Rita Lo Cascio: Tutto sull’artista

BIOGRAFIA


Rita Lo Cascio è un’artista palermitana che fin da
bambina ha manifestato la passione per le arti, sia
musicali (nel 1995 si diploma in pianoforte presso
il Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo) che
grafiche. Comincia a disegnare e a dipingere da
autodidatta, ma intorno agli anni 2000 l’incontro
con il maestro Vincenzo Vinciguerra, con il quale
approfondisce lo studio del colore e della forma
presso la galleria d’arte “Il Cenacolo”, dà una
svolta al suo percorso di crescita artistica.
Dopo un periodo in cui mette da parte colori e
pennelli per dedicarsi alle figlie appena nate, nel
2015 l’artista inizia un percorso di ricostruzione
interiore che la porta nel 2020 a trasformare
l’esperienza del lockdown in una immersione nel
colore. Comincia a dedicarsi con più costanza alla
pittura, offrendo a sé stessa e a chi fruisce delle
sue opere, una finestra di sobria gaiezza.
Sue opere si trovano a Torino, Milano, Roma,
Manchester e Palermo, dove l’artista vive e lavora.
Nell’ultimo anno ha esposto a Palermo presso la
galleria d’arte Raffaello, partecipando anche alla
mostra collettiva d’arte contemporanea “Ti
portiamo il mare”, inaugurata il 30 luglio 2022
presso l’Elpy Gallery dell’ospedale Civico di
Palermo. Alcune sue opere sono state esposte​
presso lo Spazio Metamorfosi dell’Hotel Arte Mare
di San Vito Lo Capo (TP). Attualmente espone a Palermo presso Caveau 38 gallery

LO STILE E I SOGGETTI


I colori delle opere sono sempre brillanti, luminosi
e solari, la tecnica pittorica varia a seconda del
soggetto e nelle opere dell’ultimo periodo è
sempre più materica, con l’uso sia del pennello
che della spatola. In alcune opere le pennellate o
le spatolate sono tali da dare l’impressione di
tante tessere di un mosaico, più o meno piccole,
che si sovrappongono una sull’altra. È una pittura
testimone di gioia e di serenità e la voluta
imperfezione dei soggetti vuole stimolare la
riflessione sul senso della bellezza, della sua
relatività e di ciò che essa contiene oltre il visibile.
L’attenzione è rivolta inesorabilmente alla natura
amata nella sua sacra totalità, diventando suo
unico modello. Le pale di fico d’India, simbolo
della sicilianità, vengono raffigurate talvolta in un
caleidoscopio di colori di una nuova accogliente
pianta senza spine, altre volte sono verdi, con o
senza spine, con succulenti frutti rossi di cui si può
immaginare l’inebriante sapore.
Uniche e tipiche dell’artista, le pale colorate e
senza spine, che trasformandosi in leggeri e
delicati palloncini prendono il volo lasciando le​
radici che li ancorano alla loro terra, danno a chi li
guarda un senso di leggerezza e di gioiosa libertà.
Di una leggerezza che non è mai superficialità,
quanto piuttosto sana consapevolezza dei limiti e
delle opportunità.

OPERE

“TRASFORMAZIONE”

80X100 acrilico su tela tecnica mista anno 2023


Uniche e tipiche dell’artista, le pale colorate e senza spine si trasformano in leggeri e delicati palloncini che
prendono il volo, lasciando le radici che li ancorano alla loro terra, dando così a chi li guarda un senso di
leggerezza e di gioiosa libertà. Di una leggerezza che non è mai superficialità, quanto piuttosto sana
consapevolezza dei limiti e delle opportunità. Diverse le interpretazioni date da chi osserva l’opera : “Niente
è come sembra”, “Tutto si può trasformare”, “Lasciare le proprie radici, sganciarsi dalla propria terra per
prendere il volo e aprirsi al mondo”, “Ciò che può sembrare duro, spinoso, in realtà ha una sua fragilità”…


“VASO DI FIORI”

70X80 acrilico su tela tecnica mista anno 2023


L’intento dell’artista è sempre quello di dare una sensazione di benessere a chi guarda le sue creazioni. In
quest’opera i fiori, raffigurati con tante piccole pennellate decise che si sovrappongono tra loro, danno
l’impressione di essere le tessere di un mosaico dai colori brillanti e luminosi che trasmettono allegria, gioia
e serenità a chi osserva l’opera.


“FICHI D’INDIA D’AUTUNNO”

80X90 acrilico su tela Tecnica mista anno 2023
Ai fichi d’india, icona della sicilianità, famosi artisti del passato e contemporanei hanno spesso dedicato le
loro opere a raffigurazioni e interpretazioni.
In quest’opera le pale di fico d’india vengono rappresentate verdi, senza spine, con i loro frutti rossi, di cui
sembra sentire la dolcezza succosa e il sapore inebriante.

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