Curiosità su Salvador Dalì che ti lasceranno a bocca aperta!

Curiosità su Salvador Dalì

Curiosità su Salvador Dalì: Mi fa piacere avervi qui! Oggi vi voglio raccontare 10 curiosità che molto probabilmente non conoscete su uno dei più grandi pittori del 900’:

Salvador Dalì, uno dei massimi esponenti della pittura surrealista ma anche scultore, designer, scultore, regista, scrittore e molto altro ancora. Iniziamo con un breve cenno sulla vita!

Curiosità su Salvador Dalì

Breve biografia di Salvador Dalì

Salvador Dalí nacque l’11 maggio 1904 nel piccolo paese agricolo di Figueres, in Spagna.

Prese il nome di suo fratello maggiore, appunto, Salvador, il quale morì a causa di una meningite nove mesi prima della sua nascita del pittore, Dalì dopo il racconto dei genitori riguardo questo evento crederà per tutta la vita di essere la reincarnazione del suo fratello scomparso.

Fin da piccolo, Dalí fu stimolato a praticare la sua arte, infatti inizio giovanissimo a dipingere, per poi, in età più adulta, studiare all’accademia d’arte di Madrid. Nel 1920 si reca a Parigi e incontra pittori del calibro di Picasso, Magritte e Mirò, questi incontri stimolanti lo portano al suo primo periodo surrealista, che lo renderà famoso e ammirato in tutto il mondo.

Dai sui 20 anni in poi inizia ad esporre in varie gallerie e salotti per poi lavorare anche come grafico e scrittore. Il resto è storia.

Bene, ora che abbiamo fatto un piccolo riassunto della sua vita, iniziamo con le curiosità!

Curiosità su Salvador Dalì

La persistenza della memoria – Breve Spiegazione

Dalì realizzò La persistenza della memoria, uno dei suoi dipinti più celebri, se non il più celebre, nel 1931.

Pensate che lo dipinse in sole due ore e in circostanze assai particolari. L’artista, infatti, afflitto da un’improvvisa emicrania, fu impossibilitato ad accompagnare la moglie Gala al cinema insieme ad altri suoi amici; costretto a casa, Dalì venne ispirato dall'”ipermollezza”, come la chiamava lui, del formaggio che stava consumando a tavola durante la cena, che gli suggerì una riflessione di natura filosofica sullo scorrere del tempo e sulla sua relatività.

Pensate che quella sera, sulla quella tela, Salvador Dalì stava lavorando ad una marina di un porto sulla costa spagnola (più precisamente quello di Port Ligat), solo dopo essersi fatto ispirare dalle fette di formaggio decise di aggiungere gli orologi molli e tutti gli altri elementi che conosciamo.

Cambiò completamente il quadro anche se si può vedere molto bene che inizialmente si trattava di un paesaggio marittimo, che, a tutti gli effetti, sembra essere incompiuto.

Curiosità su Salvador Dalì

La malattia di Salvador Dalì

Dovete sapere che La madre di Dalì, morta di cancro nel 1921, aveva una malattia psichiatrica, così come il nonno e lo zio del pittore spagnolo.

Queste malattie e questi problemi della sua famiglia segnarono e traumatizzarono il giovane artista al punto che, sin dall’adolescenza, inizierà a vivere con il terrore di impazzire a sua volta, e di non poter avere il pieno controllo sulle sue azioni.

Tuttavia questa fobia ha funzionato per anni anche una fonte di ispirazione. Il pittore sfrutterà questa fonte con il suo personale metodo paranoico-critico: “un metodo spontaneo di conoscenza basato sull’associazione interpretativo critica dei fenomeni deliranti”, come ha definito lui stesso.

I baffi di Salvador Dalì

Sapete come mai, Salvador Dalì, portava i baffi in questa maniera “buffa”? Il pittore spagnolo, durante i suoi studi in ambito filosofico, venne Influenzato dal pensiero dal Nietzsche, il famoso filosofo tedesco.

Dalí dei baffi di Nietzsche ricalca le sue particolarità, ma lo fa con una differenza sostanziale, che l’artista evidenzia in una delle sue celebri dichiarazioni durante un’intervista: “I miei fantastici baffi non sono affatto deprimenti, no! Sono decisamente imperialisti, “ultrarazionalisti” e puntati verso il cielo, proprio come il misticismo verticale, come i sindacati verticali spagnoli!”.

Nonostante questa dichiarazione uscita direttamente dalla bocca di Dalì, si crede che il pittore si sia ispirato allo stile e ai baffi del grande ritrattista spagnolo Diego Velázquez, che portava, come Dalì, dei caratteristici baffi all’insù.

Curiosità su Salvador Dalì
“Hitler si masturba” – 1973

POLITICA

Curiosità su Salvador Dalì: In pochi lo sanno, ma Salvador Dalì si identificava, in ambito politico, nella destra. Simpatizzava per l’aristocrazia ed era assai favorevole alla monarchia, come lui stesso dichiarò più volte.

Questo suo simpatizzare per la destra lo face odiare dal resto dei surrealisti, che erano principalmente di sinistra. Anche Andrè Breton, fondatore del movimento surrealista, poeta e per un breve periodo amante di Frida Kahlo non lo vedeva di buon occhio.

Arrivò addirittura ad odiarlo dopo aver visto un quadro di Dalì (“L’enigma di Guglielmo” – 1933)

che rappresentava Stalin con le natiche deformate e ben in vista e nei panni di Guglielmo Tell.

Chi era questo Guglielmo? il leggendario eroe svizzero che sarebbe vissuto tra la fine del XIII e il XIV secolo e la cui reale esistenza storica è ancora oggetto di disputa. Inoltre si dice che Dalì simpatizzasse per Hitler e per il Nazismo.

Proprio Hitler sarà protagonista di alcune sue opere tra cui:

Metamorfosi di Hitler in un paesaggio al chiaro di luna (1958) e Hitler si masturba (1973). Gli furono rivolte moltissime accuse, ma lui di discosto sempre, in pubblico, dal Nazismo.

Il Patrimonio di Salvador Dalì

Curiosità su Salvador Dalì: Pensate che attorno agli anni 60 Salvador era ancora

uno dei pittori più pagati ed ammirati d’Europa, aveva già accumulato un ingente patrimonio grazie alla sua arte e si era imborghesito grazie ai suoi lavori in ambito letterario, pubblicitario e grafico.

Dalì grazie a questa sua agiatezza, si permetteva oggetti d’arredo di lussi, abiti pregiati e orologi. Naturalmente condivideva tutto con Gala, sua moglie, a cui regalava spesso gioielli, senza badare a spese.

Era un tipo molto egocentrico, ma a questo ci siamo arrivati un po’ tutti,

pensate che alimentava molto il mercato dei falsi d’arte, firmando opere di perfetti sconosciuti e vendendole a caro prezzo!

La firma di Salvador Dalì

Sapevate che Dalì era talmente legato e innamorato di sua moglie Gala,

che era solito firmare le sue tele con il suo nome e quello della moglie?

Il logo CHUPA CHUPS

Fra le altre curiosità: Nel 1969, Dalí fu contattato da un’azienda di dolciumi

per progettare un nuovo logo per i lecca-lecca spagnoli, i famosissimi Chupa Chups. Disegnò dunque il nuovo logo che ebbe un enorme successo. Ancora oggi acquistando un Chupa Chups, possiamo vedere il disegno di Dalì, anche se quello di oggi è leggermente diverso.

Insomma si può dire che Dalì fosse un personaggio molto, ma molto particolare. Tu cosa ne pensi? Fammelo sapere in un commento!

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