Artenumero, la nuova mostra presso il Museo Archeologico di Aosta
E’ stata inaugurata il 18 giugno 2024 la mostra d’arte contemporanea Artenumero presso il Museo Archeologico della città di Aosta. La mostra rimarrà aperta al pubblico tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 19.00 fino al 20 ottobre 2024. Il percorso espositivo è composto da circa una settantina di opere, cronologicamente collocate dal XX secolo fino ad oggi. Il progetto a cura di Angela Modesani, prodotto da Nomos edizioni e promosso dall’Assessorato Beni e attività culturali, per quattro mesi esalterà il rapporto che da secoli esiste fra arte e numero.

La storia del numero
La storia del numero è un lungo e affascinante viaggio che attraversa popoli e complessi concetti matematici. La civiltà Sumera, fiorita intorno al 3.000 a.C., è la prima a sviluppare un sistema numerico sofisticato, successivamente perfezionato dai Babilonesi. Gli antichi egizi concepiscono un sistema numerico decimale caratterizzato dai simboli geroglifici utilizzato per denotare le potenze di dieci. Più tardi, i greci furono i primi ad impiegare lettere dell’alfabeto per rappresentare i numeri, gettando le basi per ulteriori progressi matematici.
Pitagora, matematico e filosofo greco, vissuto fra il 580 e il 570 a.C., esplora le proprietà numeriche e sostiene che non solo gli elementi corporei ma anche il cosmo, gli dei e i concetti sono composti da numeri. Il viaggio continua nell’età classica, attraverso la civiltà romana, dove Il valore di base del sistema è dato dai simboli I, V, X, L, C, D e M che vengono combinati fra loro per formare numeri più grandi. Nel medioevo, Fibonacci, considerato uno dei più grandi matematici di tutti i tempi, introduce la cosiddetta “sequenza di Fibonacci”, una serie di numeri interi positivi in cui ogni numero è la somma dei due precedenti. Grazie all’avvento della stampa, in età moderna, il numero e i concetti matematici vengono diffusi fra una più ampia fetta di popolazione. Oggi, continuano a svilupparsi, trovando nuove applicazioni in scienze come fisica, ingegneria ed informatica.
Il museo
Il museo archeologico, situato in Piazza Roncas, nel cuore della capoluogo Valdostano è da anni una meta prediletta per numerose esposizioni prestigiose: dalla personale dedicata a Joan Mirò alla mostra di Felice Casorati conclusasi tre mesi fa. Al pian terreno del museo è invece possibile visitare l’esposizione permanente, punto di riferimento per l’archeologia romana, con manufatti provenienti dall’antica Augusta Praetoria. Da qualche mese il museo è in fase di restauro con l’obbiettivo di concludere i lavori entro il 2026 per dar vita ad un percorso rinnovato e altamente interattivo. La regione Valle d’Aosta insieme all’assessorato per i beni e le attività culturali hanno deciso di non privare cittadini e turisti di questo piccolo gioiello valdostano trasformandolo in un cantiere museale partecipato. L’intento è stato quello di creare uno spazio sperimentale dove sono messe in pratica esperienze partecipative e condivise.

La mostra
Artenumero esplora l’interazione fra l’arte contemporanea e i numeri, evidenziando come questi e le strutture matematiche abbiano ispirato gli artisti dal XX secolo ad oggi. Attraverso le opere selezionate la mostra esplora come i principi matematici si intreccino con l’arte, influenzando aspetti come l’immagine, il tempo, lo spazio, e la matematica pura. La rassegna è suddivisa in cinque sezioni tematiche, ciascuna delle quali offre una prospettica unica sull’utilizzo del numero. La prima sezione è costituita dalla relazione fra numero e tempo. Le opere esposte mostrano come vengano utilizzate sequenze temporali e ritmi per infondere vita e movimento nelle creazioni.
Fra gli artisti presenti spicca On Kawara, con l’opera “One Million Years”, dove oppone la consapevolezza umana del giorno, che condiziona gran parte del suo lavoro, a una misura quasi inimmaginabile di tempo passato e futuro. La seconda sezione intitolata numero-narrazione esplora come i numeri siano utilizzati per raccontare una narrazione, un susseguirsi di eventi. Questa sezione dimostra come i principi matematici possano strutturare e dare ordine a storie complesse ed emozionanti, trasformando concetti astratti in racconti visivi. La terza tematica affrontata è dedicata al rapporto fra numero e spazio ed esplora come i numeri influenzino la percezione dello spazio nell’arte, includendo l’uso della prospettiva, delle proporzioni e delle scale. Le opere mostrano come le dimensioni e le misurazioni possano definire e manipolare lo spazio artistico.
La sezione numero-immagine indaga l’uso dei numeri e delle sequenze numeriche nell’arte visiva, come la proporzione aurea e i numeri di Fibonacci. Le opere qui esposte mostrano come i numeri possano creare equilibrio, armonia e bellezza nelle immagini. Infine la quinta tematica esplora l’arte che trae ispirazione dalla matematica pura, come operazioni matematiche e strutture algoritmiche. Le opere esposte utilizzano equazioni e principi matematici per creare composizioni visivamente equilibrate.
