Chiara Mambelli: intervista all’artista

Presentati in breve raccontando di te, da dove vieni, la tua infanzia

Sono Chiara Mambelli, pittrice di arte polimaterica e contemporanea, vivo e dipingo a Roma, dove ho fondato il mio brand artistico “Chiaradreamsart”. Fin
da piccola la rappresentazione del mio mondo interiore è passata attraverso il disegno e la pittura. Amo il senso del bello. L’equilibrio cromatico e
l’accostamento dei colori hanno avuto un ruolo fondamentale nella mia formazione. Mia madre, con il suo amore per la bellezza e l’armonia, mi ha sempre
accompagnato, con l’esempio, nel trovare forme di espressione alternative alla parola, capaci di toccare direttamente la pancia e le emozioni delle persone.
Anche crescendo, l’arte ha sempre fatto parte di me e della mia quotidianità in una dimensione personale, non condivisa e intima, viaggiando parallelamente
alla mia vita . E’ solo da pochi anni che, dopo un percorso emotivo personale (e doloroso), ho cominciato a parlare alle persone dei miei lavori, a mostrarli ad una cerchia più ampia e a confrontarmi con gli altri senza più “auto censurarmi”: ho scelto di farmi “vedere”, di uscire dalla mia zona di comfort per vivere” il mare
aperto” e la vita mi ha sorpreso come mai avrei pensato. In poco tempo, ho cominciato a pubblicare i miei lavori e a diffonderli anche attraverso i social e da un piccolo granello di sabbia ho costruito il mio mondo. Era il 2022 quando ho fatto le prime esperienze nelle gallerie d’arte, prima romane, poi nazionali e infine mondiali. Ho cominciato a incontrare artisti, professionisti, curatori d’arte e il mio percorso artistico e professionale è sbocciato in un modo naturale e mai “costruito a tavolino”, verso una direzione che mai avrei immaginato. Adesso dipingo e assecondo l’onda, questa è la scelta migliore che io possa compiere ogni giorno per me stessa.

Come ti sei approcciata al mondo dell’arte?

Considero l’arte lo strumento di comunicazione più prezioso che io ho, il più vero e catartico. Con la pittura riesco a dare forma a pensieri e sfumature emotive che nessuna parola potrebbe descrivere con altrettanta forza, usando elementi materici posti sulla tela e giochi di colore che vibrano, come stati d’animo cangianti. La
dimensione artistica è il mio posto del cuore , in essa ritrovo me stessa quando la realtà che mi circonda appare priva di bellezza e di colori. Nella pittura coesistono luce e ombra, riesco a filtrare la realtà, ad accogliere il senso dell’esistenza e della perdita di essa, dandogli forma e colore, materia e spessore, screziature d’infinito.

Parla del tuo stile

I miei temi artistici sono la “natura” e la “figura femminile”, ma anche amo anche molto “l’astratto”. Nella mia prospettiva, la rappresentazione pittorica
non è mai una mera riproduzione del “reale”, ma passa sempre attraverso una rivisitazione onirica e personale dove gli alberi sono persone con sogni e radici e
il fondale marino rappresenta gli abissi inesplorati che albergano nell’anima di ciascuno. Il simbolismo assume un ruolo fondamentale: specchi rotti, pezzi di puzzle e fili metallici indicano quella frattura interna che ci separa da noi stessi e di conseguenza dagli altri, ponendoci in un limbo relazionale senza
tempo, senza spazio, solo rare scintille che valgono un’intera esistenza di domande sospese. La collezione “woman Dreams Art” nasce alla fine del 2022 e rappresenta un passo evolutivo importante nella mia arte, perché dietro c’è un’esigenza di trasmettere un messaggio dal forte valore sociale, che punta a scuotere le coscienze . Le figure femminili proposte in ogni opera sono identificate ciascuna come “anima” e numerate progressivamente con un duplice obiettivo. Da un
lato, la necessità di dar vita alla molteplicità delle sfumature femminili che risiedono in ciascuna donna, dall’altro il valore del ruolo femminile nella nostra
società, che non deve mai essere calpestato o dimenticato. E’ evidente la volontà di contrastare e ripudiare ogni forma di violenza, anche economica, che
privi della libertà e dell’autonomia personale.

Quali sono gli artisti che più ti piacciono e hanno influenzato la tua pittura?

Nella mia arte ci sono diverse influenze di stile e di atmosfera. Un ruolo fondamentale è giocato dall’impressionismo, di cui amo i colori e le atmosfere
rarefatte. Allo stesso tempo Magritte trova spazio nel mio dipingere per i suoi mondi onirici e astratti, metafisici e ricchi di allegorie nella rappresentazione
“irreale” della natura. La realtà che rappresento, anche la natura, non corrisponde mai al reale, non ho interesse a prospettive, dimensioni e colori corrispondenti a ciò che già esiste, io creo non faccio fotografie. Infine Klimt, con la ricchezza della matericità della sua tela, uno spazio colmo di ogni elemento e opulenza artistica. Anche nelle mie opere saturo la tela e non lascio “spazi vuoti”, colmo distanze, riempio mancanze.

Quali sono le tue opere che ritieni più belle e significative?

Ogni opera ha per me un significato importante ma tre sono le mie opere del cuore:

Anima#1 è una donna che rappresenta una proiezione futuristica di mia figlia, il mio fiore , non è né un augurio né una previsione, solo quello che ho sentito pensando a lei come giovane donna. Il quadro è prevalentemente scuro, ma la figura femminile si staglia al centro, di profilo e emana una luce calda e catturante che non ha eguali, è struggente, così come lo è la sua fonte di ispirazione . Pavoni – il falò delle vanità rappresenta la superficialità della nostra società, tutta
basata sull’apparire e sul dimostrare, sul fare piuttosto che sull’essere. Nel quadro ci sono i colori delle piume della coda di un pavone, verdi, smeraldo, ottanio, blu e argento, la amo molto. Tutta la mia famiglia la ama per il suo forte simbolismo. Ho amato quando un curatore artistico mi disse che ricorda un “luna park”, pieno di luci, colori attraenti e vacuità estemporanea.. Ce ne sono altre che mi toccano l’anima, ma è raro che io abbia l’istinto di non volermi separare da un mio lavoro, mi piace pensare che possano andare per il mondo e lanciare un messaggio, il mio, ma anche quello di chi le guarda, in un pensiero collettivo e interconnesso che accomuna gli esseri umani. O almeno io penso questo

Quali aspettative hai per il futuro della tua carriera da artista?

Negli anni, sto capendo con fatica, nell’ambito di un percorso di crescita interiore non facile, che sono proprio le aspettative a creare le maggiori delusioni per noi
esseri umani, proiettandoci in una versione irrealistica di noi stessi, che quasi sempre resterà disillusa. Inoltre l’arte, oltre a compiere il miracolo di salvarmi ogni giorno dai miei demoni interiori , mi ha insegnato tanto sul senso dell’errore e della sua accettazione. Si può avere un’idea su come si svilupperà un’opera, ma la verità è che è il quadro stesso che alla fine prenderà forma secondo la sua vera essenza. Noi artisti dobbiamo solo assecondare il flusso creativo e metterci in ascolto. Se si capisce questo, è evidente poi che non esista un colore giusto o una pennellata data in modo errato, nel caos creativo, viene il momento in cui tutto si ricompone e trova un senso. Lì, il quadro è terminato. Pur non avendo delle aspettative, ho tuttavia certamente delle speranze. Continuare a dialogare e a far emozionare gli altri, creare e alimentare scintille di luce, avere una visione sempre “alta” sul mondo e la sua bellezza.

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