Casa del Mutilato di Genova conclude la sua seconda stagione culturale: attualità, arte contemporanea e ambiente protagoniste tra mostre e didattica
Con il mese di luglio si conclude la seconda stagione culturale di Casa del Mutilato di Genova, attiva con la propria programmazione dalla conclusione nel 2022 delle importanti operazioni di riallestimento della Collezione d’Arte Moderna e Contemporanea ospitata tra l’Area Monumentale e le Sale Interne.

“POI. La fi gura della madre nel dopoguerra”, prima mostra di scultura ospitata dall’istituzione, ha permesso un dialogo tra tre importanti scultori del Novecento ligure e piemontese: Eugenio Baroni, Sergio Bersi e Mario Roncallo — sostenendo un’attualizzazione della riflessione personalissima dei tre artisti riguardo la figura delle madri al termine dei conflitti. Un appuntamento delicato (e dalla grande partecipazione in termini di pubblico) che ha generato un’analisi sulla contemporaneità dunque, in rapporto e reazione agli eventi storici che negli ultimi anni hanno ribaltato gli equilibri geopolitici mondiali.
Tra gennaio e febbraio, il Museo ha ospitato — dopo essere stato selezionato (per la prima volta) quale sede significativa per questo appuntamento — una delle esposizioni parte della Rassegna Internazionale d’Arte Contemporanea “Segrete. Tracce di Memoria”; rappresentando la città di Genova all’interno di un panorama che comprendeva importanti poli culturali esteri come Amsterdam e Monaco di Baviera. In scena, “Ombre”; personale di Luca Pianella che, con due installazioni in dialogo con la Collezione Permanente, ha contribuito a una riflessione partecipativa sulla tematica di fondo di questa iniziativa di carattere europeo.

Il tema del ricordo è stato successivamente rielaborato e approfondito attraverso “Il ricordo, la sua salute”, la doppia-personale di Raffaele Collina ed Edgardo Rossaro. In questo caso, la ricerca ha posto l’attenzione sulla democrazia oggi e sulle percezioni d’assenza della stessa che soggettivamente possono essere percepite. La mostra si è conclusa con il toccante evento “Si era rimasti soli”: esposizione di una selezione di scene tratte dell’autentico Diario di Guerra del
reduce Enrico Goretti, illustrato direttamente da suo nipote.

Parallelamente a queste progettualità, Casa del Mutilato di Genova è stata quest’anno impegnata all’interno del progetto didattico “Il Grigio e il Verde. Genova: comunità, architettura, ambiente” di Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO. Un percorso volto al racconto delle opere architettoniche più significative della città di Genova e alle loro connessioni con tematiche quali (tra le altre) la sostenibilità e l’accessibilità. Oltre al proprio impegno per la produzione di mostre
d’arte moderna e contemporanea, l’ente è infatti costantemente impegnato nella valorizzazione dell’edificio attraverso delicati interventi di restauro degli ambienti interni ed esterni e una profonda attività divulgativa, Centrale è infatti, durante le visite organizzate, la fi gura dell’architetto
Eugenio Fuselli.
Il prossimo appuntamento in calendario, che comunichiamo con piacere in anteprima alla redazione di Arte in Breve, sarà “Battere ciglio. Nicola Neonato”. Prima produzione di Casa del Mutilato di Genova per Fondazione A.N.M.I.G. di Rapallo. Presto, sempre su queste pagine, maggiori dettagli.
Si ringraziano: Riccardo Fattore (Fondatore e Gestore di Arte in Breve), Guido Vinacci (Presidente di Casa del Mutilato di Genova), Matteo Lenuzza (Curatore di Casa del Mutilato di Genova / Rappresentante Regionale di Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO) e chi ha contribuito come progettista a “Il Grigio e il Verde. Genova: comunità, architettura, ambiente”: Caterina Fabri, Ludovico Gatta, Alice Vigogna, Paolo Palermo, Alice Bellia, Davide Davini, Benedetta Zuccarelli
ed Eugenio Zuccarelli. Un grazie anche al pubblico, sempre maggiore, che decide di visitare il Museo.
