Assunta Buono: Intervista all’artista

Presentati in breve raccontando di te, da dove vieni, la tua infanzia ecc…

Sono Assunta Buono in arte Agoodfineart (acronimo del mio nome) sono nata a Lacco Ameno sull’isola d’Ischia. Nascere su di un’isola è un dono incredibile un privilegio che influenza ogni parte di me. Vivo a Roma da più di 10 anni dove dipingo e insegno a studenti con disabilità.

Come ti sei approcciata al mondo dell’arte?

Il mondo dell’arte ha sempre fatto parte della mia vita. Sin da bambina ho respirato un ambiente molto creativo. Ischia è una fucina di artisti interessanti e molto apprezzati nell’ambiente artistico internazionale.Mia madre è maestro d’arte e grazie a lei ho avuto i miei primissimi pennelli già da piccolissima.

Sono un’artista autodidatta in tutto e per tutto. Ho studiato all’università materie umanistiche e storico-artistiche, credo che lo studio continuo e l’osservazione di opere d’arte abbiano fatto nascere in me il desiderio di fare arte in modo più coinvolgente e fattivo.

Parla del tuo stile

Non saprei dare uno stile ben definito a ciò che faccio, posso solo dire però che il mio è uno stile Mediterraneo, sono nata su di un’isola e il mare mi scorre nelle vene, fa parte di me come l’ossigeno per i polmoni, questo mi porta a prediligere una palette di colori specifica con ambientazioni costiere che richiamano la nostra splendido mare italiano. Vivendo in città ne sento una mancanza fisica che proietto in ogni mia opera. Quando mi approccio ad un’opera le mani vanno quasi come se non fossi io a gestirle, un istinto naturale anche se sotto l’aspetto razionale il mio senso della costruzione dell’opera viene indubbiamente dai miei studi di Storia Dell’Arte. 

Quali sono gli artisti che più ti piacciono e hanno influenzato la tua pittura? 

Nella storia dell’arte sono tanti gli artisti che amo sin da quando ero ragazza. Leonardo resta un maestro nella costruzione anatomica, ma in modo particolare ho sempre apprezzato il pittore Turner per i suoi quadri così eterei, sfumati, romantici, continuo a sentirlo una grande fonte di ispirazione. Amo molto la fotografia e l’arte iperrealista, trovo affascinante la sfida che c’è dietro alla creazione di un’opera che sembra essere una foto, alcune delle opere che creo e che preferisco sono quelle che riescono a dare un tocco iperrealista.

Quali aspettative hai per il futuro della tua carriera da artista?

Far conoscere la mia arte senza dubbi. Ad oggi sono molto affascinata dal percorso applicativo dell’arte in ambito terapico, l’arte è una terapia per mente e cuore; l’arte è per chi non teme la sensibilità.  Ma essere artisti è anche quel desiderio incessante di mettersi perennemente in sfida con se stessi per sperimentare cose nuove, quindi tutto può succedere!!

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