Banksy: Vita opere e segreti di un artista ribelle – di Marco Trevisan

Chi è davvero Banksy?

Con le sue opere a sfondo satirico e sovversivo, da oltre venticinque anni Banksy è lo street artist che stupisce il mondo. I suoi provocatori graffiti sono apparsi nelle strade, sui muri e sui ponti delle città di tutti e cinque i continenti. I suoi attacchi d’arte vengono venduti li per li, sul posto, lasciando agli acquirenti l’incarico di rimuoverli, oppure compaiono e scompaiono misteriosamente nelle sale d’asta, facendo concorrenza-a suon di milioni-alle opere più tradizionali. Ma chi è davvero Banksy, il misterioso e geniale artista britannico senza volto? Chi si nasconde dietro quel nome? Un uomo? Una donna? Un collettivo?

Un susseguirsi di colpi di scena, apparizioni misteriose, provocazioni planetarie, creazioni sorprendenti e portentose: questo e molto altro è Banksy, uno degli artisti più geniali della scena contemporanea e, più nello specifico, della street art. Può capitare che egli rivendichi la paternità di un’opera attraverso Instagram mostrandone la foto solo dopo che è stata distrutta, come nel caso di The Morning is Broken (un graffito raffigurante le sagome di un bambino e del suo gatto affacciati a una finestra, comparso all’improvviso sui muri di un’antica fattoria abbandonata nel Kent, Inghilterra). O che un suo disegno intitolato Girl with Balloon, battuto all’asta da Sotheby’s per 1.2 milioni di euro, vengo di colpo ridotto in striscioline da un tagliacarte meccanico nascosto all’interno della cornice per poi essere rivenduto a 18 milioni di sterline col titolo Love is in the Bin.

Molto più di uno street artist

In questo libro, arricchito da un coloratissimo inserto fotografico che fa mostra di una selezione delle sue opere più iconiche, ci sforzeremo di risolvere il Banksy-mistero andando alla scoperta, indizio dopo indizio, dell’identità e degli snodi artistici di uno dei più poliedrici geni del nostro tempo, svelando segreti e aspetti finora inediti della sua produzione e della sua vita, anche attraverso le testimonianze di amici e persone che sostengono di averlo visto all’opera.

Marco Trevisan racconta la storia del writer inglese passando in rassegna la sua sterminata produzione, tra messe in scena, rappresentazioni, mostre e provocazioni, disegnando la sua incredibile parabola anno dopo anno, osservandola da tutte le angolazioni possibili, alla costante ricerca del significato profondo dell’arte di strada divenuta simbolo di un’intera generazione.

Il Banksy pensiero

Le fermate degli autobus sono di gran lunga il più interessante e utile luogo dove poter ammirare arte, molto più dei musei. I graffiti hanno più possibilità di significare qualcosa o di cambiare il mondo di ogni altra cosa che rimane invece al chiuso. I graffiti sono stati utilizzati per dare inizio a rivoluzioni, fermare le guerre, e in generale sono la voce delle persone che non sono ascoltate. I graffiti sono uno dei pochi strumenti che hai, anche se non possiedi quasi nulla. E anche se non si arriva con un graffito a curare la povertà nel mondo, si può far sorridere qualcuno mentre sta pisciando

– Banksy

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