi fotografici perché voglio che l’osservatore percepisca le stesse emozioni che percepisco io difronte alla meraviglia del creato.

quali sono gli artisti che più ti piacciono e hanno influenzato la tua pittura?

Gli artisti che più mi piacciono e hanno influenzato la mia pittura sono gli impressionisti. Ultimamente sono attratto dai lavori di Igor Sakharov, artista russo purtroppo già prematuramente scomparso. Di lui apprezzo la sua tecnica completamente unica, molto realistica in grado di fermare il momento, l’istante, in qualche cosa di lui mi ci ritrovo.

quali sono le tue opere che ritieni più belle e significative?

Secondo me le mie opere migliori sono le marine e i tramonti, le marine in quanto mi riesce abbastanza bene rendere il movimento dell’acqua, i tramonti per la potenza che riesco a dare con i contrasti caldi e freddi di colore, l’opera che mi piace di più è giochi sulla spiaggia sia per come mi è venuta, sia per il tema, vedere un bambino che gioca fa sempre tenerezza e poi rappresenta il futuro.

quali aspettative hai per il futuro della tua carriera artistica?

L’aspettativa che ho per il futuro della mia carriera artistica? nell’immediato è quella di vendere qualche quadro per arrotondare con il sogno che in un futuro possa diventare la mia attività lavorativa e fonte di guadagno principale.

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