Gabriel Sanfilippo, in arte Chip: L’artista di racconta

Mi chiamo Gabriel Sanfilippo, in arte Chip.
il mio percorso artistico inizia molto presto, mostrando interesse per il disegno e i colori sin da bambino, interesse che si rivela passione durante gli anni seguenti.
Ho avuto infatti la fortuna di avere un papà e un nonno come maestri di disegno, questo mi ha consentito di studiare l’arte quotidianamente, sotto il tetto familiare.


Le prime tecniche utilizzate, sono state le matite e le matite colorate, con cui realizzavo solitamente paesaggi o ritratti, comunque focalizzati sulla ricerca del realismo.


Iniziata la scuola superiore ad indirizzo artistico ho avuto l’occasione di imparare e quindi sperimentare varie tecniche e discipline, (tra cui scultura e arte digitale) con l’opportunità di confrontarmi con altri artisti e quindi di ampliare la mia visione.
Durante questo periodo scolastico i miei studi si estendono anche nella dimensione esistenziale, spirituale della vita, cosa che accompagnerà la mia ricerca e sperimentazione artistica, non solo come diletto, ma come un vero e proprio strumento introspettivo che mi permette di confrontarmi con le mie insicurezze, liberarmi dall’altrui giudizio e trovare me stesso.


Da qui, i miei lavori iniziano a deviare dalla realtà, inoltrandosi in un contesto più onirico e personale.
Mosso dalla mia nuova ricerca, verso il confronto tra realtà e paesaggi spaziali, inserendo sfondi immaginari a paesaggi assolutamente reali e realisticamente rappresentati, ho sentito la necessità di cambiare anche tecniche e strumenti.
Mi sono avvicinato ed affezionato particolarmente alle penne Bic colorate, che mi consentono di creare effetti che ritengo molto interessanti sia per ottenere effetti realistici che surreali, con cui eseguo dettagliatissimi disegni su carta molto suggestivi.
Con questa tecnica studio soprattutto temi angelici, spaziali e metafisici, con lo scopo di esprimere significati scientifici e filosofici, infondendo un carattere profondo e riflessivo.


Mi avvicino alla pittura in seguito alla necessità di uscire dal limite dei fogli e delle linee, infatti trovo nella pittura un mezzo più immediato e intuitivo con cui posso esprimere più velocemente le mie emozioni ed esprimere meglio i miei significati.
Inizialmente ho dipinto con colori acrilici, usando tonalità semplici, successivamente, approfondendo la teoria del colore, delle luci e delle ombre, ho scoperto le maggiori possibilità di toni e sfumature che i colori ad olio mi permettono.
in questo passaggio, l’elemento d’ispirazione è il contatto con la natura Lomellina che mi aiuta ad individuare e rappresentare una nota mistica all’interno dei miei lavori.


Nel contempo, la mie attitudini filosofiche e mistiche trovano riscontro nel mio grande interesse per la scienza, per la fisica e per l’astrofisica.
Lo studio dello spirito si sposa con lo studio della materia.
Da qui nasce il mio progetto “Disegno Cosmico”, dove la natura ritorna ad essere il soggetto prevalente, ma con la differenza che considero parte della natura anche quello che si trova oltre l’atmosfera terrestre, cioè pianeti, stelle, orbite, galassie, ecc.
Il mio studio da vita a una serie di lavori in cui affronto ed approfondisco la fantasia di rappresentare la natura dello spazio, ”la fauna e la flora del cosmo”.
Disegno Cosmico prosegue con l’esigenza di espandere i miei confini dell’arte verso mete più ampie e inesplorate, attraversando i concetti del colore e del realismo in un contesto “extra-planetario”.


Con la mia arte vorrei essenzialmente esprimere due concetti: la presenza di una forza magica e invisibile in tutte le cose, vive o inanimate, ed estendere l’orizzonte dell’osservazione all’universo intero, invitando chi osserva le mie tele non solo a guardare al di fuori del nostro piccolissimo pianeta, ma cercando di attrarre la loro attenzione sul sentimento che consegue l’estensione dei propri orizzonti.
Mi piace pensare di condividere il sentimento che provo nel vedere, nel prendere consapevolezza di quanto è bello, immenso, magico, onirico ma contemporaneamente reale e concreto quello che vedo, rappresento e interpreto a modo mio.

Alcune opere

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