Le Notti stellate di Van Gogh

Un ritratto e una foto del pittore a confronto

Breve biografia del pittore

Le notti stellate di Van Gogh: Vincent van Gogh (1853 1890)  pittore olandese, tanto geniale quanto incompreso se non addirittura disprezzato in vita, influenzò l’arte del XX secolo. Iniziò a disegnare da bambino nonostante le critiche del padre, pastore protestante.

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Ma intraprese la pittura tardi, all’età di ventisette anni, realizzando molte delle sue opere più note nel corso degli ultimi due anni di vita.

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Van Gogh prediligeva come soggetti pittorici autoritratti, paesaggi, nature morte di fiori, dipinti con cipressi, rappresentazione di campi di grano e girasoli.

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Formazione

La sua formazione si deve all’esempio del realismo paesaggistico dei pittori di Barbizon e del messaggio etico e sociale di Jean-François Millet.

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Theo Van Gogh

Theo

Fondamentale nella vita del pittore tormentato fu il rapporto con fratello minore, il mercante d’arte Théo van Gogh, con il quale intratteneva un rapporto particolarissimo e intimo:

Théo, infatti, fornì a Vincent sostegno finanziario ed emotivo per gran parte della sua vita.

Quello che conosciamo sul pensiero di Van Gogh e sulle sue teorie d’arte è scritto nelle centinaia di lettere che lui e il fratello si scambiarono tra il 1872 e il 1890.

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Attraverso queste testimonianze epistolari,  inviate al fratello, il pittore olandese ci permette di entrare nei suoi pensieri, e apre la visione sulle sue creazioni.

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«Ciò riporta a galla l’eterno problema: la vita è tutta visibile da noi, oppure ne conosciamo prima della morte solo un emisfero? […] Dichiaro di non saperne assolutamente nulla, ma la vista delle stelle mi fa sempre sognare, come pure mi fanno pensare i puntini neri che rappresentano sulle carte geografiche città e villaggi. Perché, mi dico, i punti luminosi del firmamento ci dovrebbero essere meno accessibili dei punti neri della carta di Francia? Se prendiamo il treno per andare a Tarascon oppure a Rouen, possiamo prendere la morte per andare in una stella. Ciò che però è certamente esatto, in questo ragionamento, è che essendo in vita non possiamo arrivare in una stella, non più di quanto, essendo morti, possiamo prendere il treno. […]

Morire tranquillamente di vecchiaia sarebbe come viaggiare a piedi. Per ora vado a dormire, perché è tardi e ti auguro buona notte e buona fortuna. Una stretta di mano, tuo Vincent»

Arles, seconda metà di luglio 1888

La notte stellata

Le notti stellate di Van Gogh: La Notte stellata di Vincent van Gogh è uno degli ultimi dipinti che realizzò l’artista prima di terminare tragicamente la sua vita.

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Osservando il dipinto ci troviamo immersi in un notturno paesaggio di campagna. Le luci  domestiche illuminano le finestre, il cielo è illuminato da uno spicchio di luna e un turbinio di stelle.

Dettaglio della luna

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Il dipinto raffigura un villaggio, case di case di campagna, una chiesetta con un campanile, la figura più dirompente è un grande cipresso sulla sinistra che collega visivamente il villaggio al cielo stellato.

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Sulla destra è presente un bosco, e sullo sfondo si apre un orizzonte di colline e montagne lontane. Lo stile di Van Gogh in questa Notte stellata  è caratterizzato da pennellate di colore materico, la direzione dei colori formano le figure.

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Ogni oggetto rappresentato sembra avere una specifica pennellata per darvi forma i tetti hanno le linee oblique, i cespugli e gli alberi pennellate curve,  le montagne sono modellate con linee ondulate; Il grande cipresso, invece, sembra una grande fiammata scura.

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Il cielo , infine, che appare come il vero protagonista della rappresentazione è animato da vortici, le luci delle stelle e della luna, hanno intorno un alone che ne diffonde la luminescenza.

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La tavolozza di Vincent in questa notte stellata proclama come protagonisti una vasta gamma di blu e azzurri, che riempiono la superficie dipinta.  La tonalità del blu oltremare rappresenta la luce notturna, luna e le stelle spiccano nel cielo attraverso il contrasto dei colori complementari al blu, il giallo-arancio.

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La sensazione che crea questa predominanza della materia blu porta l’osservatore ad essere avvolto in un’atmosfera quasi onirica, e tormentata.

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Notte stellata sul Rodano – 1888

Notte stellata sul Rodano

Le notti stellate di Van Gogh: Precedente all’iconica notte stellata Vincent realizzò una notte stellata precedente a quella del 1889, intitolata Notte stellata sul Rodano, 1888, opera conservata al Musée d’Orsay nella quale rende gli effetti della notte, dati dalle luci della città che si riflettono sull’acqua e dalla suggestiva brillantezza delle stelle nel cielo. È interessate la descrizione che ne fa lo stesso Van Gogh in una lettera inviata al fratello.

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«Ho passeggiato una notte lungo il mare sulla spiaggia deserta, non era ridente, ma neppure triste, era… bello. Il cielo di un azzurro profondo era punteggiato di nuvole d’un azzurro più profondo del blu base, di un cobalto intenso, e di altre nuvole d’un azzurro più chiaro, del lattiginoso biancore delle vie lattee. Sul fondo azzurro scintillavano delle stelle chiare, verdi, gialle, bianche, rosa chiare, più luminose delle pietre preziose che vediamo anche a Parigi – perciò era il caso di dire: opali, smeraldi, lapislazzuli, rubini, zaffiri. Il mare era d’un blu oltremare molto profondo – la spiaggia di un tono violaceo, e mi pareva anche rossastra, con dei cespugli sulla duna (la duna è alta 5 metri), dei cespugli color blu di Prussia. Ho fuori dei disegni a mezzo foglio e un disegno grande, che fa da pendant all’ultimo»

-Vincent van Gogh-

Vari spostamenti

Vincent van Gogh inviò La Notte Stellata al fratello Theo nel settembre 1889, quando quest’ultimo viveva a Parigi. Alla morte di Theo nel gennaio 1891, pochi mesi dopo quella di Vincent, l’opera venne custodita da Jo, vedova di Theo. A partire dal 1900 il dipinto poi passò nelle proprietà di vari personaggi, dopo essere stato acquistato da una cittadina,  giunse nelle collezioni del gallerista Paul Rosenberg e nel 1941, venne acquistato dal Museum of Modern Art, dove si trova ancora oggi.

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La notte stellata, resta uno dei dipinti più amati e conosciuti di Vincent Van Gogh , anche uno dei più riprodotti. Una copia molto particolare si trova presso il Museo dei Diamanti di Amsterdam, ed è una riproposizione del dipinto con incastonati 500 diamanti a taglio brillante.

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articolo di: Giorgia Gianolla
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