La torre di Pisa: tutto sul monumento inclinato

Torre di Pisa

9 agosto 1173: iniziano i lavori per la costruzione della torre campanaria della cattedrale di S. Maria, il campanile che diventerà il più famoso del mondo per la sua struttura inclinata.

Ben presto però, nel 1178, i lavori hanno avuto una battuta d’arresto perché il terreno sottostante ha cominciato a cedere a causa del fiume Auser, oggi Serchio, che scorreva in tale zona. La torre si è inclinata di 5 cm verso sud-est facendo temere il peggio. Il cantiere riprende nel 1275 sotto la guida di Giovanni di Simone e di Giovanni Pisano i quali aggiungono ai tre anelli altri tre piani cercando di raddrizzare la torre. Dopo ancora molti anni di lavoro, la torre vede il suo completamento nel 1372 con la costruzione della cella campanaria ad opera di Tommaso Pisano.

Il monumento presenta una struttura particolare composta da due cilindri concentrici uniti da una scala a chiocciola posizionata all’interno della struttura. All’esterno, i 6 piani a loggetta sono ben visibili. Ogni piano è scandito da colonne che sorreggono archetti a tutto sesto. La torre,  alta circa 56 metri con un peso di 14.700 tonnellate, si trova al centro della città di Pisa ed è collocata nella Piazza dei Miracoli, nome utilizzato da G. D’Annunzio e definitivamente assunto nel ventennio del ‘900, vicino al Duomo. Nel 1987 la torre, insieme a tutto il complesso monumentale della piazza, anch’essi tutti leggermente inclinati, viene proclamata dall’UNESCO “Patrimonio dell’Umanità”. 

Torre di Pisa
AN(O) D(OMINI)MCLXIIII      CA(N) PANILE HOC FUIT FU(N)DATU(M) M(EN)SE AUG(USTO)

1173 o 1174?

I documenti riportano come data di inizio costruzione il 1173 mentre l’iscrizione presente all’ingresso del campanile recita così

+ AN DNI (M)CLXXIIII CAPANILE HOC FVIT FVDATVS MSE AVG

“Questo campanile fu fondato nell’anno 1174 nel mese di Agosto”

A chi dare ragione? La spiegazione è molto semplice: quando è stato costruito il campanile, a Pisa era ancora in vigore il calendario pisano secondo il quale fissava nel 25 marzo l’inizio dell’anno. Per cui, per il Calendario Pisano, si era già nel 1174 mentre per quello gregoriano, era ancora il 1173.

Chi è il padre della torre di Pisa?

Il nome dell’ingegnere che ha progettato il monumento è avvolto nel mistero. Il Vasari, uno degli storici dell’arte più famosi del ‘500, sostiene che sia stato Bonanno Pisano ad iniziare i lavori nel 1173, nome confermato da una recente epigrafe ritrovata alla base della torre e recentemente decifrata, mentre per altri il padre sarebbe l’architetto Gherardo di Gherardo. Altri studi attribuiscono la paternità all’architetto pisano Diotisalvi che in quel periodo stava già lavorando alla creazione del Battistero. L’unica certezza sta nel fatto che, finora, non è stata ritrovata alcuna firma che possa sciogliere il dilemma. 

Di quanto è inclinata la torre di Pisa?

La torre, alta 57 metri, è inclinata di 3,9° verso sud, rispetto all’asse verticale.

Nel corso degli anni, l’inclinazione non è sempre stata uguale.

Nel 1835 l’architetto Alessandro Gherardesca ha effettuato un primo restauro andando ad eliminare il terreno paludoso sostituendolo con una base di marmo. Il risultato non è stato eccezionale tanto da aver incrementato l’inclinazione a 5,1 m misurata con una linea di piombo.

Tale pendenza ha continuato ad aumentare fino agli ultimi anni del ‘900 quando la torre pendeva di addirittura 4,5 gradi. Nel 1990, il monumento viene infatti chiuso al pubblico per iniziare i lavori di messa in sicurezza e dopo diversi anni di ristrutturazione, il 16 giugno 2001 la torre riapre le sue porte per accogliere turisti da tutto il mondo.

La torre rimane comunque in equilibrio perché la verticale che passa dal suo baricentro si trova nella base della torre stessa. Tuttavia, pur essendo una delle torri più inclinate al mondo, non detiene il record mondiale perché tale primato sta nelle pietre del campanile di Suurhusen, nella bassa Sassonia, che gode di una inclinazione di quasi 5.07 gradi. In Italia vi sono, però, altre torri pendenti e si trovano a Bologna. La Garisenda con i suoi di inclinazione supera quella pisana mentre quella degli Asinelli è la torre pendente più alta d’Italia. 

Perché la torre di Pisa pende?

Questa è la grande domanda che turisti e non si sono fatti almeno una volta nella vita guardando la torre. La causa dell’inclinazione è da attribuire al cedimento del terreno composto da limo sabbioso. Nell’Ottocento si è tentato di prosciugare l’acqua sottostante ottenendo un effetto contrario perché l’abbassamento verticale della superficie ha provocato l’accentuazione della pendenza. Nel ‘90 si è intervenuti creando una serie di contrappesi e micro gallerie sotterranee in grado di rallentare l’inclinazione. Attualmente il monumento è dotato di sensori in grado di captare ogni minimo movimento. 

Torre di Pisa
Galileo Galilei e l’esperimento della torre

Cosa c’entra Galileo Galilei con la torre di Pisa?

Esiste una leggenda secondo la quale si racconta che lo scienziato sia salito sulla torre e dalla cima avrebbe fatto cadere contemporaneamente due corpi di pesi differenti: una palla di piombo e un batuffolo di cotone. Con questo esperimento, Galileo avrebbe notato che i due pesi, in assenza dell’aria, arrivano a terra nello stesso momento, dimostrando quindi che tutti i corpi cadono con la stessa accelerazione. Sembra, però, che ciò non sia mai avvenuto realmente ma solo un esperimento mentale teorizzato e descritto con equazioni. Questo studio, comunque, ha suscitato grande interesse negli scienziati che sono arrivati dopo di lui basti ricordare Newton, solo per citarne uno. 

Quali superstizioni nasconde la torre di Pisa?

Sembrerà strano ma per i pisani nati e cresciuti a Pisa salire sulla torre non porta bene. Quale sia l’origine di questa credenza non è data da sapere e forse neanche i pisani DOC la conoscono. Ma chi deve porre ancora più attenzione prima di avventurarsi a piedi sulla torre, sono i ragazzi universitari: si dice che ad ogni giro di torre si allungano di un anno i tempi per laurearsi!

Torre di Pisa
Bassorilievo all’ingresso della torre

Perché l’Ariete?

Entrando nella torre, si può notare un bassorilievo raffigurante un ariete: perché? Perché fino al 1582, anno in cui entrò in uso il calendario gregoriano, Pisa festeggiava l’inizio dell’anno il 25 marzo, sotto il segno dell’Ariete. Per cui, nel bassorilievo posizionato all’ingresso della torre, si vede un orso guardare verso un drago che prende le sembianze di un serpente intento a fronteggiare un ariete che sta brucando delle foglie. Inoltre uno studio accurato di Piazza dei Miracoli, ha messo in luce che la disposizione dei tre monumenti non è casuale ma rispecchia fedelmente la posizione astrale della costellazione dell’Ariete. 

Torre di Pisa
Le campane della torre

Quante campane ci sono nella torre di Pisa?

Poiché questa torre è il campanile della Cattedrale di S. Maria dell’Assunzione, all’interno vi sono 7 campane, una per ogni nota musicale, e ciascuna di esse ha un nome proprio.

Assunta è la più grande, pesa circa 2.600 Kg, ed è stata fusa da Giovanni Pietro Orlandi nel 1654.

A seguire si trova la campana del Crocifisso realizzata nel 1572 da Vincenzo Possenti e pesa 2.462 kg.

La terza campana è quella di San Ranieri che riproduce la nota “RE”. È chiamata anche Campana del Traditore perché suonava ogni volta che un traditore veniva messo a morte. Secondo la tradizione, si dice che la campana abbia iniziato a suonare anche quando il Conte Ugolino della Gherardesca, accusato di aver tradito Pisa contro Genova nella disfatta navale della Meloria e posto da Dante nel IX cerchio dell’Inferno  al XXXIII canto della Divina Commedia, venne imprigionato con alcuni suoi figli e nipoti nella Torre della Muda in Pisa e lasciato poi morire di fame e di inedia insieme ai suoi figli. La loro tragica fine cambiò il nome dell’edificio in Torre della Fame.

La quarta campana si chiamava la Terza perchè suonava alle 9 del mattino ovvero l’ora terza del giorno secondo la giornata liturgica.

La quinta campana è la Pasquereccia, la campana più antica realizzata nel 1262, e deve il suo nome al fatto che suonava solo nel giorno di Pasqua.

La sesta campana è il Vespruccio perché il suo suono indicava l’ora dei Vespri, le sei del pomeriggio, secondo la scansione liturgica.

Infine la campana Dal Pozzo, andata distrutta durante la seconda guerra mondiale, è ora sostituita con una copia. Attualmente le campane non seguono più questo schema e suonano ogni giorno prima delle Messe e a mezzogiorno. 

Curiosità aggiuntiva: le unghiate del diavolo

Non solo la torre conserva in sé molti misteri ma anche la Cattedrale, che appartiene allo stesso complesso monumentale, e che ha il suo campanile proprio nella torre, ci offre una curiosità interessante. Sulla fiancata nord della Cattedrale sono ben visibili alcuni forellini. Secondo la leggenda questi piccoli fori sarebbero i segni delle unghie lasciati dal diavolo mentre si arrampicava, lungo la fiancata, sul tetto della Cattedrale per impedirne la costruzione. Pare che ogni volta che si prova a contare questi fori si ottenga un numero sempre diverso.

La Torre di Pisa: un’opera affascinante e misteriosa che attira a sé, ogni anno, milioni di visitatori provenienti da tutte le parti del mondo.

Articolo di Canti Franca

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