John Singer Sargent, tra moda, eleganza e luce

John Singer Sargent nasce nel 1856 a Firenze da genitori americani, è considerato uno dei più grandi ritrattisti della fine del XIX e dell’inizio del XX secolo.

La sua abilità nel catturare la personalità e l’essenza dei suoi soggetti con una combinazione di precisione tecnica e sensibilità psicologica e la sua maestria nell’uso della luce lo hanno reso una figura centrale nel panorama artistico del suo tempo. Nel corso della sua carriera, Sargent acquisì una reputazione internazionale per i suoi ritratti ma era anche un paesaggista e un acquarellista di talento.

I Primi Anni e la Formazione

Suo padre era un medico e sua la famiglia viaggiava spesso attraverso l’Europa, stabilendosi in città come Parigi, Nizza, e Firenze. Fu in questo ambiente cosmopolita che Sargent sviluppò l’amore per l’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, per poi studiare all’École des Beaux-Arts di Parigi sotto la guida del rinomato pittore Carolus-Duran, che lo influenzò profondamente, specialmente nell’uso libero e diretto del colore e nella tecnica di pittura “alla prima” e dove frequentò, grazie all’intercessione di Paul César Helleu, i più illustri pittori del tempo, come Degas, Monet e James Abbott McNeill Whistler.

La fama

Sargent fece il suo debutto al Salon di Parigi nel 1877, e rapidamente guadagnò notorietà per la sua abilità tecnica e il suo stile sofisticato. Successivamente, il suo stile ebbe un evoluzione grazie al viaggio del 1878 a Napoli e sull’isola di Capri.  In queste terre in cerca di ispirazione e di soggetti esotici il pittore si accostò all’opera di Mariano Fortuny e sperimentò soluzioni luministiche e cromatiche audaci. Sempre a Capri subì il fascino della pittura di Antonio Mancini e Francesco Paolo Michetti. Delle opere del soggiorno partenopeo si ricordano opere come Testa di una ragazza di CapriBambini napoletani al mare e Ragazze di Capri su un tetto, con la modella Rosina Ferrara che balla la tarantella al suono di un tamburello. A Capri strinse amicizia anche col pittore inglese Frank Hyde.

Capri. Ragazza sul tetto, John Singer Sargent. Olio su tela, 1878.

Nel 1978 Sargent, che aveva già esordito nel 1877 al Salone d’inverno con un ritratto di Miss Watts, eseguì diversi dipinti celebri, come Tra gli ulivi, Capri, il ritratto dì Carolus-Duran e il ritratto di Robert de Civrieux. Sempre dedito ai viaggi, soggiornò per lungo tempo in Spagna e Marocco, mentre un viaggio nei Paesi Bassi nel 1880 gli consentì di conoscere le opere di Franz Hals,  e a questi anni risalgono anche I bambini di E. D. Boit e il ritratto di madame Gautreau, il quale – nonostante alcune critiche – rimase una delle opere preferite dall’artista.

Madame X, gli Anni a Londra e l’America

Fu il suo ritratto del 1884 di Madame X (Madame Pierre Gautreau) a consolidare la sua fama, anche se inizialmente l’opera fu controversa per la sua sensualità e per la rappresentazione audace della figura femminile e causò un grande scandalo per l’abito provocante della modella. La controversia portò Sargent a trasferirsi a Londra, dove continuò la sua carriera con successo. Questo ritratto è oggi considerato uno dei capolavori di Sargent ed è esposto al Metropolitan Museum of Art di New York.

«Di fronte a questa singolare immagine i visitatori rimangono a bocca aperta, perché non comprendono nulla di ciò che vedono. È una donna? Una chimera? La forma di un unicorno impennato come su uno stemma araldico? O è forse l’opera di un artista decorativo orientale, cui è vietato riprodurre la forma umana e, volendo evocare l’immagine di una donna, ha tracciato questo delizioso arabesco? No, non è nulla di tutto questo; è piuttosto l’immagine precisa di una donna moderna, eseguita con cura da un pittore che è maestro della sua arte»

Judith Gautier, Le Salon, 1° maggio 1884

Con il ritratto della signora Henry White, eseguito nel 1885, Sargent decise di sottrarsi all’ambiente di Parigi e nel 1886, Sargent si trasferì a Londra, dove continuò a riscuotere grande successo.

In Inghilterra Sargent frequentò la colonia di artisti americani residente a Boroadway, un villaggio del Worchestershire presso il fiume Avon. Qui dipinse opere come il ritratto “Le signorine Vickers”, il ritratto di Robert Louis Stevenson e, soprattutto, “Garofano, giglio, giglio rosa“, opera che fece parlare molto i salotti inglesi. Sargent si recò poi nel Nuovo Continente per dipingere il ritratto della signora Marquand, nell’inverno 1887-1888. Soggiornò a Boston dove tenne la sua prima mostra personale, che sarà recensita dall’amico e noto scrittore americano Henry James.

Elizabeth Allen Marquand

Nel 1910, Sargent decise di ridurre il numero di ritratti su commissione per concentrarsi su progetti personali, tra cui affreschi e paesaggi. Tra i suoi lavori più significativi di questo periodo ci sono i murales per il Museum of Fine Arts di Boston, insieme all’importante commissione che segnò la carriera di Sargent, la decorazione murale della Biblioteca Pubblica di Boston, iniziata nel 1890 e completata nel 1919.

Ritornò poi in Inghilterra e si concesse numerosissimi altri viaggi a Venezia, Firenze, sul lago di Garda e sulle Alpi.

Con lo scoppio della prima guerra mondiale si recò spesso negli Stati Uniti, eseguendo vari oli e acquerelli ispirati alle montagne rocciose e alla Florida. Nel 1918 ricevette l’incarico dal British War Memorials Committee di documentare la guerra e visitò il fronte occidentale, visione che influenzò, nel 1919, l’opera [“Gassed”. Realizzò inoltre numerosi acquarelli aventi per soggetto immagini e eventi di guerra.

Lo stile e le tecniche

Sargent era noto per la sua capacità di catturare la vera essenza dei suoi soggetti. Utilizzava pennellate libere e fluide, combinando un’acuta osservazione dei dettagli con un tocco impressionista. La sua abilità nel rendere la luce e le superfici riflettenti, come seta e velluto, conferiva ai suoi dipinti una luminosità e una vivacità straordinarie. Nell’immagine, Ena e Betty, Figlie di Asher e Mrs. Wertheimer ritratte da Sargent (1901)

Uno dei tratti distintivi di Sargent era la sua capacità di rendere la personalità e l’emozione dei suoi soggetti. Questo è evidente nei suoi ritratti di personaggi illustri dell’epoca, come Henry James, Theodore Roosevelt, e Isabella Stewart Gardner. Oltre ai ritratti, Sargent dipinse anche paesaggi e scene di genere, spesso durante i suoi numerosi viaggi.

Opere Principali di John Singer Sargent

Garofano, giglio, giglio, rosa

Dipinta tra il 1885 e il 1886, questa opera è un esempio straordinario della capacità di Sargent di catturare la luce e l’atmosfera. Il dipinto raffigura due bambine che accendono delle lanterne in un giardino al tramonto, immerso in un’atmosfera incantata e sognante. “Carnation, Lily, Lily, Rose” è attualmente esposto alla Tate Britain di Londra.

The Daughters of Edward Darley Boit

Questo ritratto di gruppo raffigura le quattro figlie di Edward Darley Boit, un amico di Sargent. L’opera è notevole per la sua composizione innovativa e l’uso dello spazio, che conferisce al dipinto un senso di profondità e realismo. Le figure delle bambine, sparse in un grande salone, sembrano distaccate e pensierose, creando un effetto di mistero e introspezione. Il dipinto si trova al Museum of Fine Arts di Boston.

El Jaleo

El Jaleo” è un’altra delle opere più famose di Sargent e rappresenta una danzatrice di flamenco in piena esibizione, circondata da musicisti. Il dipinto è dinamico e vivace, cattura l’energia e il movimento della danza. La scena è illuminata da una luce drammatica che mette in risalto la figura centrale, creando un contrasto forte e suggestivo. Questa opera è esposta all’Isabella Stewart Gardner Museum di Boston.

Lady Agnew of Lochnaw

Questo ritratto della nobildonna scozzese Lady Agnew è uno degli esempi più raffinati della ritrattistica di Sargent. Il dipinto cattura la bellezza e l’eleganza della modella, con un uso magistrale del colore e della luce che conferisce alla pelle e agli abiti una qualità quasi tangibile. Attualmente, il ritratto è conservato alla Scottish National Gallery di Edimburgo.

L’Eredità di John Singer Sargent

John Singer Sargent morì il 14 aprile 1925 a Londra. La sua eredità artistica è immensa, con una vasta produzione di opere che continuano ad essere ammirate e studiate. Sargent ha lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’arte, celebrato per la sua abilità tecnica e la sua capacità di catturare l’essenza dei suoi soggetti con eleganza e maestria. Oggi, le opere di Sargent sono esposte nei principali musei del mondo, e il suo stile continua a influenzare artisti contemporanei. La sua capacità di combinare realismo e impressionismo, unita a una profonda comprensione della luce e del colore, fa di John Singer Sargent uno dei più grandi maestri della pittura ritrattistica di tutti i tempi.

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