Curiosità su Banksy

Curiosità su Banksy: Le notizie su Banksy sono molto scarse. Sembra sia nato intorno al 1974 a Bristol. Si dice che sia nato in una famiglia di modeste origini e che abbia trascorso la sua infanzia in un quartiere di periferia. Sembra che abbia frequentato una scuola privata fino dall’adolescenza e non si sia mai iscritto all’Accademia di Belle Arti. Inizia come Writer poi passa alla tecnica “Stencil” per avvicinarsi alla “Street Art”. Senza mai apparire, diviene uno dei più misteriosi ma famosi street artist del mondo solo con la sua firma sui suoi murales, resi potenti attraverso forti disegni con un’ironia graffiante. Le sue opere, realizzate di notte, appaiono su ponti, strade e muri delle più famose città di tutto il mondo. Altre notizie biografiche su di lui non ve ne sono ma molte sono le curiosità che avvolgono la sua vita ricoperta da un alone di mistero.

Qual è il vero nome di Banksy?

Nessuno conosce la sua vera identità perché il suo modo di operare sconfina talmente tanto nell’illegalità così da preferire l’anonimato per tutelare la sua persona. Intorno alla sua identità si sono fatte molte ipotesi. Secondo il giornalista Craig Williams sembra che il suo vero nome sia Robert Del Naja, anche lui di Bristol, e fondatore dei Massive Attack, un gruppo musicale inglese della fine anni ‘80. Nel 2019 a Venezia, in occasione della Biennale che non lo ha mai invitato, è stato fotografato casualmente a volto scoperto da un residente svelando così, forse, la sua identità ovvero  Robert Del Naja

 “Banksy” a Venezia contro le “Grandi Navi”

   Ma secondo altri, dietro lo pseudonimo di Banksy si nasconderebbe il nome di Robin Gunningham, un artista britannico e studente della Bristol Cathedral Choir School. Forse, però, dietro a questo nome, potrebbe nascondersi una donna o addirittura un collettivo.

Quanto valgono le opere di Banksy?

Curiosità su Banksy: Le opere di Banksy non  sono in vendita perché l’artista è contrario al commercio. Ma, nonostante ciò, le sue opere godono di grande interesse e spesso vengono raschiate dai muri per venderli a musei o a collezionisti. 

Devolved parlament

Curiosità su Banksy: “Devolved parlament”, un dipinto satirico di 4×2,5 metri, raffigura in modo magistrale il parlamento inglese. A contrastare la prestigiosità del luogo sono i frequentatori raffigurati come tante scimmie composte e pensierose che incarnano il decadimento della politica britannica impegnata a trovare un accordo sulla Brexit. Il dipinto è stato venduto nel 2019 da Sotheby’s, famosa casa d’aste londinese, per circa 10 milioni di sterline.

Da chi prende ispirazione Banksy?

Lo street art francese Xavier Prou, in arte Blek Le Rat, è considerato l’ispiratore di Banksy. Da lui ha assimilato la tecnica dello stencil e il caratteristico topo, in francese  “rat”, che riprende il cognome d’arte dell’artista francese.

Di-faced Tenner

Esiste davvero la “Banksy of England”?

Curiosità su Banksy: Durante il Carnevale di Notting Hill del 2004, numerose persone tentano di spendere delle banconote false emesse da una sedicente banca “Banksy of England”. Esiste davvero questa banca? No. È l’ennesima provocazione di Banksy che questa volta conia delle banconote da 10 sterline dove cambia il ritratto della regina con quello della principessa Diana. Qualche anno più tardi, Banksy, andando contro i suoi ideali, mette in vendita fogli interi contenenti 5 biglietti di tali banconote al prezzo di 100 sterline. Uno di questi fogli è stato addirittura venduto durante un’asta nel 2007, a 24.000 sterline. Un esemplare della banconota è ora anche nel Dipartimento  Monete e  Medaglie  del  British  Museum  di  Londra. 

I don’t believe in global warming

Tu credi nel riscaldamento globale?

Curiosità su Banksy: “Io non credo nel riscaldamento globale”. Ecco un’altra provocazione dello street artist Banksy. L’opera è stata realizzata a conclusione della fallimentare conferenza sul clima tenutasi a Copenaghen nel 2009. La scritta, realizzata con un color rosso acceso, è situata lungo il Regent’s Canal a Camden, nel nord di Londra. La frase provocatoria sembra scivolare in acque inquinate nelle quali anche una papera ha perso il suo brillante colore ricoperta da una spessa coltre di colore nero. 

The Mild Mild West

Qual è stato il primo murales di Banksy? 

Il suo primo lavoro è stato “The Mild Mild West”, dipinto nel 1997 con lo scopo di coprire una pubblicità nel quartiere di Stokes Croft. Raffigura un orsacchiotto, che rappresenta i bristoliani,  mentre lancia una bottiglia molotov a tre poliziotti in tenuta antisommossa e protetti da caschi. Sotto il dipinto vi è la firma dell’artista con un punto esclamativo. È il simbolo delle numerose rivolte che hanno segnato la storia di Bristol. 

Flower bomber

Banksy è anche scrittore?

Curiosità su Banksy: Nel 2007 Banksy ha scritto anche un libro dal titolo “Wall and piece” nel quale si trova la sua visione sul mondo. “Flower Bomber” è il murales realizzato dall’artista stesso e che è stato usato come copertina: un ragazzo pronto a caricare la polizia con un mazzo di fiori.

L’immagine è stata realizzata su un muro a Gerusalemme e i fiori colorati sono il segno della speranza contro la distruzione. Il libro è diviso in sei parti: scimmie, poliziotti, topi, mucche, arte e arredo urbano.

Nel suo scritto, Banksy spiega la motivazione per cui ha iniziato a firmarsi nascondendosi dietro all’immagine di scimmie; presenta gli agenti di polizia come ipocriti.

Paragona le zone di guerra ai muri dei graffitari perché incarnano la messa in discussione dell’autorità sfidando il potere.

Rivela l’importanza che ricopre per lui il topo: un animale che, pur vivendo nella sporcizia, può abbattere intere civiltà. Rivede in questi animali le difficoltà dei graffitari che vengono perseguitati per la loro arte che realizzano senza permesso. Un altro animale caro all’artista di Bristol sono le mucche. Volendo riprodurre in modo ironico le “Ninfee” di Monet, ha sparso immagini di mucche per tutta la Spagna. E’ anche questo un tratto caratteristico di Banksy: quello di stravolgere in modo satirico alcune famose opere d’arte.

Dobbiamo forse supporre che Banksy sia un po’ presuntuoso pensando che una città sia decisamente più bella quando ospita la sua arte colorata e ironica?

A voi la risposta 

Che cos’è Dismaland?

È una parodia di Disneyland? No. È un parco divertimenti al contrario? No. È semplicemente una mostra. È un’enorme installazione dove sono esposte 18 attrazioni comprensivi di proiezioni di video dell’artista. La location era una spiaggia abbandonata di Tropicana, nel Somerset in Inghilterra, ed è stata aperta al pubblico per solo tre settimane. Ogni piccolo particolare è estremamente curato e originale; è un vortice che attira spettatori e artisti obbligando tutti a ripensare ai nostri stili di vita dove futilità e contraddizioni si mescolano facendo perdere di vista il limite del reale. Ai bambini non era concesso visitare questa mostra infatti la traduzione letterale di “Dismaland” è “terra del tetro”. 

Aachoo!!

Come si rappresenta il Covid in arte?

Le opere di Banksy non si arrestano neppure davanti alla tragedia Covid. Nella sua Bristol, dedica un’opera al Covid dal titolo “Aachoo!!”, il suono onomatopeico di uno starnuto esagerato. Nel disegno una anziana signora, con il capo avvolto da un foulard, starnutisce così forte tanto che i suoi effetti finiscono quasi fuori dal murale creando un certo stupore nei passanti. A causa del forte starnuto, osserviamo il particolare della dentiera sputata dalla bocca e la perdita sia della borsa che del bastone.  

Perché Banksy usa la tecnica dello stencil?

Sembra che Banksy sia molto legato a questa tecnica perché gli permette di lavorare molto velocemente mantenendo il suo anonimato. 

Banksy: 10 curiosità e una lode. Perché?

Perché aggiungere una lode a Banksy?

Anche questa volta Banksy vuole provocare gli animi e lo fa a Betlemme, luogo della nascita di Gesù secondo la tradizione cristiana. Qui, a  Betlemme, Banksy ha fortemente voluto un hotel per lanciare un messaggio di pace.

Si chiama “The Walled Off Hotel”, l’“Albergo fuori dal Muro”: un vero e proprio albergo, costruito in gran segreto nel perfetto stile banksiano, inaugurato nella primavera del 2017 e perfettamente funzionante. All’interno l’arredamento è  in stile coloniale con dieci camere non molto economiche. Il nome dell’hotel è una vera e propria provocazione, un gioco di parole, che rimanda ai Waldorf Hotel, la nota catena americana degli hotel di lusso diffusa in tutto il mondo.

Le stanze, personalizzate da Banksy, sono affacciate sulla barriera di cemento che dal 2003 divide Israele dalla Palestina e per questo motivo l’albergo è stato definito il luogo dove si trova “la peggiore vista del mondo”.

Questo è Banksy: di lui non si conosce molto per cui non tutto potrebbe essere vero ma, e tutti noi lo sappiamo molto bene, i viaggi di fantasia sono i più belli perché ci fanno raggiungere mondi lontani e riempiono i vuoti della nostra mente

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articolo di: CANTI FRANCA

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