Frank Stella Breve Spiegazione

Chi è Frank Stella?

Frank stella è un pittore, scultore di origini italiane (da qui il cognome Stella) nonché fondatore e padre dell’arte minimalista (l’arte minimalista è una tendenza che si è sviluppata negli stati uniti attorno agli anni 60′. Con l’invenzione della Minimal art viene cambiato radicalmente il clima artistico, infatti, il minimalismo è caratterizzato da una forte semplificazione della realtà, dall’antiespressività, dall’impersonalità, dalla freddezza e dalla semplificazione dei soggetti in forme geometriche.

Breve Biografia di Frank Stella

Torniamo al nostro Frank Stella, l’artista statunitense nasce il 12 maggio 1936 a Madlen, città americana che si trova nello stato del Massachusetts. Già da giovane si appassiona alla pittura e al mondo dell’arte in generale. Per quello che riguarda gli studi, frequenta la Phillips Academy di Andover e proprio qui si avvicinerà alla pittura astratta sotto le ali del suo maestro Patrick Morgan. Si iscriverà poi alla Princenton University dove studierà appassionatamente storia dell’arte. pensate che riuscirà già alla giovane età di 23 anni a partecipare ad una mostra collettiva ospitata da Museum Of Modern Art (MoMa) di new York.

Frank Stella
Frank Stella negli anni 60′

Frank Stella – carriera

Da questa mostra personale la sua carriera artistica prende il volo: inizierà ad esporre e girare per il mondo per lavorare anche come designer e scultore. Negli ultimi 20 anni ha realizzato con i migliori curatori le sue retrospettive, mentre, negli ultimi anni, un Frank Stella ottantenne lavora e sperimenta con la stampa 3d di tubi e altre sculture ma anche con la grafica multimediale!

Vediamo ora alcune delle sue opere più significative e rappresentative!

Frank Stella
Le 5 stampe della serie

Shards Series – 1982 (serie di frammenti)

Shards Series è una serie di 5 litografie (tecnica di stampa chimico-fisica delle immagini il cui procedimento è basato sull’utilizzo di una matrice piana: le parti stampanti e non stampanti sono poste sullo stesso piano. Per litografia si intende anche la riproduzione ottenuta

con tale procedimento.) le quali sono state realizzate con materiali di scarto, frammenti e strisce ritagliate di stampe (magari fallimentari o non riuscite bene) dello stesso Frank Stella.

DESCRIZIONE DELLE 5 STAMPE

 Le opere sono fra loro completamente diverse per quello

che riguarda le dimensioni, le forme e colori, ma hanno in comune lo sfondo, che è composto dalla griglia di paralleli e meridiani che ricopre la terra.

Nella di questa serie troviamo delle linee curve di colori molto accesi e vediamo, in secondo piano, quella che sembra essere la sagoma di un pantografo.

Nella 2° opera di questa serie troviamo invece linee meno curve e colori più scuri come il nero che occupa una buona parte dell’opera.

Nel dipinto della serie troviamo invece delle caratteristiche

comuni alle altre opere della serie: un pantografo (si, Frank Stella aveva l’ossessione per i pantografi) delle linee curve e altre forme molto particolari.

Il 4° dipinto della serie è dominato dal colore rosso che

fa da sfondo a figure molto particolari (quasi sembra che interagiscano o giochino fra loro) che ricordano degli elefanti.

La stampa della serie è una bella composizione orizzontale governata da una tavolozza di colori verdi. Le linee del pantografo creano una profondità meravigliosa mentre si intersecano, dandoci la sensazione di vedere un’intera opera tridimensionale.

Frank Stella
Harran II – 1967

Harran II – Frank Stella

Questa che vedi è un’opera del 1967 che consiste in varie curve e cerchi tagliati che si uniscono passando anche da quadrati. Con quest’opera Frank Stella introduce e inizia a produrre opere con colori molto più accesi e brillanti. Una curiosità? Frank Stella era solito dare come titolo delle sue opere nomi di città orientali. Ad esempio in questo caso Harran, un minuscolo paesino di seimila abitanti in Turchia. Questo paesino è famoso per le sue abitazioni in terra e fango a forma di alveari. L’opera risulta molto equilibrate ed elegante, con questi fantastici arcobaleni che si sfiorano l’un l’altro.

Star of Persia I – 1967

Star of Persia I

Si tratta di un’opera di stile geometrico-minimalista, realizzata nel 1967. Quest’opera consiste in una serie di linee incidenti inscritte all’interno di un esagono. I colori sono molto spenti e invernali: troviamo un grigio, un Beige e un arancione, ma soprattutto troviamo il viola. Quest’ultimo è il colore del fiore da cui quest’opera prende il nome e trae ispirazione: L’Allium cristophii, anche

chiamato “Cipolla della persia” oppure chiamato appunto “Stella della Persia”.

ALLIUM CRISTOPHII

L’ALLIUM CRISTOPHII

 Si tratta di un fiore molto particolare che può crescere fino ai 50 cm di altezza. Inoltre questa pianta ha un ruolo principalmente decorativo infatti viene coltivata dei giardini delle case. Attenzione però: questo bellissimo fiore nasconde un lato cattivo, ovvero il fatto di essere tossico per cani, gatti e cavalli.

Miscuglio di grigio – 1965 circa

Miscuglio di grigio – Frank Stella

Le prime opere di Stella, come questa che vedi qui sopra e Harran II, rappresentano una reazione alla pennellata sciolta, gestuale, intensa caratterista dell’Espressionismo astratto. La geometria di quest’opera è rigorosa ma nonostante

ciò non racchiude al suo interno alcun significato o narrazione specifica da poter raccontare (in poche parole quest’opera ha un solo scopo: decorare un ambiente).  

Dopotutto “Ciò che vedi è ciò che vedi”, afferma Frank Stella, il quale ritiene che un dipinto non sia nulla di più che “una semplice superficie piana ricoperta di pittura colorata”. L’opera appartiene alla serie di composizioni di quadrati concentrici

e figure geometriche varie (iniziate negli anni 60’) con cui Frank Stella esplora i principi cromatici e gioca con i colori alla ricerca di abbinamenti e composizioni accattivanti.

DESCRIZIONE DELL’OPERA

Nel caso di “Miscuglio di grigio” la composizione geometrica alterna, o “mescola”, i quadrati di colori brillanti e accesi che si sfumano verso il centro, incorniciandoli con cupi quadrati grigi che in progressione opposta diventano più scuri,

fino ad arrivare al nero nero. L’artista Mescolando e alternando le tonalità di grigio con i colori accesi che vediamo, è riuscito a creare un’opera d’arte dai

colori che un visitatore non si aspetterebbe mai di vedere. Naturalmente oltre a “Miscuglio di grigio”, fanno parte della serie di opere geometriche anche dipinti composti da linee curve, cerchi che si intrecciano, rettangoli di mille colori, rombi, figure astratte e molto altro ancora. In conclusione si può dire che Frank Stella si un Kandinskij della seconda metà del 900’, un pittore che ci ha donato i suoi studi sul colore in forma di stupende opere d’arte.

“Ciò che vedi è ciò che vedi”

Frank Stella
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