La Venere degli stracci

Ieri è stata inaugurata alla presenza del Sindaco e delle autorità la nuova installazione dell’opera la “Venere degli stracci” creata dall’artista contemporaneo, Michelangelo Pistoletto. Riproduzione della statua “Venere con mela” dello scultore neoclassico danese Bertel Thorvaldsen, presso la centralissima piazza Municipio a Napoli. Lo scorso 12 luglio l’opera era stata data alle fiamme, da un clochard,  Simone Isaia di 32 anni, affetto da problemi psichici, dapprima portato in carcere e dopo posto agli arresti domiciliari, fatto che ha sollevato non poche polemiche. L’artista ha affermato la sua volontà di incontrarlo per esprimergli massima solidarietà dal momento che dovrà scontare quattro anni di reclusione. Così come la posa in essere della Venere, contestata da molti abitanti della città che la trovano oltre che brutta oltreggiosa per il capoluogo stesso. Senza contare le polemiche legate al costo dell’opera acquistata dal comune, di circa 168000 euro. L’opera in vetro resina, alta sette metri, si ripropone di incarnare un simbolo di rinascita oltre a creare un contrasto tra il vecchio e il consumismo rappresentati dagli stracci, pagati dalla fondazione di Pistoletto. Non poche sono le preoccupazioni legate alla sicurezza, nonostante siano previste un servizio di videosorveglianza poiché le pezze non sono ignifughe, esposte alle intemperie e alle deiezioni degli animali. Le istituzioni fanno sapere che per i prossimi tre mesi sarà presente in piazza municipio per poi essere spostata all’interno della Chiesa di San Pietro ad Aram, a ridosso di corso Umberto I.