Roberto Re: Intervista all’artista

Presentati in breve raccontando di te, da dove vieni?

Sono nato il 17/09/1967 a Casaltone, piccolo paese della bassa parmense. Il mio carattere artistico è emerso fin dall’età infantile esprimendo la mia vena artistica su ogni supporto a portata di pennello, dai bidoni del latte ai muri di casa. La perdita di mio padre, a sei anni ha segnato di amarezza e rancore la mia vita di adolescente, la pittura la poesia e il calcio sono state le mie valvole di sfogo. Mi sono diplomato all’I.T.I.S. Leonardo da Vinci, lavoro come progettista tecnico di schemi elettrici. La passione per la pittura mi ha accompagnato fin dalla gioventù in misura tutt’altro che marginale, prepotente come un bisogno fisiologico, è da sempre parte integrante della mia personalità.

I miei dipinti li definisco “intensi momenti di vita”, sono frutto di una esplosione interna di sentimenti esternando sensazioni che imprimo sulle tele, trasformandole in opere d’arte d’astratto tecnico ed estremo, per me la pittura, i colori e le pennellate devono esprimere i sentimenti e non riprodurre una realtà materiale e statica.

Nei miei quadri il processo dalla realtà all’astrazione è strutturato con forza da un disegno marcato e organico o variamente modulato, da questa metamorfosi emerge quasi drammaticamente la relazione tra energia vitale e astrazione razionale dando nuova vita ai soggetti dipinti.

Roberto Re è un artista con sede in Italia i cui dipinti sono stati esposti a livello nazionale, nonché in Germania, Regno Unito, Francia, Spagna, San Marino, Austria, Stati Uniti, Svizzera e Monaco. La sua espressione artistica si basa sempre su temi diversi o “vene”, attraverso le quali fonda le tecniche e lo stile per esprimere al meglio il suo concetto. Il viaggio artistico di Re è iniziato con l’astratto informale e si è evoluto verso il surrealismo e il cubismo

come ti sei approcciato al mondo dell’arte?

La passione per l’arte mi ha accompagnato fin da piccolo, ne sentivo il bisogno, esprimevo i miei sentimenti dipingendo.

“Carta su Carta”

Parla del tuo stile

Non ho uno stile ben definito, mi piace sperimentare, cercare nuovi effetti, infatti alcuni materici sono ben 2 anni che li sto studiando, e cercando di capire come perfezionare la “ricetta” …

Dipingo per ora solo ad olio, uso maimeri classic su legno e tela … creare materici però mi appassiona veramente …

La sfida più grande comunque è quella di fare opere su commissione, creare un’opera che soddisfi il committente e vederla realizzata, ho una pagina dedicata sul mio sito.

quali sono gli artisti che più ti piacciono e hanno influenzato la tua pittura?

Gli artisti che più mi hanno influenzato sono ALBERTO BURRI, per tutto il lavoro materico che sto facendo … Georges Braque per quanto riguarda il cubismo … Umberto Boccioni e Giacomo Balla … futuristi per eccellenza ..

Quali sono le tue opere che ritieni più belle e significative?

Ritengo che creare un’opera sia sempre bello, non riesco a valutare un’opera più bella dell’altra… per me il momento più bello è quando mi si forma in testa l’idea della creazione di un’opera, buttare d’impatto uno schizzo su carta … e vedere l’opera che si forma …

Quale aspettative hai per il futuro della tua carriera da artista? 

Tutti sognano di diventare grandi artisti, io mi accontento di vedere le mie opere a casa dei collezionisti, un piccolo pezzettino di me. Mi da ampia soddisfazione.

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