Rembrandt

Rembrandt

Breve biografia di Rembrandt:

Rembrandt nasce il 15 luglio 1606 a Leida (Olanda), ottavo figlio di nove fratelli. Il padre, Desideroso che il figlio facesse una carriera importante, e che si elevasse dal ceto artigianale, lo iscrive, nel 1620, alla facoltà di lettere della sua città. Il giovane vi rimane pochi mesi, preferendo frequentare lo studio del pittore Isaaksz van Swanenburg che gli fa conoscere l’arte italiana e i suoi capolavori, studiati febbrilmente dall’allievo. Nelle sue opere le luci sono ispirate a Caravaggio suo contemporaneo (morì nel 1610) Nel 1640 muore la madre e poco dopo anche l’adorata moglie (Saskia van Uylenburgh). Solo e sconsolato si ritira nella pittura fino a quando conosce Geertge Dirck, governante del figlio Tito, con la quale intraprende una intensa relazione. Quest’ultima, però, per la sua scandalosa condotta subisce un processo che si risolve in una condanna in casa di correzione. Non a caso, in questo periodo la produzione di Rembrandt rivela estrema sofferenza: negli autoritratti appare un uomo invecchiato e privo di vitalità.

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Rembrandt

Lezione di anatomia del dottor Tulp

Il dipinto fu commissionato al pittore dalla Gilda dei Medici di Amsterdam. Rappresenta il professor Nicolaes Tulp, titolare della locale cattedra di anatomia, mentre esegue la dissezione del corpo di un giustiziato del quale, grazie ai documenti, conosciamo l’identità: Adrian Adrianeszoon detto “Het Kindt“, famigerato criminale impiccato ad Amsterdam nel gennaio del 1632. In un’epoca in cui non esisteva ancora la refrigerazione elettrica per conservare i cadaveri, le anatomie si potevano tenere solo nei mesi più freddi: conseguenzialmente, possiamo dedurre che l’intervento su Het Kindt sia stato tenuto da Tulp poco dopo la sua impiccagione. Il dipinto, quindi, è databile alla prima metà dell’anno.

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Rembrandt

Pittore nello studio

Il quadro raffigura lo studio di un pittore, non si sa se fosse proprio quello di Rembrandt stesso: le pareti spoglie, il pavimento di legno grezzo, il tavolo in penombra sono definiti con il consueto realismo dell’artista, che fa pensare a una copia dal vero. Il personaggio ritratto non è riconoscibile, trovandosi nella zona d’ombra del dipinto. Alcuni vi riconoscono Rembrandt, altri, invece, l’allievo Gerrit Dou. La posizione del pittore, discosta rispetto alla tela, può riferirsi al consiglio dello stesso Rembrandt, di osservare il lavoro nella sua totalità.

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Autoritratto con capelli scompigliati

Si tratta del primo autoritratto dell’artista, eseguito a 22 anni. Per le caratteristiche particolari, si crede che il dipinto non abbia intento ritrattistico, quanto di studio sulla luce radente un volto: il viso del pittore è infatti in penombra, tanto che è difficile riconoscerne i lineamenti. È un dipinto a olio su tela (22,6×18,7 cm) realizzato nel 1628 circa.

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2 pensieri riguardo “Rembrandt

  • Settembre 6, 2021 in 3:36 pm
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    Vivo d’ Arte , mi cibo in ogni suo anfratto per sedare la mia sete di conoscenza , e quella che ogni mia levata mattutina mi ritempra e mi carica alla scoperta della Madre natura, è tutto quello che i miei Occhi ormai stanchi riescono a recepire .quella fiele ma importante luce dai colori dell’ Arcobaleno. Sono un pittore Visionario con la mia mente. F R. L.

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    • Settembre 6, 2021 in 4:35 pm
      Permalink

      Grazie mille davvero per questo tuo commento. Bellissime parole. Fa molto piacere sapere che il sito viene visitato da persone che hanno voglia di condividere e di apprendere! un grande saluto!

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