DONATELLO, TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE

Minuto, signorile, elegante e delicato ma dal temperamento passionale …

Cosi’ Bardi Donato detto Donatello nasce a Firenze nel 1386 da famiglia modesta ” et fu un grande imitatore degli antichi , et di prospettive” (Libro di Antonio Bilen).

La sua e’ una lunga carriera ed ha attraversato molte fasi.

Firenze, ma tutta l’ Italia in quegli anni e’ attraversata da profonde trasformazioni sociali e di committenza; questo comporto’ nuove influenze del gusto artistico…. In breve la nuova classe dirigente costituita principalmente da banchieri comincia ad influenzare la nuova concezione del bello .

Il ritorno all’ imitazione dei modelli antichi come simbolo di perfezione e bellezza caratterizzera’ il superamento dello stile tardo gotico attraverso una fase che viene definita il Rinascimento fiorentino delle arti .

Ed e’ proprio in questo nuovo contesto che vive ed opera Donatello.

A 15 anni lo troviamo a lavorare come apprendista in una oreficeria di Pistoia, la passione per l’ arte antica che lo contraddistingue lo porta ad intraprendere un viaggio a Roma con il coetaneo Filippo Brunelleschi.

E’ la fase dello studio dei monumenti e delle sculture antiche.

Ma e’ nel 1404 quando rientra a Firenze che emergono le prime caratteristiche inedite della sua opera di scultore …

Umanita’, introspezione psicologica,realismo sino a quel momento mai visti .

Scultura in legno policromo il Crocifisso di Santa Croce e’ una delle sue opere giovanili .

Abilissimo nell’ utilizzo delle tecniche , dalla fusione del bronzo alla lavorazione del marmo, della pietra e del legno che vedremo in seguito, Donatello viene considerato il fondatore della TECNICA DELLO STIACCIATO

Questa tecnica consiste nello scolpire solo la superfice del marmo o del bronzo con variazioni minime rispetto al fondo , ottenendo una particolare illusione di profondita’ che rende tridimensionali le figure scolpite.

Passano gli anni, ora lo ritroviamo in bottega con Michelozzo.

Arriviamo al 1440 anno in cui Donatello realizza una delle sue opere più celebri

Il David bronzeo del Bargello , primo nudo a figura intera dai tempi dell’ antica Roma.

L’ opera fu commissionata da Cosimo de Medici a rappresentare l’ eroe biblico simbolo delle virtu’ civiche e della ragione che vince sulla forza bruta.

Inizia nel 1443 il periodo padovano che durera’ 10 anni al servizio della Serenissima Repubblica di Venezia

Il monumento equestre al Gattamelata si ispira alla statua romana di Marco Aurelio.

Gli elementi simbolici del potere ( Il bastone del comando, lo zoccolo del cavallo poggiato sulla sfera come simbolo di dominio sulla terra ) saranno i precursori di tutti i monumenti equestri che seguiranno.

Donatello muore a Firenze nel 1466.

Come altri artisti longevi il periodo della maturita’ si svela potente e grandioso

La Maddalena penitente e’ una scultura in legno parzialmente dorato, realizzata tra il 1453 e il 1455 per il Battistero fiorentino.

Ammirazione e scalpore furono le prime reazioni che suscito’ per il suo scabroso realismo.

” Di mano di Donato, e’ una Santa Maria Maddalena di legno in penitenza , molto consumata dai digiuni e dall’ astinenza” , la descrive cosi’ Giorgio Vasari nel suo “Le Vite dei più eccellenti pittori,scultori e architetti” ;

Raffigurata durante gli anni della vecchiaia del pentimento e della preghiera.

Lo sguardo fisso, il volto scavato in una angosciante immobilita’.

Opera matura del naturalismo più crudo viene considerata il simbolo del superamento del classicismo di cui Donatello e’ stato il principale rappresentante.

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