La Statua della Libertà tra curiosità e segreti

La Statua della Libertà è una scultura in rame modellata in stile neoclassico che da più di un secolo domina la baia di New York. La storia di questa statua è ricca di particolari che ne vale la pena di raccontare.

Qual è il nome ufficiale della Statua della Libertà?

Tutti noi la conosciamo come la Statua della Libertà ma questo è semplicemente il suo soprannome. Il suo nome ufficiale è “Liberty Enlightening the World” cioè “Libertà che illumina il mondo”. 

Statua della Libertà
Statua della libertà, colore originale

Di che colore è la Statua della Libertà?

La statua, che si trova davanti ai grattacieli di Manhattan e rivolge il suo sguardo verso il mare, è stata realizzata ricoprendo lo scheletro di ferro con pannelli di rame e, in origine, era di un brillante color rossastro, simile ad una moneta da un centesimo americano.

Nel giro di pochi decenni, la statua ha cambiato colore diventando prima marrone scuro e poi ricoprendosi di una patina verde. Questa colorazione è l’effetto di una serie di reazioni chimiche: la prima è semplicemente data dall’ossidazione del rame a contatto con l’aria. A seguire, l’inquinamento atmosferico ha contribuito a trasformare di nuovo il colore: l’acido solforico a contatto con gli ossidi di rame l’hanno resa verdognola. Infine, piccole spruzzate di cloruro provenienti dal mare le hanno conferito quel tocco di colore tendente all’azzurro. Attualmente gli esperti pensano che non ci saranno più ulteriori cambiamenti di colore perchè tutto il rame esposto è ormai ossidato. Per farla tornare al colore originario, è spuntata l’idea di ridipingerla ma poi, ben presto, è stata abbandonata. 

I numeri della statua

La statua, che accoglie ogni giorno numerosi turisti, è stata costruita in 9 anni ed è composta da 30 tonnellate di rame suddivisa in 300 pezzi per un peso totale di 225 tonnellate. Con questa stessa quantità di rame si sarebbe potuto coniare 435 milioni di “penny”, i centesimi di dollari americani.

Con i suoi 11 metri di girovita e un’altezza di 93 metri, 47 appartengono al basamento e i restanti 46 alla statua, il monumento è visibile da molto lontano. Si erge su una piccola isola, la Liberty Island, di quasi 60 mila m2 situata all’interno della foce del fiume Hudson.

La corona ha 7 punte che rappresentano i 7 mari o i 7 continenti, Africa, Antartide, Asia, Australia/Oceania, Europa, Nordamerica e Sudamerica, e conta 25 finestre dette ”gioielli” che rappresentano i raggi del paradiso che risplendono sulla terra. Per arrivare in cima alla corona, i visitatori devono salire circa 22 piani corrispondenti a 354 scalini. La sua testa è di 5.26 metri. Se l’abito della statua fosse realmente realizzato in stoffa, avremmo bisogno di circa 3500 metri di stoffa. La mano misura 5 metri mentre i sandali sono lunghi circa 7,6 metri pari a un 879 di numero di scarpa. Tutta questa maestosità è visitata, ogni anno, da circa 4 milioni di turisti. In caso di forti venti, la statua può inclinarsi fino a 7,6 cm mentre la torcia può arrivare addirittura fino a 12 cm.

Statua della Libertà
Statua della Libertà, particolare del piede

Chi rappresenta la statua della Libertà?

La Statua della libertà raffigura una donna, l’allegoria della Libertà. Rappresenta, infatti, la dea romana “Libertas”, riconoscibile dalla toga che indossa. I piedi calpestano una catena, simbolo della schiavitù e dell’oppressione. Il braccio sinistro sostiene una tavola su cui si legge JULY – IV – MDCCLXXVI (4 luglio 1776), la data della dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti dalla dominazione inglese. Il braccio destro sostiene una fiaccola accesa, simbolo di libertà e giustizia. L’attuale torcia non è l’originale perché nel 1984 è stata sostituita con un’altra per ridurre i costi di manutenzione. Quella originaria è conservata presso il Museo che ha sede all’interno del piedistallo stesso. La statua è raffigurata mentre compie un passo in avanti con il piede destro, che rappresenta l’avanzare verso una nuova epoca.

Dove nasce l’idea della statua della Libertà?

Il tutto nasce dal desiderio del politico francese Édouard René Lefebvre de Laboulaye di donare agli Stati Uniti d’America una statua dimostrando così l’amicizia fra i due popoli. Il monumento doveva impersonificare una donna che regge una torcia e un libro ispirandosi al quadro di Delacroix “La libertà che guida il popolo”. L’idea, nasce nel 1865 ma i lavori inizieranno solo 10 anni dopo a causa di una raccolta fondi andata troppo per le lunghe.

Si affida, dunque, allo scultore francese Frédéric Auguste Bartholdi il compito di disegnare l’opera. Ai lavori prende parte anche l’ingegnere Gustave Eiffel, ideatore dell’omonima torre, e costruisce lo scheletro della statua in ferro. Bartholdi modella il volto della statua prendendo ispirazione da quello di sua madre Charlotte. La Statua della Libertà giunge a New York il 17 giugno 1885, smontata in 214 casse. Intanto, su progetto di Richard Morris Hunt, il basamento della statua vede il suo compimento. L’inaugurazione ufficiale avviene il 28 ottobre 1886 alla presenza dell’allora presidente degli Stati Uniti Grover Cleveland. Fino al 1906, la Statua della Libertà ha svolto la funzione di faro. Il voltaggio però non aveva la forza sufficiente per guidare in modo adeguato le navi dopo il tramonto, quindi, dopo 16 anni, arriva lo spegnimento del Faro della Libertà.

Statua della Libertà
Da sinistra: “Statua della Libertà”, New York – “La Legge Nuova”, Milano – Colosso di Rodi – “San Carlo”, Arona –  “Libertà della Poesia”, Firenze – “Statue of Freedom” – Washington

La statua della Libertà a Milano

Tutti cercano la statua più famosa al mondo a New York ma pochi sanno che c’è un’altra versione, forse proprio l’originale, a Milano.

Si trova sulla facciata del Duomo, nascosta tra le tante sculture che decorano il monumento, sul lato sinistro del finestrone che sormonta il portone principale. È opera di Camillo Pacetti e si chiama “La Legge Nuova” e la sua somiglianza con la più famosa opera newyorkese è impressionante.

La scultura raffigura una donna vestita con una tunica, la testa cinta da una corona stellata e una fiaccola nella mano destra, mentre la mano sinistra è appoggiata ad una croce. Ognuno, però, rivendica la paternità dell’opera e allora i francesi, autori della statua, dicono di essersi ispirati al “Colosso di Rodi” mentre alcuni testi inglesi attribuiscono l’ispirazione alla grande statua dedicata a “San Carlo” ad Arona sul lago Maggiore. Anche i toscani hanno una statua che potrebbe essere la fonte di ispirazione ed è la Statua della “Libertà della Poesia” posizionata sopra il monumento funebre di Giovanni Battista Niccolini che si trova in Santa Croce a Firenze. Altri sostengono, invece, che lo scultore francese si sarebbe ispirato soprattutto all’opera scultorea di Thomas Crawford, “Statue of Freedom”, che si trova sulla cima della cupola del Capitol Building a Washington.

Statua della Libertà
Scena del film “Independence Day”

La Statua della Libertà nel cinema

La statua, patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1984, oltre ad essere famosa in tutto il mondo come simbolo di New York e quindi dell’intera America, ha avuto anche un ruolo da protagonista in diversi film. In più di 30 film e in molti videogiochi, la statua della Libertà è stata protagonista di alcune scene anche se, dobbiamo dirlo, la sua comparsa è sempre stata foriera di disavventure. Infatti i film nei quali il monumento svolge un ruolo da protagonista sono considerati film catastrofici o fantascientifici nei quali la statua subisce ogni sorta di ingiuria. Alieni, tsunami, terremoti e mostri si sono alternati nell’abbattere il maestoso monumento.

Il primo film della lunga serie risale addirittura al 1933: “Deluge” di Felix E. Feist. Su New York si abbattono una serie di catastrofi naturali e la Statua della Libertà e le onde la travolgono. Per molto tempo si pensava che la pellicola fosse andata persa ma nel 1981, a Roma, torna alla luce una copia, doppiata in italiano, ed è l’unica attualmente in circolazione.

Nel 1996 in “Independence Day”, la statua rimbalza sulla scena per ben due volte: la prima volta quando un’astronave aliena oscura il cielo mentre la seconda volta la statua appare a testa in giù nel momento in cui, sopra di lei, passa una grande nave aliena pronta ad attaccare l’umanità. Nel 2004 anche in “The  Day After Tomorrow” un’onda enorme abbatte la statua e la scena diventa virale durante la tempesta Sandy per la somiglianza alla realtà. In “X-Men” del 2000, Lady Liberty ospita uno scenario di guerra tra due opposte fazioni: i pupilli di Xavier da una parte e l’esercito del signore del magnetismo dall’altra. Per fortuna che tutto ciò è avvenuto solo nei film!

La statua della Libertà: un monumento pieno di segreti e curiosità che potranno essere svelati completamente solo facendo un viaggio a New York…e allora Buon viaggio con la fantasia o con un biglietto d’aereo in mano!!!!

Articolo di Canti Franca

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