Opere d’arte macabre

Opere d’arte macabre

Opere d’arte macabre: “Finora ignoravo cosa fosse il terrore: ormai lo so. E’ come se una mano di ghiaccio si posasse sul cuore. E’ come se il cuore palpitasse, fino a schiantarsi, in un vuoto abisso.”

scriveva Oscar Wilde. Lo scopo dell’arte è quasi sempre il contrario, parla di bellezza, di armonia, tuttavia, a volte, gli artisti hanno affrontato anche i temi della morte, del macabro e in generale del brutto; Karl Rosenkranz ha dedicato un fondamentale volume all’Estetica del brutto.

Facciamo insieme un viaggio in Italia e nel mondo con le Top 10 opere che ci inquietano con i loro segreti macabri.

1)Buffalmacco al Camposanto di Pisa. – Opere d’arte macabre

Opere d’arte macabre: Già il luogo, per quanto splendido da vedere, non ispira proprio allegria, siamo nel Camposanto Monumentale di Pisa, a pochi passi dalla torre pendente e proprio qui Buonamico Buffalmacco, pittore fiorentino attivo nella prima metà del Trecento, dipinge fra il 1336 ed il 1341 il suo grande trionfo della morte. L’opera racconta una delle tante epidemie di peste che flagellavano l’Europa a quei tempi: vediamo cadaveri, spiriti che si contendono le anime, dame e cavalieri. Il particolare più inquietante? I cavalieri sulla sinistra che avanzando si tappano il naso, infastiditi dal fetore. L’affresco e stato gravemente danneggiato dai bombardamenti del 1944 e i restauri sono terminati solo nel 2015.

2)Trionfo della morte a Palermo.

La morte trionfa anche a Palermo, siamo nella Galleria Regionale di Palazzo Abatellis, qui è conservato uno splendido affresco staccato, di autore ignoto, stilisticamente vicino al gotico internazionale e datato al 1446 circa.

Uno scheletro cavalca un destriero demoniaco, scocca le sue frecce che colpiscono tutti, iniziando dai potenti: religiosi e regnanti. Una scena preziosa, ricca e al tempo stesso macabra.

3)La morte a volte danza parte prima: Clusone

Un tema iconografico raro, ma ancora presente in alcuni contesti, soprattutto nordici, è quello della “Danza macabra”, uomini e scheletri ballano insieme, un modo per esorcizzare e rassegnarsi alla morte.

A Clusone, nella bergamasca, c’è uno splendido esempio di Danza macabra, visibile sulla parete esterna dell’Oratorio dei Disciplini. L’autore di questo affresco, databile al 1484-1485, è Giacomo Borbone de Buschis.
L’oratorio conserva al suo interno altre splendide testimonianze della cultura figurativa pittorica del quindicesimo secolo.

Cristoglie e la danza macabra – VIAGGIARE CON GLI OCCHIALI

4)La morte a volte danza parte seconda: Cristoglie

Se ci spostiamo fuori dall’ Italia, merita senza dubbio una visita la bellissima chiesa-fortezza della Santissima Trinità di Cristoglie (Hrastovlje), in Slovenia. La chiesa sorge dentro ad un tabor, un alto muro difensivo. All’ interno della chiesa vi attendono meravigliosi affreschi del tardo Quattrocento, eseguiti probabilmente da Giovanni da Castua, nella parte inferiore della parete sud troverete la Danza macabra.

Passeggiando per Milano segreta: San Bernardino alle Ossa - I Viaggi di  Fraintesa

5)San Bernardino alle Ossa, Milano – Opere d’arte macabre

Opere d’arte macabre: Non una opera d’arte singola ma una intera cappella, siamo a Milano e più precisamente nella chiesa di San Bernardino alle Ossa, nella cappella ossario: sotto la volta affrescata da Sebastiano Ricci nel 1695, troviamo teschi e ossa che letteralmente tappezzano le pareti. Un “memento mori” tragico, alleggerito dalla grazia rococò della cappella, un luogo caro a tutti i milanesi.

6)I cimiteri della Tana Toraja e i Tau Tau (Indonesia)

Nel nord dell’Indonesia, sugli altopiani del Sulawesi, vivono i Toraja, un popolo fortemente legato alle tradizioni e al culto dei morti. La regione è disseminata di abitazioni tipiche, dalla forma di barca, dette Tongkonan, che ricordano come gli antenati di questo popolo siano giunti qui proprio grazie alla navigazione. Qui le tradizioni funebri sono molto complesse e sentite, un funerale può durare molti giorni, si radunano i parenti e si celebrano complesse cerimonie che prevedono anche sacrifici di bestiame. Il defunto sarà poi inumato in una tombe dalla forma simile alla Tangkonan. Nei cimiteri, scavati nelle parete di roccia, vedrete anche delle vere opere d’arte locale: una moltitudine di statue in legno colorate: i Tau Tau, rappresentazioni del defunto che proteggono il suo sonno eterno.

Opere d'arte macabre

7)San Bartolomeo scorticato nel Duomo di Milano.

Torniamo a Milano, e più precisamente nel goticissimo Duomo. Nella braccio destro del transetto, troverete il “San Bartolomeo scorticato”, eseguita da Marco d’Agrate nel 1562. Il santo è rappresentato dopo il martirio: completamente privo della pelle, che porta sulle spalle come un mantello. Questa bellissima ma inquietante statua tradisce l’interesse anatomico, tipico del tardo Cinquecento più che essere una testimonianza di fede vera e propria. Una prima versione dell’opera, del 1556, sempre a firma di d’Agrate, la troverete nella facciata della Certosa di Pavia.

Opere d'arte macabre

8)Museo di Palazzo Poggi e collezione delle cere anatomiche “Luigi Cattaneo”, Bologna.

Se la stuatua del “San Bartolomeo scorticato” rappresenta l’affaccio dell’arte sulla scienza medica, a Bologna avrete modo di visitare due grandi collezioni di cere anatomiche, capolavori di questa particolare forma scultorea.

Nel museo di Palazzo Poggi, vedrete delle inquietanti opere anatomiche settecentesche, in cera, nella cornice di quello che era l’Istituto delle Scienze e delle Arti, con sale affrescate da Pellegrino Tibaldi, Nicolò dell’Abate e Prospero Fontana.

Potete abbinare anche la visita della collezione di cere anatomiche “Luigi Cattaneo”, pezzi unici, realizzati in cera ed ossa naturali. Un viaggio nella medicina del XVIII e XIX secolo, ma anche uno sguardo ad una forma artistica unica e peculiare.

Opere d'arte macabre

9)La statua della morte, castello di Ambras a Innsbruck – Opere d’arte macabre

In questo splendido castello della fine del Cinquecento, è ancora splendidamente conservata quella che fu la Kunst und Wunderkammer di Ferdinando II d’Austria, una raccolta tardo rinascimentale di bizzarrie e mirabilia, ogni regnante amava esibirne una! Fra strani quadri e opere di dubbio gusto, il pezzo più interessante e pregiato è una statuetta di piccole dimensioni, in legno, che raffigura la morte in veste di arciere. È stata realizzata da Hans Leinberger alla fine del sedicesimo secolo e si trova nel castello dal 1596.

Opere d'arte macabre

10)Il castello di Montechiarugolo e la mummia che non ti aspetti – Opere d’arte macabre

Concludiamo il nostro viaggio macabro in provincia di Parma e più precisamente a Montechiarugolo. Qui troviamo un bellissimo castello del dodicesimo secolo (aperto e visitabile) che al suo interno contiene proprio una mummia. La leggenda vuole che sia la fata Bema, un fantasma che abita il castello e che non vuole che il suo corpo mortale sia allontanato dalla sua ultima dimora. Alcuni studiosi pensano sia invece una mummia egizia, giunta al castello per un macabro collezionismo, nel dubbio meglio lasciarla dove è.

Vi è piaciuto questo viaggio in dieci tappe nel macabro? Avete visto queste opere e luoghi? Ne avete altri da suggerire? Scrivetelo nei commenti sotto l’articolo!

Articolo di Giorgio Panigati

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8 pensieri riguardo “Opere d’arte macabre

  • Marzo 13, 2022 in 9:28 am
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    Un macabro percorso che percorrerei molto volentieri. Molto interessante.

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    • Marzo 13, 2022 in 7:52 pm
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      Interessante scoprire queste opere d’arte macabre. Ne conoscevo solo cinque. Bell’articolo.

      Rispondi
  • Marzo 13, 2022 in 9:32 am
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    Queste opere così particolare mi fanno amare l’arte ogni giorno di più

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  • Marzo 13, 2022 in 9:38 am
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    Articolo molto interessante, ricco di spunti e riflessioni!

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  • Marzo 13, 2022 in 10:00 am
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    Articolo molto interessante! Conoscevo alcune delle opere qui raccontate! ☺️☺️☺️

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  • Marzo 13, 2022 in 3:52 pm
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    Interessante. Informazioni concentrate e ottima base da sviluppare con una eventuale
    visita ai luoghi proposti, quando possibile

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  • Marzo 14, 2022 in 6:47 pm
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    Articolo interessantissimo! Nel capitolo Mummie suggerisco la citazione anche delle Mummie di Venzone (UD) che attirarono l’interesse di Napoleone…

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  • Marzo 29, 2022 in 6:51 pm
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    Articolo interessantissimo, dall’argomento sicuramente inusuale.
    Ottima spirito di ricerca, che potrebbe essere di ispirazione per futuri itinerari di viaggi.

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