2 marzo – 30 giugno 2024: Sul Guardare Atto 3 / Andrea Sala

La sezione Arte di XNL Piacenza, centro dedicato alle arti contemporanee della Fondazione di Piacenza e Vigevano , apre le danze al terzo atto del ciclo espositivo Sul Guardare , dialogo tra opere dei musei piacentini e gli artisti contemporanei.

INSTALLATION VIEWS , SUL GUARDARE ATTO 3° / ANDREA SALA . COURTESY L ’ ARTISTA E XNL PIACENZA .
P H . DANIELE SIGNAROLDI

Il ciclo di mostre

Il progetto Sul Guardare messo in scena presso XNL, centro d’arte contemporanea, cinema, teatro e musica della Fondazione di Piacenza e Vigevano, trae ispirazione dalla serie televisiva ideata da John Berger nel 1971 per la BBC e racconta la rilettura del patrimonio artistico della città in conversazione con le opere di artisti contemporanei .

Dopo il secondo capitolo del programma Sul Guardare , settembre 2023, dedicato a Massimo Grimaldi in dialogo con la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi, il protagonista del terzo atto a cura della direttrice di XNL Arte Paola Nicolin , è Andrea Sala.

INSTALLATION VIEWS , SUL GUARDARE ATTO 3° / ANDREA SALA . COURTESY L ’ ARTISTA E XNL PIACENZA .
P H . DANIELE SIGNAROLDI

Andrea Sala dialoga con i manufatti liturgici delle collezioni della Diocesi di Piacenza e Bobbio e mette in scena una lettura di oggetti – minimi, frammentari e di grande potenza narrativa – dalle collezioni del palazzo vescovile di Piacenza , realizzando la sua prima mostra personale in una istituzione italiana che avrà come tema la riflessione sul concetto di involucro, ciò che avvolge, sia esso una veste, una scatola, una coperta, un ventre. La mostra stessa è concepita come involucro per le opere esposte: l’artista, in collaborazione con il Direttore Manuel Ferrari , ha avuto la possibilità di entrare in contatto con una parte nascosta del patrimonio
e di operare una scelta tra manufatti. C ustodie, paramenti liturgici, ostensori, coppe, candelieri , arredi nati per proteggere il sacro, riportati alla contemporaneità ribaltandone la prospettiva, rimontati entro​ una nuova cornice e accompagnati da una selezione di nuove sculture in ceramica e disegni realizzati dedicati all’occasione da Sala

Andrea Sala

Andrea Sala (Como, 1976), vive e lavora a Milano, dove si è laureato presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Le sue opere hanno guadagnato l’attenzione internazionale e sono state esposte in diverse sedi, tra cui la Biennale di Venezia di Architettura (2004), il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Ginevra (2003), il Museo d’Arte Contemporanea di Oaxaca (2007), il Kaleidoscope Project Space a Milano (2010), la Maison Rouge a Parigi (2012), il Museo d’Arte di
Joliette (2012) e la Fondazione Guido Molinari a Montréal (2012).

STUDIO VIEW . P H . DANIELE SIGNAROLD

Sala, con le sue opere corrotte da influenze diverse, indaga il mondo dei beni industriali, in cui la funzione degli oggetti man mano si perde grazie all’effetto decontestualizzante del procedimento artistico. Il mondo delle cose viene sezionato con cura minuziosa trasformandolo in un personale alfabeto alla base di un fare alla ricerca delle proprie ragioni.

ZUCCHE ESSICCATE , 2024, ( N .15). P H . DANIELE SIGNAROLDI

Le sculture di Andrea Sala riflettono l’interesse per cultura del progetto italiano, la ricerca sui processi , il fascino per il contesto domestico e per i materiali come la ceramica : imprevedibile per eccellenza, fragile, legata alla primordialità e che racconta una semplicità legata alla storia dell’uomo, è la sfida che Sala che ha affrontato negli ultimi anni dando vita a una ricerca che dall’Italia ha raggiunto il Canada. La sua ricerca artistica s’ispira all’estetica tradizionale e al design, all’architettura, alle arti visive delle avanguardie del XIX secolo. Essenzialità delle forme, volumi e colori, tecniche tradizionali applicate a materiali industriali o viceversa , la scelta dei materiali ha un ruolo centrale: l’artista li seleziona in base alle peculiarità intrinseche della materia, che si modifica durante tutte
le fasi del processo di produzione.

Articolo di Martina Michelotti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *