Tutto sul Barocco: storia, artisti e opere principali.

Cos’è in Barocco e quando si sviluppa?

Il Barocco è stato un movimento estetico, ideologico e culturale sorto in Italia tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo, e dall’Italia propagatosi in tutta Europa nel mondo delle arti, della letteratura, della musica, e in numerosi altri ambiti, fino alla metà del XVIII secolo. In senso stretto l’espressione viene riferita a una specifica corrente artistica fiorita a Roma tra il terzo e il quarto decennio del XVII secolo e rappresentata in modo eminente dall’opera di Gian Lorenzo Bernini, Francesco Borromini e Pietro da Cortona.

Il Barocco è stato definito una «denominazione e qualifica dello stile secentesco: dapprima con senso dispregiativo, a indicare opera o forma goffa, pesante, strampalata, soprattutto artificiosa e involuta; oggi come designazione positiva e storica di quella civiltà letteraria e artistica (compresa tra il Rinascimento e l’Illuminismo)». Il Barocco è caratterizzato da un’attenzione per la forma che si esprime attraverso l’uso di linee curve, contrapposizioni di luci ed ombre, l’uso di colori vivaci e contrastanti. La sua arte è spesso associata all’opulenza, alla grandiosità e all’esagerazione. Il movimento barocco ha influenzato molti campi dell’arte come la pittura, la scultura, l’architettura, la letteratura e la musica.

Quali sono le caratteristiche del Barocco?

Come già detto ll Barocco è un periodo artistico che emerse all’inizio del XVII secolo in Italia e si diffuse rapidamente in tutta Europa, influenzando notevolmente l’arte, l’architettura, la musica, la letteratura e la cultura in generale. Questo stile rappresenta una significativa rottura con l’arte rinascimentale precedente, caratterizzata da una semplicità più sobria.Una delle caratteristiche salienti del Barocco è l’abbondante uso dell’ornamentazione. Il Barocco è noto anche per l’uso creativo del chiaroscuro, un contrasto marcato tra luce e ombra. La teatralità è un’altra caratteristica distintiva del Barocco. Molte opere d’arte e architetture barocche sembrano essere state concepite come scenografie teatrali, con una forte enfasi sulla rappresentazione drammatica. Gli spazi architettonici, in particolare le chiese barocche, spesso incorporano elementi scenografici per creare un’esperienza sensoriale intensa durante la preghiera e il culto. Nel Barocco, è comune trovare una sensazione di movimento e dinamismo.

I personaggi nelle opere d’arte possono sembrare in movimento, le linee architettoniche possono essere curve e sinuose, e le composizioni sono spesso disposte in modo a suggerire azione e tensione. Infine, il Barocco sperimenta con la simmetria e l’asimmetria. Mentre alcune opere seguono rigorosamente principi simmetrici, altre sfidano le convenzioni con un uso creativo dell’asimmetria per creare un senso di sorpresa e originalità. In sintesi, il Barocco è un periodo artistico che abbraccia l’opulenza, il chiaroscuro, la teatralità, il dinamismo e l’esplorazione della simmetria e asimmetria. Le sue influenze perdurano ancora oggi, rendendo il Barocco un capitolo significativo nella storia dell’arte e della cultura occidentale.

Perché si chiama Barocco?

L’origine del termine “Barocco” è oggetto di dibattito tra gli storici dell’arte e della cultura. Non esiste una spiegazione definitiva, ma ci sono diverse teorie sull’origine della parola “Barocco”. Una delle teorie suggerisce che il termine derivi dal portoghese “barroco”, che significa “perla irregolare”. Inizialmente, il termine potrebbe essere stato usato in modo dispregiativo per descrivere un tipo di arte che era considerata eccessivamente ornamentale e irregolare rispetto agli ideali classici dell’epoca.

Un’altra teoria suggerisce che il termine “Barocco” possa derivare dalla parola italiana “barocco”, che significa “strano” o “eccentrico”. Questo potrebbe riflettere l’idea che l’arte Barocca sembrava strana o fuori dall’ordinario rispetto ai canoni artistici precedenti. Indipendentemente dall’origine esatta del termine, il Barocco divenne un’importante epoca artistica e culturale caratterizzata da un’ornamentazione e una complessità decorative, una drammatizzazione dell’arte, e una sfida alle convenzioni artistiche precedenti. Inoltre, il Barocco è stato influenzato dalla Controriforma della Chiesa cattolica, che cercava di rafforzare il proprio messaggio attraverso l’arte e l’architettura. In sintesi, il termine “Barocco” ha origini incerte ma è stato adottato per descrivere un periodo artistico e culturale caratterizzato da opulenza, ornamentazione e una sensazione di movimento e teatralità nelle opere d’arte.

I principali artisti barocchi

Gian Lorenzo Bernini

Gian Lorenzo Bernini (1598-1680) è stato uno dei più influenti artisti del periodo barocco in Italia e in Europa. Nato a Napoli, Bernini è noto principalmente come scultore e architetto, ma ha anche lavorato come pittore e scenografo teatrale. La sua carriera si è sviluppata durante un periodo di grande fervore artistico e culturale, e le sue opere sono caratterizzate da una straordinaria abilità tecnica e da una profonda espressione emotiva.

Le opere di Bernini

Bernini è celebre per le sue sculture di alta qualità che incorporano il principio del “terzo punto di vista” o “scultura eclettica,” che significa che le sue opere dovevano essere apprezzate da diverse angolazioni. Tra le sue opere più famose vi sono il “Baldacchino di San Pietro,” una struttura elaborata sopra l’altare principale della Basilica di San Pietro a Roma, e la “Fontana dei Quattro Fiumi” in Piazza Navona, entrambe esempi della sua abilità nell’integrare scultura e architettura.

Bernini è stato anche coinvolto nella progettazione di numerose chiese barocche a Roma e ha lavorato in collaborazione con importanti papi dell’epoca, tra cui Papa Urbano VIII e Papa Alessandro VII. La sua influenza sullo sviluppo dell’arte barocca è stata notevole, e il suo stile dinamico e drammatico ha lasciato un’impronta duratura nella storia dell’arte occidentale. Oltre alle sue realizzazioni artistiche, Gian Lorenzo Bernini è noto per la sua personalità carismatica e il suo ruolo centrale nel panorama artistico e culturale del XVII secolo. La sua vita e le sue opere sono ancora oggi oggetto di ammirazione e studio.

Caravaggio

Michelangelo Merisi da Caravaggio, noto come Caravaggio, è stato un celebre pittore italiano del XVI secolo. La sua opera ha avuto un impatto rivoluzionario sull’arte rinascimentale e barocca. Caravaggio è famoso per il suo uso innovativo del chiaroscuro, un forte contrasto tra luce e ombra, che conferisce un’intensa drammaticità e realismo alle sue opere. Le sue opere spesso ritraggono scene religiose e quotidiane con una straordinaria attenzione ai dettagli e una profonda introspezione psicologica dei personaggi. La vita di Caravaggio fu caratterizzata da una serie di scandali personali, ma il suo talento artistico lo ha reso una figura di spicco nell’arte occidentale, influenzando generazioni di artisti successivi.

Francesco Borromini

Francesco Borromini (1599-1667) è stato uno dei più importanti architetti del periodo barocco italiano. La sua opera architettonica ha lasciato un’impronta duratura nella storia dell’architettura europea. Le opere di Borromini sono celebri per la loro audacia e originalità. Egli sperimentò con la concezione spaziale in modi unici, creando effetti visivi sorprendenti all’interno delle sue chiese e dei suoi edifici.

La Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane a Roma è uno dei suoi capolavori più riconoscibili, con la sua facciata ellittica e la cupola intricata che rappresentano una delle espressioni più audaci del linguaggio architettonico barocco. Borromini ha anche fatto un uso innovativo della luce naturale nelle sue opere, cercando di creare atmosfere suggestive e dinamiche all’interno degli spazi architettonici. Sebbene la sua carriera fosse segnata da sfide personali e rivalità professionali con altri architetti dell’epoca, come Gian Lorenzo Bernini, il suo contributo al Barocco e alla storia dell’architettura è innegabile.

Barocco: Le opere principali

Basilica di San Pietro a Roma

La Basilica di San Pietro è una chiesa cattolica situata nella Città del Vaticano, a Roma. La basilica è stata costruita nel XVI secolo e rappresenta uno dei capolavori dell’arte italiana. San Pietro è stata progettata da diversi architetti, tra cui Bramante, Raffaello, Michelangelo e Bernini. La basilica è famosa per la sua cupola, che è alta 136 metri e domina il panorama di Roma. La basilica è aperta al pubblico tutti i giorni dalle 7:00 alle 19:00. L’ingresso alla basilica è gratuito, ma ci sono alcune regole da seguire. Ad esempio, i visitatori devono indossare abiti adeguati e non possono portare borse o zaini all’interno della basilica. La basilica di San Pietro è la più grande delle quattro basiliche papali di Roma.

È spesso descritta come la più grande chiesa del mondo sia per le sue dimensioni sia, metaforicamente, per la sua importanza come centro del cattolicesimo. Non è tuttavia la chiesa cattedrale della diocesi romana poiché tale titolo spetta alla basilica di San Giovanni in Laterano, che è anche la prima per dignità essendo Madre e Capo di tutte le Chiese dell’Urbe e del Mondo. La basilica di San Pietro è un capolavoro dell’arte rinascimentale e barocca. La sua architettura si caratterizza per l’uso di elementi decorativi, dinamici, contrastanti e drammatici nelle arti visive. Inoltre, lo stile barocco si caratterizza per la mescolanza di generi e la presenza di rimandi tra le diverse arti.

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“David con la testa di Golia” di Caravaggio

Il David con la testa di Golia è un dipinto a olio su tela (125×100 cm) realizzato tra il 1609 ed il 1610 dal pittore italiano Michelangelo Merisi da Caravaggio. L’opera è conservata nella Galleria Borghese di Roma. Il dipinto raffigura il giovane pastore Davide che solleva la testa mozzata del gigante filisteo Golia, che aveva sconfitto in battaglia. Davide stringe la spada con cui ha decapitato Golia e sulla lama si leggono le lettere “H-AS OS”, sigla che riassume il motto agostiniano “Humilitas Occidit Superbiam” (l’umiltà uccide la superbia).

L’opera è stata dipinta forse alla fine del 1609, e acclusa alla domanda di grazia che Caravaggio invia al cardinale Scipione Borghese, il potente nipote di papa Paolo V. Il dipinto è stato interpretato come un atto di contrizione dell’artista per i suoi crimini. Il David con la testa di Golia è considerato uno dei capolavori di Caravaggio e rappresenta un momento iconico del Vecchio Testamento. Il dipinto si caratterizza per l’uso di luci e ombre, che creano un forte contrasto tra le parti illuminate e quelle in penombra. Inoltre, l’opera si distingue per la resa realistica dei dettagli, come i capelli e la barba di Golia.

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“Estasi di Santa Teresa” di Gian Lorenzo Bernini

L’Estasi di Santa Teresa è una scultura in marmo e bronzo dorato realizzata dal celebre artista italiano Gian Lorenzo Bernini tra il 1645 e il 1652. L’opera si trova nella cappella Cornaro, presso la chiesa di Santa Maria della Vittoria, a Roma. La scena raffigurata nell’opera è una transverberazione e non un’estasi, quindi la scultura è talvolta chiamata anche Transverberazione di Santa Teresa d’Avila. La scultura rappresenta la mistica spagnola Santa Teresa d’Avila che, colpita da un angelo con una freccia, sperimenta l’estasi mistica. L’Estasi di Santa Teresa è considerata uno dei capolavori di Bernini e dell’arte barocca in generale. La scultura si caratterizza per l’uso di luci e ombre, che creano un forte contrasto tra le parti illuminate e quelle in penombra. Inoltre, l’opera si distingue per la resa realistica dei dettagli, come i capelli e le vesti della santa.

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