Comprare pezzi di opere d’arte sotto forma di NFT

Investire negli NFT si sta affermando sempre di più come metodo per possedere un’opera d’arte che si presume aumenterà di valore nei prossimi anni. Questa tendenza si deve principalmente alla nuova generazione che sta crescendo con la tecnologia digitale.

Non-fungible token - Wikipedia

NFT (Non-Fungible Tokens): dove comprarli

Esistono dei mercati specifici dedicati ad acquistare proprio questi pezzi. La vendita solitamente avviene tramite un’asta, ma è possibile trovarli anche a prezzi fissi, in quantità più o meno limitate.

OpenSea è la piattaforma più utilizzata per comprare gli NFT. Il procedimento è molto simile ad altri siti di compravendita, come ad esempio Ebay, quindi basta registrarsi e creare un wallet virtuale. A questo punto si può navigare tranquillamente scegliendo le opere che più interessano, partecipare ad un’asta oppure acquistare accettando il prezzo stabilito dal venditore.

Rarible e Nifty Gateway sono più indirizzate ad utenti di nicchia che cercano opere rare o edizioni limitate. Nel caso specifico Nifty Gateway collabora con brand, marchi ed artisti.

MakersPlace invece è accessibile solo su invito ed è proprio qui che è stata venduta all’asta l’opera più famosa dell’artista Beeple.

Come comprare gli NFT

Per prima cosa è fondamentale aprire un wallet, ovvero un portafoglio digitale, dove si possono versare le proprie criptovalute. Nelle blockchain di Etherum (Eth) e Bitcoin è possibile comprare la maggior parte della NFT Art.

MetaMask è il wallet più diffuso ed è totalmente gratuito. Si può facilmente installare sul proprio computer tramite un’espansione, oppure scaricando una app sullo smartphone. In questo modo si potranno acquistare direttamente i pezzi desiderati da qualunque supporto informatico in qualunque momento.

Trust Wallet è il wallet gratuito di Binance che è la piattaforma più grande nel commercio delle criptovalute. Sotto molti punti di vista funziona come MetaMask, ma è molto più semplice e intuitivo permettendo anche ai meno esperti di poterlo utilizzare senza grosse difficoltà.

Anche se la forma più accettata per i pagamenti è la criptovaluta, in alcuni marketplace è possibile pagare anche con una tradizionale carta di credito.

La transazione vera e propria avviene soltanto dopo il pagamento di quella che è chiamata gas fee, ovvero una commissione extra che ogni utente deve pagare. Quando si acquista sulla blockchain entra in gioco la legge della domanda e dell’offerta, quindi più ci saranno richieste più si congestionerà la rete e saranno maggiori gli sforzi per elaborarle. Questo determinerà il costo del gas fee.

Investire nei Non-Fungible Tokens: vantaggi per collezionisti e artisti

1.         Non esistono falsi.

L’opera d’arte viene trasformata in un file che è compresso in un hash grazie ad un processo chiamato hashing. In questo modo nessuno potrà mai modificare il file o anche solo parte di esso ad esclusione di chi lo ha prodotto. L’hash viene poi introdotto nella blockchain ed infine venduto online.

Ogni NFT veduto conserva in memoria l’hash degli acquirenti e dell’artista che lo ha creato. Anche se sembra un movimento complesso, in questo modo si evitano noiosi passaggi da un esperto d’arte che ne deve verificare l’autenticità, perciò il possessore dell’hash può far valere i suoi diritti in qualunque momento.

2.         È un mercato in continua espansione che crea investimenti sicuri.

Grazie al certificato di proprietà, l’opera d’arte digitale diventa univoca. Negli ultimi mesi la corsa a questi pezzi è stata sorprendente nonostante il costo a volte molto elevato, e ciò si deve proprio al fatto che ogni opera d’arte è unica e non riproducibile.

3.         L’artista ha una maggiore visibilità. 

Ogni volta che gli NFT vengono condivisi l’artista, non solo aumenta la propria notorietà raggiungendo così un pubblico sempre più vasto, ma aumentano anche i propri guadagni.

NFT: la questione del copyright

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza, poiché la confusione riguardante il copyright di questi pezzi è tra le problematiche più diffuse.

Quando si parla di NFT si intente un file di metadati che è stato ridotto in codice utilizzando un’opera specifica. Quindi un acquirente quando acquista uno di questi pezzi entra in possesso semplicemente di un file e di una stringa di numeri e lettere, non dell’opera d’arte che rimane di proprietà di chi l’ha creata.

La maggior parte dei Non-Fungible Tokens non prevede il passaggio dei diritti di proprietà, tuttavia il venditore potrebbe decidere di trasformare il token in un effettivo passaggio di proprietà del diritto d’autore dell’opera originale.

Per fare un esempio concreto e rendere più semplice questo concetto è da citare la versione NFT del Tondo Doni di Michelangelo di proprietà degli Uffizi.

L’opera di Michelangelo è la prima opera museale a subire questa trasformazione. Grazie ad un brevetto specifico e fornito di NFT che certifica la proprietà al museo, viene impedito qualsiasi tipo di alterazione. L’opera digitale è stata venduta per 140mila euro, ma il proprietario è solo entrato in possesso del file e non del copyright.

Artisti più venduti

Sono numerosi gli artisti che hanno sfondato grazie a questo nuovo modo di fare arte.

12-year-old coder, Bejamin Ahmed will soon earn over $400,000, only 2  months after selling NFTs - Crypto Bulls Club

Benyamin Ahmed è l’artista più giovane che si è affacciato in questa rivoluzionaria forma artistica. A soli 12 anni ha creato delle immagini sfruttando la Pixel Art. Grazie a questa tecnica è possibile creare delle immagini digitali seguendo le istruzioni contenute in un codice che indica il numero e i quadretti da colorare. Il risultato finale è molto simile alle rappresentazioni a mosaico.

Il misterioso artista Pak con la sua opera The Merge è diventato un caso eccezionale, ottenendo il primato della vendita in questo mercato. Ben28.984 persone hanno acquistato 266.445 unità di questo pezzo arrivando a guadagnare 91 milioni di dollari. Il suo successo si deve principalmente al modo in cui crea le immagini unendo media e strumenti tecnologici innovativi.

Di sua invenzione è Archillect, un’intelligenza artificiale ideata per scoprire e condividere contenuti visivi sui social media. Essa infatti permette di cercare immagini dai toni freddi in autonomia senza l’intervento dell’uomo.

Beeple per la prima vola esposti dal vivo i suoi NFT, ma il biglietto costa  475$ | Lega Nerd

Il caso Beeple

Beeple, nome d’arte di Mike Winkelmann, è un altro artista che ha indubbiamente guadagnato una bella somma dalla vendita di Everyday: the first 5000 days. È impressionante il modo in cui ha lavorato: ha realizzato un’opera digitale ogni 24 ore per tredici anni dimostrando una grande costanza e determinazione.

Nonostante sia l’artista più richiesto, continua ad affermare di non possedere grandi qualità artistiche e di voler continuamente aggiornarsi. Da un certo punto di vista, questo suo atteggiamento un po’ ingenuo lo porta ad allontanarsi dal mondo eccentrico dell’arte contemporanea.

Quindi se da una parte c’è chi è disposto a spendere una smisurata somma di denaro pur di possedere un suo frammento giudicandolo molto interessante, dall’altra parte c’è chi non spenderebbe neanche un centesimo sostenendo che la sua arte verrà presto dimenticata.

Lo scetticismo verso queste opere è ancora alta e i dibattiti a riguardo si sprecano. Anche tra i più giovani c’è chi si schiera a favore e chi pensa che questo tipo d’arte non avrà seguito. Per ora però sembra che siano di più le persone disposte ad investire per possedere il loro pezzo unico.

Chi avrà ragione?

Articolo di Elena Bruno

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