La Notte stellata di Van Gogh: Eccola spiegata in 5 minuti


Notte stellata – Van Gogh


Notte stellata – Van Gogh: La notte stellata è un dipinto ad olio su tela (72×92 cm) di Vincent Van Gogh del 1889.

Descrizione della Notte stellata

Bisogna sapere che il pittore olandese, pochi anni prima di morire nel 1890 si era fatto ricoverare in un ospedale psichiatrico (quello di Saint-Rémy de Provence) dopo il tragico evento dell’orecchio. Gli studiosi sono stati in grado di capire che il dipinto rappresenta le prime ore dell’alba del 19 giugno 1889, questa informazione è data dallo stesso Van Gogh che a suo fratello Theo, in una delle famose lettere racconta la realizzazione del dipinto. Ecco la lettera:

La lettera di Van Gogh

“Questa mattina dalla mia finestra ho guardato a lungo la campagna prima del sorgere del Sole, e non c’era che la stella del mattino, che sembrava molto grande. Daubigny e Rousseau hanno già dipinto questo, esprimendo tutta l’intimità, tutta la pace e la maestà e in più aggiungendovi un sentimento così profondo, così personale. Non mi dispiacciono queste emozioni. […] Credo che faresti bene a lavare

quelle tele che sono ben asciutte con acqua e un po’ di alcool etilico per togliere il grasso e l’essenza della pasta. Così anche per il Caffè di notte, il Vigneto verde, e soprattutto per il paesaggio che era nella cornice in noce, Anche per la Notte (ma lì ci sono ritocchi recenti, che con l’alcool etilico potrebbero spandere). […] Per quanto riguarda la mostra degli indipendenti, mi è assolutamente indifferente, fa  come se non ci fossi. Per non rimanere assente e per non esporre qualcosa di troppo pazzo, forse potresti mandare la Notte stellata e il paesaggio verde-giallo, che era nella cornice di noce. Poiché sono due quadri di colori contrastanti, forse riusciranno a dare agli altri lo spunto per ottenere effetti notturni migliori.”

Notte stellata - Van Gogh

Van Gogh non è interessato a dipingere ciò che vede come i suoi colleghi impressionisti,

bensì vuole cogliere l’emozione e il movimento che la natura gli regala. Le pennellate del dipinto sono assai corpose e ben definite e non vi sono passaggi chiaroscurali. In primo piano vi sono alcuni pini mentre nello sfondo si possono vedere il campanile e la citta di Saint-Rémy de Provence.

Van Gogh e la sua scoperta

Tra l’altro Van Gogh con questo dipinto anticipa di anni un concetto scientifico assai complesso, ovvero il concetto di flusso turbolento della dinamica dei fluidi. Un concetto che non sono in grado di spiegarti che venne scoperto ufficialmente

dallo scienziato russo Andrey Kolmogorov nel 1940, 51 anni dopo la realizzazione del dipinto.
Questo e molti altri suoi dipinti vennero definiti orrendi e scorretti,

poiché i colori troppo accesi e le pennellate violente rendevano i suoi lavori tecnicamente scorretti. Van Gogh era considerato un pittore incapace, infatti nella sua vita vendette un solo quadro.

close

NON PERDERTI I PROSSIMI ARTICOLI!

Ogni domenica ti invieremo gli articoli migliori della settimana, avrai accesso ai nuovi articoli prima degli altri e riceverai film e documentari a tema arte consigliati!

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.