Virginio Vona: Intervista all’artista

Presentati in breve raccontando di te, da dove vieni, la tua infanzia ecc…

Fin da piccolino mi ha influenzato in modo significativo mio fratello maggiore Giovanni,
un talentuoso artista poliedrico e appassionato lettore di fumetti. Grazie a lui ho potuto
scoprire artisti e ascoltare musica, tra cui Lou Reed, Pink Floyd, etc.. nel fumetto Andrea
Pazienza, Tanino Liberatore con Tamburini, Guido Crepax, Manara, Gimenez, Hugo Pratt,
e altri, sviluppando una sensibilità artistica molto larga.

come ti sei approcciato al mondo dell’arte?

Naturalmente e istintivamente, l’esplorazione del mondo del fumetto mi ha consentito di
sviluppare un legame intrinseco con l’arte della pittura.

Parla del tuo stile:

Ho ripreso a disegnare in Francia nel 2007 dopo una pausa di oltre 16 anni. In questo
periodo, il mio tratto è diventato spontaneo e aggressivo, simboleggiando una sorta di
ribellione e un percorso che ho passato molto difficile. Ha sperimentato una libertà
espressiva e disinibizione artistica, seguendo i miei istinti senza restrizioni. Ritengo che
questo percorso abbia influenzato il mio stile e le mie visioni artistiche, culminando nella
creazione del personaggio Fenice del moi Fumetto a Parigi . vedo la mia arte come una
ricerca deliberata, come un’espressione spontanea senza controllo n, ma che racconta la
vita la contemporaneità e della nostra attualità di società, illustro il nostro quotidiano e
l ’ evoluzione dell’uomo.

quali sono gli artisti che più ti piacciono e hanno influenzato la tua pittura?

Gli artisti e l ’ arte in generale mi appassiona moltissimo, ma posso dire che l ’ arte moderna
mi ha veramente influenzato, partendo da l costruttivismo, Vinicio Berti, i futuristi, gli
architetti russi, e poi ci sono gli autori d i fumetto come Hugo Pratt, Enki Bilal, etc…

Quali sono le tue opere che ritieni più belle e significative?

La serie Le megalopoli post industriali e la serie BIO – UMano.

Quale aspettative hai per il futuro della tua carriera da artista?

Sinceramente non posso rispondere a questa domanda anche perchè penso che vado
avanti giorno dopo giorno come un lungo cammino senza veramente avere una bussola
in mano. Cerco di essere positivo creando e facendo soprattutto quello che più amo é
disegnare e divertirmi e soprattutto la curiosità e la volontà di fare cose interessanti che
possono parlare al pubblico.

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